Che dono Dio mi ha fatto
Ho il cuore rotto dalle notizie di guerre e morti. Non c’è giorno che i due principali responsabili di questa situazione, Netanyahu e il Presidente degli Stati Uniti, non contino vittorie e progetti di conquista. Merita ancora vivere in un mondo così? Qualche volta questa inquietante domanda mi crea momenti di desolazione profonda. Ma poi, come mi è successo, il sorriso della cara e vecchissima giornalaia con il suo <<Ciao Franco>>, con il suo saluto ridente e l’incontro in strada, anch’esso mattutino, in compagnia di Najate, di una donna che da un po di tempo mi regala il suo sorriso, e che ogni volta abbraccio con gioia, e così facciamo quattro parole sui dolori, le sofferenze e le gioie della vita, hanno acceso una fiammata di gioia.
Sui giornali che leggo ogni giorno con impegno appassionato, risaltano in modo brutale le nefandezze e le violenze che i tiranni di questo nostro tempo continuano a compiere.
A me che partecipo con convinzione di fede, di impegno politico e sociale, al gruppo che vuole porre fine a questa situazione, mi fa profondo dispiacere constatare che spesso, anche all’interno della mia stessa comunità, non c’è condivisione, ma derisione di questi miei pensieri. Molti miei scritti al riguardo, fatti in questi ultimi mesi, scritti dove non si rimuoveva il tema della pace e la preghiera di cui sono praticante assiduo, perché Dio può convertire da ogni patologia di violenza. Scrissi una lettera a Netanyahu per ricordargli che Dio è sempre disposto a indicare una nuova strada, anche ai dittatori, sperando e pregando per la sua conversione e la continua violenza e morte che semina sulla povera gente del popolo palestinese. In me non una parola o espressione di odio, ma la speranza in Dio. Non sò come questo mio scritto sia sparito, o forse lo so….
La lettera era scritta con amore, senza alcun sentimento di odio e solo per invitare il “potente tiranno” ad aprire il suo cuore al Dio dell’amore.
C’è chi ha fatto sparire questa lettera ed ora è introvabile e forse distrutta.
Franco Barbero