Dopo 22 anni di lavoro come insegnante di religione, la curia le ritira la fiducia e così viene licenziata.
Succede in Piemonte dove la gerarchia cattolica si lava continuamente la bocca parlando di diritti umani. Il motivo? Ha sposato un divorziato.
La donna ha impugnato il licenziamento e certamente vincerà la causa venendo trasferita ad altra mansione. Ma resta il fatto che la gerarchia cattolica si crede onnipotente e non ha alcun rispetto delle persone e dei loro sentimenti.