venerdì 18 settembre 2026

UCRAINA

Programmi di studio russi nei territori occupati

Human Rights Watch lo scorso luglio ha dichiarato che le autorità russe nel territori ucraini occupati stanno costringendo bambini e ragazzi a frequentare una scuola che «viola il loro diritto all'istruzione e sembra progettata per distruggere la loro identità nazionale».

Ad oggi sono circa 1,6 milioni i bambini, di cui 600mila in età scolare, che vivono nei territori ucraini occupati dalla Russia e che non solo sono esclusi dall'insegnamento della lingua ucraina, ma anche puniti dalle autorità se scoperti a studiare attraverso scuole ucraine online.

Alcuni dei ragazzi intervistati hanno raccontato di uomini armati che hanno fatto irruzione nelle loro case, sequestrando computer e telefoni in cerca di materiale scolastico ucraino, e hanno minacciato di mandarli in residenze statali se non si fossero iscritti a scuole gestite dai russi.

Anche gli insegnanti rimasti nei territori occupati sono costantemente sottoposti a ricatti emotivi, gravi minacce, perquisizioni e persino violenze fisiche, se si rifiutano di seguire il programma di insegnamento russo.

Oltre alla violazione del diritto dei minori a preservare la propria identità e nazionalità, garantito dal diritto internazionale, gli studenti sono obbligati a ottenere un passaporto russo per  diplomarsi, indottrinati con propaganda anti-ucraina, indirizzati verso programmi giovanili militarizzati e obbligati illegalmente a registrarsi per la leva.

«La Russia sta usando le scuole per insegnare ai bambini ucraini la lealtà al Cremlino, glorificare l’invasione russa e prepararli ad andare in guerra contro il proprio popolo», ha dichiarato Bill Van Esveld, direttore associato per i diritti dei bambini presso Human Rights Watch. [VB] 

da confronti, settembre '26