UCRAINA
Programmi di studio russi nei territori occupati
Human Rights Watch lo scorso luglio ha dichiarato che le autorità russe nel territori ucraini occupati stanno costringendo bambini e ragazzi a frequentare una scuola che «viola il loro diritto all'istruzione e sembra progettata per distruggere la loro identità nazionale».
Ad oggi sono circa 1,6 milioni i bambini, di cui 600mila in età scolare, che vivono nei territori ucraini occupati dalla Russia e che non solo sono esclusi dall'insegnamento della lingua ucraina, ma anche puniti dalle autorità se scoperti a studiare attraverso scuole ucraine online.
Alcuni dei ragazzi intervistati hanno raccontato di uomini armati che hanno fatto irruzione nelle loro case, sequestrando computer e telefoni in cerca di materiale scolastico ucraino, e hanno minacciato di mandarli in residenze statali se non si fossero iscritti a scuole gestite dai russi.
Anche gli insegnanti rimasti nei territori occupati sono costantemente sottoposti a ricatti emotivi, gravi minacce, perquisizioni e persino violenze fisiche, se si rifiutano di seguire il programma di insegnamento russo.
Oltre alla violazione del diritto dei minori a preservare la propria identità e nazionalità, garantito dal diritto internazionale, gli studenti sono obbligati a ottenere un passaporto russo per diplomarsi, indottrinati con propaganda anti-ucraina, indirizzati verso programmi giovanili militarizzati e obbligati illegalmente a registrarsi per la leva.
«La Russia sta usando le scuole per insegnare ai bambini ucraini la lealtà al Cremlino, glorificare l’invasione russa e prepararli ad andare in guerra contro il proprio popolo», ha dichiarato Bill Van Esveld, direttore associato per i diritti dei bambini presso Human Rights Watch. [VB]
da confronti, settembre '26