Siamo diversi e diverse
Scrivo la sera del 30 agosto, devo essere felice e grato alle persone che vivono con me come assistenti alla mia vecchiaia, tanto felice, ma molto fragile.
Il caldo non è stato per me così malevolo e ora qui a Pinerolo sta sparendo, cede al fresco.
Aspetto con gioia i giorni che vengono e sono sorridente con la gente che incontro in quantità per le strade e al parco aperto a tutti.
Poi verrà l’autunno e l’inverno che mi porterà con Dio e Fiorentina.
Prima, il 5 settembre, mi dicono quelli che sanno usare il telefono, ci sarà quell’atteso sabato con alcuni amici e fratelli per uno scambio sereno sul nostro cammino di fede e di impegno.
Vederci sarà un dono di Dio.
Grazie, o Dio d’Amore.