lunedì 1 giugno 2026

Comunità Cristiane di Base di Pinerolo-Via Città di Gap e Piossasco

Celebrazione Eucaristica del 17.05.2026


Dedichiamo questa Eucarestia a Fiorentina Charrier che ci ha lasciati due anni fa. 

Il ricordo che portiamo con noi è quello di di una sorella che ha capito e ha testimoniato lo spirito dell’ Evangelo, con semplicità determinazione e coerenza.


PREGHIAMO INSIEME

O Dio, in Gesù ci indichi le direzioni dell’amore.

Rendici capaci di ascoltare più che di parlare;

di imparare più che di insegnare.

Aiutaci a seminare l’Evangelo senza mai metterci un palmo sopra nessuno.

Aiutaci ad ascoltarTi nel dolore delle persone sole e abbandonate, nella volontà di riscatto degli emarginati, nelle lotte degli esclusi e delle escluse, nelle preghiere dei cuori semplici, nelle lacrime delle persone sconfitte e nei sogni di pace e di giustizia


CANTO


PREGHIAMO INSIEME


Quando senti la tua piccolezza come un ostacolo e ti rendi conto dopo tutto che la vita ti sta lasciando le mani sempre più vuote, 

ricorda che il Signore ha detto: beati i poveri, perché a coloro che non hanno nulla appartiene il regno dei cieli. 

Quando il peso delle tue lacrime ti fa male come una domanda senza risposta o non credi che dopo la notte il nuovo giorno sorgerà anche per te, 

ricorda che il Signore ha detto: beati coloro che piangono, perché saranno consolati.

Quando ripagare il male con il male ti appare come una via possibile o sei più incline all’intransigenza e alla severità che al dialogo, 

ricorda che il Signore ha detto: beati i miti, perché erediteranno la terra. 

Quando sei chiamato a dare (sia i tuoi beni che il tuo perdono) e cadi nell’errore di chiudere il tuo cuore invece di aprirlo, 

ricorda che il Signore ha detto: beati i misericordiosi, perché otterranno misericordia.

Quando, per non apparire ingenuo, ti lasci contaminare dal calcolo, dal controllo o dal cinismo, ricorda che il Signore ha detto: beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 

Quando ti sentirai soddisfatto di appartenere a quel numero privilegiato che possiede l’essenziale e ne ha ancora abbastanza, 

ricorda che il Signore ha detto: beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.

Quando ti lasci dominare dalla logica del conflitto e per tutto e per niente armi il tuo cuore in fretta, ricorda che il Signore ha detto: beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Quando il prezzo da pagare per la verità dell’amore ti sembra duro e alto, 

ricorda che il Signore ha detto: beati quelli che soffrono persecuzione per amore della giustizia, perché di essi è il Regno dei cieli.

(José Tolentino)


Facciamo un momento di SILENZIO per prepararci all’ascolto della Parola di Dio


LETTURA BIBLICA 

1Re 19,4-14

Egli si inoltrò nel deserto una giornata di cammino e andò a sedersi sotto un ginepro. Desideroso di morire, disse: «Ora basta, Signore! Prendi la mia vita, perché io non sono migliore dei miei padri». Si coricò e si addormentò sotto il ginepro. Allora, ecco un angelo lo toccò e gli disse: «Alzati e mangia!». Egli guardò e vide vicino alla sua testa una focaccia cotta su pietre roventi e un orcio d'acqua. Mangiò e bevve, quindi tornò a coricarsi. 

Venne di nuovo l'angelo del Signore, lo toccò e gli disse: «Su mangia, perché è troppo lungo per te il cammino». Si alzò, mangiò e bevve. 

Con la forza datagli da quel cibo, camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Dio, l'Oreb. Ivi entrò in una caverna per passarvi la notte, quand'ecco il Signore gli disse: «Che fai qui, Elia?». Egli rispose: «Sono pieno di zelo per il Signore degli eserciti, poiché gli Israeliti hanno abbandonato la tua alleanza, hanno demolito i tuoi altari, hanno ucciso di spada i tuoi profeti. Sono rimasto solo ed essi tentano di togliermi la vita». Gli fu detto: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna. 


Luca 5,12-16

Un giorno Gesù si trovava in una città e un uomo coperto di lebbra lo vide e gli si gettò ai piedi pregandolo: «Signore, se vuoi, puoi sanarmi». Gesù stese la mano e lo toccò dicendo: «Lo voglio, sii risanato!». E subito la lebbra scomparve da lui. Gli ingiunse di non dirlo a nessuno: «Va', mostrati al sacerdote e fa' l'offerta per la tua purificazione, come ha ordinato Mosè, perché serva di testimonianza per essi». La sua fama si diffondeva ancor più; folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità. Ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare.


Riflessioni comunitarie


CANTO


MEMORIA DELLA CENA 


1. Eccoci o Dio di Gesù a compiere il gesto di spezzare il pane. 

   Quante volte lo spezziamo in famiglia, con gli amici e le amiche 

2. Oggi lo facciamo in modo particolare per ricordare Gesù,

    spezzando il pane noi rinnoviamo la fiducia in Te, o Dio

    sapendo che  se ci affidiamo a Te, la nostra vita può cambiare.

1. Vogliamo essere nutriti/e dal Tuo amore  per imparare a condividere.

2. Dio di bontà, Tu che ci sorridi sempre, 

   accompagnaci lungo i sentieri della ricerca della libertà.


T. Gesù prese il pane e dopo aver pronunciato la preghiera di benedizione, lo divise tra le persone presenti e disse: “Prendete e mangiatene, questo pane condiviso, sia per voi il segno della mia vita, Dio mi ha aiutato a condividerla con le sorelle e i fratelli che ho incontrato, fate questo in memoria di me”. Poi prese una coppa di vino, lo fece passare tra loro dicendo: “Bevetene, questo calice sia per voi il segno di un’amicizia che Dio continuamente rinnova con tutta l’umanità e con tutto il creato”.


COMUNIONE


PADRE NOSTRO


PREGHIERA COMUNITARIA


PREGHIERA FINALE


Mi sta a cuore – Luigi Verdi


Mi sta a cuore
chi riconsacra la vita
per cancellare la nostra viltà,
chi fa un piccolo passo per volta
senza sapere la distanza,
chi mantiene gli occhi aperti
nella lunga attesa.


Mi sta a cuore
il tuo soffrire per poter cambiare,
il tuo sforzo per riuscirci e guarire,
il tuo smarrirti per arrivare a capire.


Mi sta a cuore
chi rimane mite oltre le lingue maligne,
lo scherno degli egoisti
e le consuetudini di ogni giorno.


Mi sta a cuore
chi è fedele al poco e al mistero,
a qualunque trama di vita
pazientemente tessuta.


CANTO