martedì 14 ottobre 2008

CAROVANA CONTRO LE MAFIE

Dopo le minacce di morte per Saviano e la sua scorta, risulta ancor più importante il viaggio della "Carovana contro le mafie" per riaffermare la legalità.
"Un viaggio lungo due mesi, 100 tappe attraverso la penisola per riaffermare i diritti e la legalità, contro tutte le mafie. Una tribù che si muove per chiedere giustizia e responsabilità, perchè ognuno faccia la sua parte per ricostruire quel tessuto sociale sfilacciato, che è terreno fertile per la crirninalità e l'illegalità. Parte la 12esima Carovana antimafie di Libera, Arci e Avviso pubblico. Un viaggio nel viaggio, quello quotidiano condotto suI territorio, che parte da un luogo simbolo della lotta alle mafie: la Casa del jazz di Roma, ricavata in una villa sequestrata a un componente della Banda della Magliana. Cento tapppe e due carovane, che partendo dal centro si separeranno per andare a toccare i territori oppressi del Sud, e quelli solo apparentemente liberi del Nord, per poi ricongiungersi a Comiso, Sicilia, il 12 dicembre. Un pellegrinaggio della legalità dedicato quest'anno, che celebra i sessant'anni della Costituzione italiana e della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, proprio ai diritti, ricordando che dietro una parola astratta, ci sono bisogni concreti «storie e volti di persone in carne ed ossa», come sottolinea il presidente di Libera, Don Luigi Ciotti, ammonendo: «I diritti solo proclamati feriscono la speranza di giustizia come un diritto negato». Dunque, basta celebrazioni, è necessario far si che i diritti "diventino carne" e, usando le parole del Generale Dalla Chiesa, che "lo Stato dia come diritto ciò che la mafia dà come favore". "
 
(da L'Unità, 13 ottobre)
 
 

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