giovedì 7 ottobre 2010

IL MITO DELLA RAZZA

Là dove si assume il sangue o il mito della razza per trovare un'identità e in quel mito rinchiudersi come in un fortino ben protetto, vuol dire che non c'è più nessuna traccia culturale in cui reperire la propria identità. E tutto questo in un paese come l'Italia che, più di tanti altri, ha visto un'interrotta mescolanza di razze, a partire dall'impero romano popolato da genti dalle più lontane provenienze, e poi nell'alto medioevo con l'invasione di popolazioni di origine teutonica e asiatica, quindi gli arabi che in Italia meridionale hanno portato arte e cultura, i normanni, e di seguito gli spagnoli, i francesi, gli austriaci. Davvero se c'è un popolo senza identità  di stirpe e di razza è proprio l'Italia, la cui identità è data, più che dal sangue, dall'arte, dalla musica e dalla cultura oggi in via di estinzione. (Umberto Galimberti)