sabato 17 ottobre 2026

da Tempi di Fraternità di ottobre 2026

HANNO SCRITTO

a cura di Giorgio Bianchi

 

Thich Nhat Hanh (1926-2022) è stato una delle figure più importanti della spiritualità mondiale. Monaco buddhista vietnamita della tradizione Zen, fu poeta, studioso e attivista per la pace.

Nei primi anni Settanta fu docente e ricercatore in Buddhismo presso l’Università della Sorbona a Parigi. Nel 1982 fondò Plum Village, comunità di monaci e laici uomini e donne nei pressi di Bordeaux, nella quale visse e insegnò l'arte di vivere in consapevolezza.

Sotto la guida spirituale di Thich Nhat Hanh, Plum Village è diventato quello che oggi è il più grande e il più attivo monastero buddhista in Occidente, con oltre duecento monaci residenti e fino a diecimila visitatori all'anno che vi arrivano da tutto il mondo per imparare "l’arte di vivere in consapevolezza".

Ha scritto numerosi libri sull'importanza della consapevolezza e della pace interiore.

 

Riportiamo brani tratti da alcune sue pubblicazioni

 

Spegni il fuoco della rabbia - Oscar Mondadori

 

Molti di noi hanno ancora dentro di sé un bambino ferito. Le nostre ferite possono venirci dai nostri genitori a loro volta feriti da bambini. Per questo dobbiamo tornare al bambino ferito che è dentro di noi per aiutarlo a guarire (ivi pag. 35).

Questo non significa che tu debba nascondere la tua collera: devi far sapere all'altro che sei arrabbiato e che stai male! Questo è molto importante. Se tieni all'altra persona, devi confessare di essere in collera e di sentirti a disagio. Diglielo con calma. Nel vero amore non c'è orgoglio (ivi pag. 44).

Un bravo praticante non è una persona che non ha più in sé alcuna rabbia, alcuna sofferenza: questo è impossibile. Un buon praticante è una persona che sa prendersi cura della propria rabbia non appena sorge (ivi pag. 136).

Ogni volta che si manifesta un’abitudine, occorre che la riconosciamo e che la chiamiamo col suo nome. Respiriamo in consapevolezza e diciamo: " Ciao gelosia! Ciao paura! Ciao irritazione! Ciao rabbia! Sono qui per te. Mi prenderò cura di te e ti abbraccerò con la consapevolezza" (ivi pag. 138).

 

Toccare la Pace - Ubaldini Editore

 

Quando osserviamo le cose o ascoltiamo gli altri, spesso non vediamo chiaramente, non ascoltiamo veramente. Non vediamo e udiamo che le nostre proiezioni, i nostri pregiudizi, perciò non siamo in grado di ricevere la verità (ivi pag. 20).

La parola amorevole è un importante aspetto della pratica. Ogni volta che l'altro fa qualcosa di buono, dovremmo congratularci e dimostrare apertamente la nostra approvazione. Questo e particolarmente vero per quanto riguarda i bambini. Dobbiamo rafforzare la loro autostima (ivi pag. 47).

La meditazione dell'abbraccio è una miscela di Oriente e Occidente. Secondo la pratica dovete veramente abbracciare la persona che state abbracciando. Dovete renderla reale tra le vostre braccia. Non fatelo solo per salvare le apparenze dandole una pacca sulla spalla per far finta di essere presenti... quando amate qualcuno, volete che sia felice. Se non è felice, neanche voi potete essere felici. La felicità non è una questione individuale (ivi pag. 51).