domenica 13 luglio 2014

SEMPRE PIU’ DONNE NELLE FORZE ARMATE PURTROPPO

La chiamano "la delfina". Per molti è l'erede già quasi designata di Angela Merkel. Lei non conferma, né smentisce. «Adesso mi piace molto essere ministro della Difesa». Una delle almeno cinque donne a capo di forze armate nella Nato. Ma il suo peso politico nella prima potenza europea non si ferma qui. Medico con in più un diploma alla London School of Economics, madre di sette figli, figlia d'un padre illustre che lei assiste in casa perché colpito da demenza senile, Ursula von der Leyen è un personaggio dalla forza non comune. E di lei parleremo sempre più spesso in futuro.
«Quando mi criticano non me ne curo, se credi in un'idea da realizzare, la tenacia caparbia alla fine ti da ragione», ha detto in una recente intervista a Der Spiegel. Così è andata avanti in politica, lei nata nel 1958 e cresciuta a Bruxelles, all'ombra del padre Ernst Albrecht, allora politico di punta della Cdu e a lungo governatore della Bassa Sassonia, grosso Stato industriale del Nordovest dove ha casa madre il colosso Volkswagen. Proprio quando papà Ernst perse il potere a vantaggio della Spd, Ursula decise di entrare in politica: per vendicarlo, regalandogli vittorie. Prima a Hannover, poi a Berlino, finora c'è sempre riuscita.
Negli ultimi giorni ha conquistato attenzione mediatica con lo stanziamento di cento milioni per incoraggiare ragazze e ragazzi ad arruolarsi nella Bundeswehr: con la fine della leva obbligatoria la Germania riscuote i dividendi del suo pacifismo postbellico, nel senso che la carriera militare è in crisi di vocazione. Ma non è solo questione di soldi: Ursula ha lanciato un piano per permettere a pilotesse e piloti, a comandanti di battaglioni di conciliare famiglia e vita con le stellette: anche con la convivenza in caserma o, in casi limite, nelle basi. Nella Luftwaffe e nella Bundesmarine sono sempre più numerose le donne ai comandi dei supercaccia o delle fregate lanciamissili, ma la sfida va ancora vinta, pensa lei. Poco più grandi di quelle italiane, e come noi prive di armi atomiche sovrane, le forze armate tedesche sotto la guida di von der Leyen puntano su efficienza e qualità. E per livello d'addestramento stanno sorpassando la Francia. E se per mamma Ursula il tempo libero per figli, marito e padre resta pochissimo, pazienza: è una scommessa da delfina, sul futuro.
Andrea Tarquini

(D. Repubblica, 28 giugno)