sabato 17 ottobre 2026

Questo è il canone per la celebrazione di domani.
Il canone è tratto da “Preghiere eucaristiche” vol. 2 della Comunità di base di Pinerolo con una predicazione di Francesco Giusti.

La celebrazione inizierà alle ore 10:00.

Ci si potrà collegare già a partire dalle 9:45.

Il link per collegarsi è:

meet.google.com/ehv-oyaj-iue

Dopo la celebrazione si terrà l'assemblea della Comunità.

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CI SPINGI NEL MONDO


P.Saluto all'assemblea

G. Sii benedetto, Dio di Gesù e Dio nostro.

T. Ci raduniamo come fratelli e sorelle, portando davanti a Te la nostra vita quotidiana, con le sue luci e le sue ombre, le sue gioie e i suoi affanni.

G. Ti lodino i nostri cuori e le nostre labbra, o Dio di tutto il mondo.

T. Ci raduniamo per ascoltare la Tua Parola, unendo le nostre voci al grido dei popoli oppressi, con l’angoscia di un mondo di guerre e di ingiustizie.

G. Veniamo davanti a Te come fece Gesù.

T. per alimentare in noi l’amore e la fiducia, per lavorare con le nostre piccole mani al progetto di un mondo più giusto e più felice.


LETTURA BIBLICA

Giovanni 3: 1-8

1C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei.
2Egli venne di notte da lui e gli disse: “Rabbì, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi segni miracolosi che tu fai, se Dio non è con lui”.
3Gesù gli rispose: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo, non può vedere il regno di Dio”.
4Nicodemo gli disse: “Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?”
5Gesù rispose: “In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio”.
6Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. 7Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo".
8“Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito”.

PREDICAZIONE (a cura di Francesco Giusti)
Protagonista di questo dialogo, oltre a Gesù, è Nicodemo, un fariseo, maestro d’Israele e membro del sinedrio.
A differenza di altri notabili giudei del suo tempo di cui i vangeli ci parlano Nicodemo è sicuramente un uomo in ricerca: è lui infatti che prende l’iniziativa di andare a cercare Gesù, di notte, per confrontarsi con lui.
In generale il modo in cui Nicodemo si confronta con Gesù rivela rispetto e stima nei suoi confronti: in Gv. 3,2 dichiara esplicitamente che Dio è sicuramente “con Gesù” nelle azioni (i segni) che compie nella sua vita; più avanti nel vangelo, si schiererà contro il giudizio dei suoi colleghi verso Gesù, arrivando ad impegnarsi in prima persona nel dargli una degna sepoltura (Gv. 19).
Alle sollecitazioni di Nicodemo, Gesù risponde in modo netto e chiaro: solo chi “rinasce dall’alto”, ovvero chi si rinnova radicalmente a livello interiore affidandosi a Dio, può “vedere” il Suo regno, ovvero entrare nella vita vera, nella vita “eterna”, nella vita “con Dio”.
L’avverbio che la maggior parte dei traduttori rende con l’espressione “dall’alto” può in realtà essere anche tradotto con l’espressione “di nuovo”. Nel suo commentario su Giovanni, l’autore Xavier Léon-Dufour ipotizza che questa “ambiguità” di significato sia utilizzata volontariamente dallo stesso evangelista Giovanni: forse in Gv. 3,3 Gesù lo usa nel primo significato (“dall’alto”), mentre, subito dopo, nella sua replica, Nicodemo lo intende nel secondo significato (“di nuovo”), chiedendosi come sia possibile che una persona possa “entrare una seconda volta nel seno di sua madre e rinascere” (Gv. 3,4).
Gesù continua il suo dialogo con Nicodemo rafforzando e spiegando ulteriormente quello che già aveva detto: non è possibile “entrare nel regno di Dio” se “non si nasce da acqua e da spirito” (Gv. 3,5).
Questo intervento di Dio non è sotto il controllo e la comprensione completa dell’uomo, perché, come il vento, “non sai di dove viene e dove va” (Gv 3,8).
Il “vento di Dio” è l’origine della forza dell’uomo che agisce nella realtà seguendo l’esempio di Gesù e la fonte del suo continuo rinnovamento interiore. Nostro compito è farci pervadere da questa energia, mettere la nostra vela nella posizione giusta per farci spingere da questo “vento”, anche se non sempre comprendiamo il senso della direzione in cui spira, né il motivo per cui a volte spira forte e altre volte all’improvviso si quieta.
Da osservare infine che sicuramente proviene da Giovanni, che come Paolo è un ebreo ellenista, l’insistenza sulla separazione tra “carne” e “spirito” e la sottovalutazione della prima rispetto al secondo.
E’ molto probabile che Gesù, ebreo della Galilea, avesse una sensibilità assai diversa da Giovanni su questo: per lui carne e spirito erano due dimensioni interagenti e di analogo valore, da non separare.


