domenica 13 luglio 2014

PER FERMARE L'INSULSA GUERRA

Missione Permanente di Osservazione

dello Stato di Palestina

alle Nazioni Unite

Rif. SGC 296/14 8 luglio 2014

Eccellenza,

La situazione sul terreno nella Palestina Occupata si sta deteriorando a velocità allarmante a causa dell’escalation dell’ultima campagna di aggressione militare da parte di Israele, iniziata il 12 giugno 2014, contro la popolazione palestinese. In particolare la Potenza occupante ha intensificato l’attacco contro la Striscia di Gaza assediata, in grave violazione della legalità internazionale, comprese la legislazione umanitaria internazionale e le importanti disposizioni relative alla protezione dei civili nel conflitto armato, e in grave violazione della proibizione di rappresaglie e punizioni collettive contro la popolazione civile sotto occupazione.

Il numero di vittime civili palestinesi sta tragicamente aumentando come risultato di questo brutale e criminale attacco israeliano. Nel tempo trascorso dalla mia lettera a Lei di ieri, la potenza occupante ha lanciato più di 150 raid militari aerei, prendendo deliberatamente di mira aree civili nella Striscia di Gaza, uccidendo almeno 22 palestinesi e ferendo più di 100 civili, compresi donne, bambini e anziani. L’intensificarsi dell’aggressione israeliana contro il milione e 700mila palestinesi imprigionati nella Striscia di Gaza dall’immorale blocco israeliano minaccia di destabilizzare ulteriormente la pericolosa situazione sul terreno ed accendere a tutto campo la miccia di un nuovo ciclo di violenza mortale.

Oggi, 8 luglio 2014, i jet israeliani e il fuoco di artiglieria navale hanno colpito diverse aree civili a Gaza, portando ad una paralisi la vita quotidiana e aggravando la paura e il panico tra la popolazione civile palestinese già traumatizzata. I distruttivi, letali attacchi da parte della Potenza occupante sono stati di vasto raggio, e hanno preso di mira molte abitazioni e infrastrutture in aree dell’intera Gaza. Tra i morti delle ultime 24 ore ci sono stati sei bambini, due dei quali al di sotto dei cinque anni di età, oltre a un bambino di 13 anni e uno di 14 anni. Tra gli uccisi ci sono stati anche: Mohamed Habib e suo figlio Mousa di 19 anni, rimasti uccisi dopo che un attacco aereo ha colpito un veicolo nel quartiere di Al-Shujaiyeh nella città di Gaza; Fakri Saleh Ajjouri, ucciso da un attacco aereo alla sua motocicletta vicino ad Abraj Al Sheikh Zayed, nella parte nord della Striscia di Gaza; inoltre Abduallah Kaware, Mohammad Ashour (13 anni), Riyad Kaware, Mahmoud Judeh, Bakir Mahmoud Judeh (22 anni), Ammar Mohammad Judeh (22 anni) e Hussein Mohammad Kaware (14 anni) sono stati brutalmente assassinati quando un missile israeliano ha distrutto la loro casa.

Le minacce di ulteriore escalation di questa inumana aggressione militare della Potenza occupante contro la Striscia di Gaza non faranno altro che assicurare la perdita di altre vite civili tra la popolazione palestinese sotto occupazione e indifesa. Dichiarazioni di funzionari israeliani, compreso il Primo Ministro di Israele, il quale ha affermato che l’operazione militare contro Gaza sarebbe stata estesa - anche con una probabile invasione via terra dentro Gaza - mostrano la vera intenzione della Potenza occupante di intensificare l’attacco e far precipitare l’area in un altro ciclo mortale e distruttivo di violenza. A questo proposito devo richiamare l’attenzione sul fatto che forze di occupazione israeliane, compresi carri armati, autocarri, mezzi corazzati, bulldozer e autobus si stanno ammassando vicino al confine di Gaza e sono stati mobilitati 40.000 cosiddetti riservisti israeliani. Chiaramente la situazione che abbiamo di fronte richiede l’attenzione della comunità internazionale, in particolare del Consiglio di Sicurezza, il cui dovere è agire per mantenere la pace e la sicurezza internazionali e, in conformità alla legislazione umanitaria internazionale, assicurare protezione alla popolazione palestinese sottoposta a questa selvaggia occupazione militare.



Sua Eccellenza Eugène-Richard Gasana

Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite

Nazioni Unite, New York


115 East 65th Street, New York, NY 10065 Tel. (212) 288-8500 Fax (212) 517-2377