da Pressenza del 02/06/2026
Le grandi potenze esibiscono il loro potere patriarcale
di Barbara Marti - Zurigo, Svizzera
Recentemente Donald Trump ha fatto visita a Xi Jinping. Alle donne non è stato permesso partecipare ai negoziati tra le grandi potenze.
La foto di un vertice al quale hanno partecipato solo uomini ha suscitato malumore negli Stati Uniti. Le voci critiche femminili vi hanno visto un segnale per capire chi ha voce in capitolo nella politica delle grandi potenze, e chi no.
«La fine della società meritocratica»
Gita Gopinath, docente di economia all’Università di Harvard, ha scritto su X: «Un simbolo della fine della società meritocratica: un incontro tra le due più grandi economie mondiali e nessuna donna al tavolo». In entrambi i paesi ci sono donne altamente qualificate, ma rimangono escluse. A quanto pare, ciò che conta non sono le qualifiche, ma le relazioni, ha detto Gopinath al «Guardian»: «È incredibile che alla fine ci sia un tavolo occupato solo da uomini, nonostante ci siano nel mondo così tante donne qualificate».
«Le opinioni delle donne non contano nulla»
Halima Kazem, storica presso la Stanford University, ha parlato di un’involuzione. «In passato, ai vertici tra Stati Uniti e Cina dell’era Obama c’erano donne al tavolo delle trattative. Oggi nessuna delle grandi potenze ritiene che le donne debbano far parte delle delegazioni che negoziano la politica globale. Non si tratta solo di un fallimento americano. La Cina e gli Stati Uniti trasmettono così il segnale che le voci delle donne non contano nulla nella definizione dell’ordine mondiale».
Messa in scena dell’autorità maschile
Non c’è carenza di donne qualificate, afferma Kazem. «Si tratta di una decisione consapevole sul tipo di autorità che si vuole mettere in scena: maschile, militarizzata ed esclusiva.» Il fatto che entrambe le grandi potenze si presentino senza donne influenza anche l’idea di cosa sia la diplomazia «seria» – e chi ne sia escluso.
Incontri precedenti con donne
Tra le donne di alto rango che hanno partecipato agli incontri bilaterali sotto la presidenza di Barack Obama figuravano l’allora vice primo ministro cinese Liu Yandong, la consigliera per la sicurezza nazionale statunitense Susan Rice e la segretaria di Stato americana Hillary Clinton.
All’ incontro più recente, nella delegazione statunitense erano presenti tra gli imprenditori solo un paio di donne, tra cui la nuora di Trump, Lara Trump, la direttrice di Citigroup Jane Fraser e la presidente di Meta Dina Powell McCormick.
Negoziati di pace senza donne
Anche dai negoziati di pace ormai le donne sono in gran parte assenti. Eppure è scientificamente provato da tempo che gli accordi di pace durano più a lungo quando alle trattative hanno partecipato delle donne.