lunedì 7 settembre 2026

 FESTA PER FRANCO!


(5 Settembre 2026, nella sala del Tempio valdese a Pinerolo)


G: Eccoci insieme per un momento di preghiera e condivisione .

Oggi vogliamo festeggiare Franco con Rosario e Vincenzo, che da

Palermo ci onorano della loro presenza.

Questi amici, dopo questo momento di preghiera, ci spiegheranno il

motivo di questa festa.

Iniziamo con un momento di silenzio per preparare il nostro cuore alla

lode a Dio.

Preghiamo con le parole del Salmo 34 che ci ricorda quanto Dio sia

vicino agli ultimi della terra.


Benedirò il Signore in ogni tempo,

sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore,

ascoltino gli umili e si rallegrino.


Celebrate con me il Signore,

esaltiamo insieme il suo nome.

Ho cercato il Signore e mi ha risposto

e da ogni timore mi ha liberato.


Guardate a lui e sarete raggianti,

non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta,

lo libera da tutte le sue angosce.


L’angelo del Signore si accampa

attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore;

beato l’uomo che in lui si rifugia.


Temete il Signore, suoi santi,

nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame,

ma chi cerca il Signore non manca di nulla.


Venite, figli, ascoltatemi;

vi insegnerò il timore del Signore.

Chi è qualcuno che desidera la vita

e brama lunghi giorni per gustare il bene?



Preserva la lingua dal male,

le labbra da parole bugiarde.

Sta lontano dal male e fa’ il bene,

cerca la pace e perseguila.


Gli occhi del Signore sui giusti,

i suoi orecchi al loro grido di aiuto.

Il volto del Signore contro i malfattori,

per cancellarne dalla terra il ricordo.


Gridano e il Signore li ascolta,

li salva da tutte le loro angosce.

Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito,

egli salva gli spiriti affranti.


Molte sono le sventure del giusto,

ma lo libera da tutte il Signore.

Preserva tutte le sue ossa,

neppure uno sarà spezzato.


La malizia uccide l’empio

e chi odia il giusto sarà punito.

Il Signore riscatta la vita dei suoi servi,

chi in lui si rifugia non sarà condannato.


G: In questi cinquant’anni e più Franco con la sua vita ci ha testimoniato

una cosa semplice, ma sempre difficile da realizzare: Dio ha bisogno

delle nostre mani e dei nostri piedi per realizzare il suo Regno di pace e

giustizia.


Etty Hillesum nel suo Diario ce lo racconta con parole significative:


“Mio Dio, sono tempi tanto angosciosi. Stanotte per la prima volta ero

sveglia al buio con gli occhi che mi bruciavano, davanti a me passavano

immagini su immagini di dolore umano. Ti prometto una cosa, Dio,

soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l’oggi con i pesi

delle mie preoccupazioni per il domani – ma anche questo richiede una

certa esperienza. Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti

affinché tu non venga distrutto dentro di me, ma a priori non posso

prometterti nulla. Una cosa, però, diventa sempre più evidente per me, e

cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e

in questo modo aiutiamo noi stessi. L’unica cosa che possiamo salvare in

questi tempi, e anche l’unica che veramente conti, è un piccolo pezzetto

di te in noi stessi, mio Dio.

E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di

altri uomini. Si, mio Dio, sembra che tu non possa far molto per

modificare le circostanze attuali ma anch’esse fanno parte di questa vita.

Io non chiamo in causa la tua responsabilità, più tardi sarai tu a

dichiarare responsabili noi. E quasi a ogni battito del mio cuore, cresce la

mia certezza: tu non puoi aiutarci, ma tocca a noi aiutare te, difendere

fino all’ ultimo la tua casa in noi.

(Etty Hillesum, Diario 1941-1943, Adelphi 1996, pp. 169-170).

 

G: In questo giorno che festeggiamo con amici venuti da lontano, vogliamo

dire il nostro grazie a Dio perché ci ha fatto il dono di incontrare Franco,

umile profeta che ha cambiato le nostre vite per sempre.

Franco è un uomo di studio e di parola ed è un uomo della strada, che si

è mescolato con gli ultimi e le ultime, guardando le persone negli occhi e

chiamandole per nome.

Grazie Dio per averlo messo sulla nostra strada, che Tu sia benedetto!

Ascoltiamo questa preghiera:

Dio è giorno e notte, inverno

estate,

guerra e pace, sazietà e fame,

muta come il fuoco quando si

mescola ai profumi odorosi

prendendo di volta in volta il loro aroma

l’uomo ritiene giusta una cosa

ingiusta l’altra

per Dio tutto è bello buono e giusto.    (Eraclito)


PADRE NOSTRO

PREGHIERE E RIFLESSIONI COMUNITARIE

Terminiamo questa celebrazione ascoltando questa preghiera:

LA NOSTRA PREGHIERA FRETTOLOSA

Ti consegno, Signore, questa mia preghiera fatta di monosillabi, di frasi

rotte e piena di ellissi; questa povera preghiera, stipata tra andirivieni,

sempre con il mio cuore mezzo in fuga, in questo senza tregua.

Ti affido, Signore, questa preghiera fatta più di sguardi che di discorsi,

pieno di petizioni accese come un SOS, cucite insieme da frammenti, di

gesti nervosi a cui non diamo il tempo necessario per crescere; questa

preghiera che ti rivolgo, sperando, nonostante tutto, che diventi un

legame, una corda allungata che ci leghi insieme.

Ti do, Signore, questa preghiera, scollegata come una conversazione

senza un fine, questo pasto fatto solo di briciole; questa linea

tratteggiata fatta solo di intenzioni rimandate; questa agitazione che tu

chiami ad accettarsi e a trasformarsi in ascolto, ma che non riesco quasi

mai a raggiungere.

Ti affido, Signore, questa preghiera che ripeto mentalmente, come una

tabella di moltiplicazione, ma in cui non entro con quello che sono;

questa preghiera, piena di formule che ricostruisco senza lasciarle fiorire

ed estendere nel profondo di me stesso; questa preghiera che è

formalmente corretta, ma dalla quale il corpo e la vita sono assenti.

Ti affido, Signore, questa preghiera, ancora agli inizi dopo tanti anni;

esitante e zigzagante, anche se non smetti mai di essere con me; questa

mia preghiera che avanza nei giorni tra ciechi inciampi, anche se mi porti

tra le tue braccia.

(José Tolentino Mendonça)

Per le Comunità di Pinerolo, Via Città di Gap, e Piossasco, Carla e M.Grazia