- Troppi eventi a L'Aquila?
La visita del papa, il comizio dei leader sindacali il primo maggio e poi il G8 sono grandissimi opportunità per la nostra città. Ma non ci dovrà essere un istante di distrazione nei confronti dell'emergenza. Spero che questi eventi siano uno sprone per accelerare, occasioni per una verifica puntuale sulle condizioni di vita degli sfollati.
- Il terrore di restare soli
Per noi che abbiamo il terrore di essere dimenticati, ogni cosa che richiama l'attenzione sull'Abruzzo è positiva. Ma non siamo così sciocchi da pensare che questi eventi possano risolvere i problemi concreti. Vigileremo affinché nessuno speculi sul nostro dramma o lo usi per fini elettorali.
- Aziende ferme
Ci auguriamo che l'arrivo dei leader sindacali ci aiuti a far ripartire le aziende ferme.
- Luci e ombre
La Protezione civile è intervenuta con immediatezza. Ma la situazione è difficile. Nella tendopoli di Bazzano mancano le docce, ad Onna i bagni sono pochissimi. L'emergenza non è ancora finita: le tendopoli sono 160.
- Fondi per la ricostruzione
Il decreto prevede 8 miliardi, ma confrontando la situazione con il sisma dell'Umbria ci accorgiamo che ne serviranno 5 volte tanti. Manca ancora una stima completa dei danni.