sabato 6 giugno 2026

da Confronti di maggio 2026

CINA 

Siglati 19 accordi economici con Madrid 


Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha firmato 19 accordi bilaterali con la Cina e avviato un dialogo strategico, chiedendo a Pechino un ruolo più attivo nelle crisi globali. 

Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha rafforzato i rapporti con la Cina durante la visita ufficiale a Pechino del 13-14 aprile 2026, dove ha incontrato il presidente Xi Jinping e firmato 19 accordi bilaterali tra i due Paesi. Come riportato da Euronews, gli accordi riguardano soprattutto cooperazione economica e commerciale – circa una dozzina – con l’obiettivo di ampliare l’export spagnolo verso il mercato cinese, in particolare nei settori agroalimentari come vino, olio d’oliva, prodotti ittici e carne. 

Intese sono state raggiunte anche su energia rinnovabile, infrastrutture, economia digitale, intelligenza artificiale e scambi universitari, mentre i due governi hanno annunciato l’avvio di un “dialogo strategico” permanente su cooperazione economica e dossier globali. 

Sánchez ha invitato Pechino ad assumere un ruolo più attivo nella gestione delle crisi internazionali, in particolare in Medio Oriente, chiedendo un contributo a un «“cessate il fuoco” globale e duraturo». Nel suo intervento all’Università Tsinghua, il premier ha inoltre sostenuto un ordine internazionale multipolare, basato sul rafforzamento del multilateralismo. 

La visita arriva dopo critiche dello stesso Sánchez sugli squilibri commerciali tra Europa e Cina. Il deficit commerciale tra Unione europea e Cina – cioè la differenza tra quanto l’Europa importa da Pechino e quanto esporta verso il mercato cinese – è cresciuto di oltre il 18% nell’ultimo anno. 

Per la Spagna lo squilibrio è ancora più evidente: nel 2025 il deficit con la Cina ha superato i 42 miliardi di euro, rappresentando circa il 74% dell’intero deficit commerciale spagnolo con il resto del mondo. Madrid punta quindi a rafforzare la cooperazione con Pechino, chiedendo al tempo stesso condizioni più equilibrate per le imprese europee.