INTERVENTI LIBERI


1. O Dio, Fonte della vita, Tu sei molto più bello di ogni religione, Tu sei padre, madre, amico, compagno di viaggio. Tu non dividi il mondo in buoni e cattivi.

2. Sei un Dio che chiama, che ci invita a continuare i giorni e l’opera della creazione. Anche se spesso per noi è difficile vederTi, crediamo che sei il Dio che non abbandona.

1. Ti preghiamo per tutte le religioni del mondo e Ti ricordiamo tutte le chiese cristiane: liberate da tanti idoli, possano diventare luoghi di libertà e cantieri di liberazione.

2. Signore, abbiamo bisogno della Tua mano amica e forte che ci guidi sui sentieri dell’amore solidale, che ci liberi dal fascino delle cose vuote e ci faccia gustare la gioia di una vita sobria.

1. O Dio, che hai sradicato Abramo dalla terra che imprigionava il suo cuore, aiutaci a rompere lacci, catene e indugi che ci impediscono la sequela di Gesù.

2. O Dio, che hai aperto gli occhi ad Agar e hai fatto vedere ad Abramo una terra spaziosa, aiutaci a pensare e guardare in grande, perché il mondo è il luogo della Tua salvezza.


MEMORIA DELLA CENA
T. Quando ormai la congiura dei capi politici e religiosi lo stringeva da ogni parte, ancora una volta Gesù si mise a tavola con i suoi amici e le sue amiche. Volle mangiare con loro, come tante volte aveva fatto dal giorno in cui li aveva incontrati. Consapevole della gravità del momento, volle condensare in un segno un messaggio che toccasse il cuore dei discepoli. Prese tra le sue mani il pane della mensa, alzò gli occhi al cielo per riconoscere in Dio l’origine di ogni dono: “Questo pane spezzato, disse, vi ricordi la mia vita che fra poco i potenti spezzeranno. Quando vi radunerete per spezzare e mangiare il pane tra di voi, ricordatevi di me, di ciò che ho fatto, di ciò che vi ho insegnato”. Poi, dopo aver ancora una volta benedetto il nome santo di Dio, prese la coppa del vino e ne porse da bere a tutti dicendo: “Questo calice è il segno di un’amicizia con Dio che non finirà mai. Se i potenti hanno voluto il mio sangue, Dio non mi abbandonerà. Se seguirete questa strada di fiducia e di condivisione, sarete un solo corpo, un solo sangue, un cuore solo con me. Abbiate fiducia in Dio. Egli non delude”.


PREGHIERA DI COMUNIONE


COMUNIONE


PREGHIERE SPONTANEE



P.Sorelle e fratelli, eccoci… entriamo nel viaggio della nostra settimana. Amiamo le vie del mondo. Lì c’è l’appuntamento con Dio, con le persone, con la vita.

T.“Felici, o Dio, quelli che hanno in Te la loro forza: hanno le Tue vie nel loro cuore. Se anche passano in una valle deserta, la rendono un giardino” (Salmo 84).

Comunità Cristiana di Base di Pinerolo via Città di Gap
(canone parzialmente tratto da “Preghiere eucaristiche”, vol.2, p.152-154)