Clima, un autunno di disastri alle porte
Il Manifesto 30 agosto
CICLONE IN LOMBARDIA
All’estate più bollente da quando si misurano le temperature seguiranno un autunno e inverno ad alto rischio di eventi meteo catastrofici.
All’estate più bollente da quando si misurano le temperature seguiranno un autunno e inverno ad alto rischio di eventi meteo catastrofici. I climatologi lo ripetono da settimane e anche se la stagione calda non è ancora finita, i cataclismi sono già iniziati e hanno una potenza mai vista. Venerdì pomeriggio è toccato a Cremona, attraversata da un violento temporale con grandine e raffiche di vento superiori ai 90 chilometri orari che nel giro di 15 minuti hanno scoperchiato decine di abitazioni, fatto cadere migliaia di alberi e rotto finestre. I feriti non gravi sono 43 e le auto danneggiate oltre 10mila. Dodici famiglie sono state evacuate dalle loro case, dichiarate inagibili, e nella cattedrale è crollata la copertura di una guglia. Pesanti i danni nelle campagne tra il cremonese e il mantovano.
Tecnicamente si è trattato di una improvvisa e imprevedibile supercella, ovvero un temporale che ruota come i cicloni, con annessa corrente discendente (in gergo downburst). È una delle condizioni meteorologiche più potenti che possano svilupparsi. In questo caso ha fatto cadere palle di ghiaccio grandi quanto arance, fino a 10 centimetri di diametro, colpendo le persone che si trovavano all’aperto. I 43 ricoverati in ospedale hanno riportato ferite alla testa e alle braccia ma si registrano anche quattro fratture di femore per cadute. «In venti minuti è caduta una quantità di pioggia pari all’80% di quella normalmente registrata nell’intero mese di agosto», ha detto il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, che ieri ha ricevuto una telefonata di solidarietà dal presidente della Repubblica Mattarella.
Eventi come questo rappresentano l’altro lato del riscaldamento globale in corso a causa dell’inquinamento prodotto dalle attività umane. Più fa caldo, più acqua ed energia si accumulano in atmosfera per poi riversarsi nelle settimane successive sotto forma di eventi estremi. La settimana prima erano avvenuti altri forti temporali in tutto il nord Italia. Giugno e luglio sono stati i mesi più caldi degli ultimi due secoli, da quando si è iniziato a misurare le temperature, con anomalie di oltre 4 gradi sopra la media; e agosto si appresta a essere il terzo mese consecutivo col record negativo. Ieri i termometri superavano ancora i 40 gradi al centro e al sud della penisola. Perciò l’allerta è massima per i prossimi mesi.
Palazzo Chigi ha fatto sapere che la premier Meloni «segue con attenzione la situazione a Cremona». Il governo, prosegue la nota, «è vicino alle comunità colpite e sta seguendo le operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione». Ma continua a far finta di nulla sulle cause di questi eventi, ovvero le emissioni climalteranti prodotte dall’industria fossile. «L’Italia viene devastata dagli eventi estremi e la presidente del consiglio continua a voltarsi dall’altra parte», attacca Bonelli (Avs).
«Trombe d’aria, grandinate, alluvioni, siccità, incendi e ondate di calore non sono eventi isolati né una tragica fatalità. È la crisi climatica che il governo Meloni continua colpevolmente a negare per difendere gli interessi delle lobby del petrolio e del gas». Oltre a perseguire le sue politiche energetiche incentrate sul fossile anziché favorire la transizione alle rinnovabili, il governo italiano non investe abbastanza in prevenzione, mitigazione e adattamento. Questa inazione costa caro ai cittadini: secondo la Banca mondiale, ogni euro investito in prevenzione climatica può evitare dai 4 ai 7 euro di danni. Riparare dopo le emergenze è invece più costoso e miope.