da Internazionale del 02/10/2026
La lotta degli spagnoli per il diritto alla casa
di Borja Andrino, El Pais, Spagna
La vicenda di Maricarmen Abascal, un'anziana di Madrid sfrattata dal suo appartamento, ha scatenato delle proteste e costretto il governo Sánchez ad affrontare la crisi immobiliare
Oggi per milioni di spagnoli l'alloggio è in cima alla lista dei problemi. I prezzi continuano a crescere e la storia di un'anziana mandata via dalla sua casa di Madrid ha innescato le proteste. Ecco come siamo arrivati a questo punto.
Costi e salari
Dal 2015, passata la crisi del 2008, il mercato immobiliare spagnolo è tornato a crescere. Anche i salari, e soprattutto i redditi, sono saliti, spinti dal calo della disoccupazione, ma non è bastato: tra il 2015 e il 2025 il reddito medio pro capite è aumentato del 50% e i salari di circa il 30%, però il prezzo di una casa è aumentato dell'80 e gli affitti dell'87%. Una parte rilevante di questa tendenza è legata alle aree dove la domanda è maggiore. I prezzi di vendita, per esempio, si sono alzati più della media a Madrid (99%), alle Baleari (95%) e in Catalogna (88%).
A casa con i genitori
Le vittime principali dell'impennata dei prezzi sono i giovani. In Spagna il 69% delle persone di età compresa tra 18 e 34 anni vive ancora con i genitori. Nel 2010, all'apice della crisi, erano il 52%, e da quel momento la percentuale ha continuato a crescere raggiungendo il picco nel 2025. Su questo il paese è superato in Europa solo dalla Croazia ed è a un livello paragonabile a quello di Italia e Slovacchia.
Abitanti in crescita
Tra i fenomeni all'origine dei prezzi alle stelle c’è l’aumento della popolazione, che in diverse aree ha stimolato la richiesta di alloggi. Dal 2015 si contano oltre tre milioni di persone in più, circa il 7%. Questa crescita è stata più pronunciata a Madrid (793mila abitanti in più), Barcellona (550mila), Valencia (279mila) e Alicante (242mila), le stesse città in cui si è registrato il maggiore aumento dei prezzi. Gran parte di questi nuovi abitanti arriva dall'estero: i residenti nati in altri paesi sono passati da 5.8 milioni nel 2015 a più di dieci milioni nel 2026.
Alloggi turistici
All'aumento della popolazione si è affiancata una crescita altissima del numero di turisti, con forti ripercussioni sul mercato immobiliare. Secondo i dati sugli alloggi brevi monitorati da Eurostar, dal 2018 la Spagna ha raddoppiato il numero di pernottamenti nelle case per turisti. Nel 2025 nella provincia di Malaga sono stati registrati 26 milioni di pernottamenti in queste strutture, più del doppio rispetto al 2018. Secondo un'altra stima dell'Istituto nazionale di statistica, a maggio le case vacanza sparse sul territorio spagnolo erano 341mila.
Acquisti da stranieri
Con lo scoppio della bolla immobiliare, il numero di transazioni era crollato, passando da 836mila del 2007 a 300mila nel 2013, una riduzione superiore al 60%. Da allora, però, le compravendite sono riprese senza sosta, fermandosi solo nel 2020 (durante la pandemia) e nel 2023. Nel 2025 sono state 750mila.
Una delle novità è l'impatto degli stranieri non residenti. Tra il 2007 e il 2014 gli acquisti di una casa da parte loro erano stati 181mila, ma dal 2025 in poi hanno superato quota 500mila, arrivando a rappresentare l’8% del totale.