sabato 9 maggio 2015

La salma rimasta un anno in obitorio a Torino

La donna, 72 anni, originaria del Sud, muore in un ospedale cittadino. E' vedova, senza figli, ma ha nove fratelli, tutti residenti in Piemonte. Non era ricca ma non si trovava nemmeno in ristrettezze economiche. Anche i fratelli hanno un reddito superiore ai parametri richiesti dal Comune. Ma nessuno di loro vuole pagare i funerali. Si accapigliano, litigano aspramente anche negli uffici Afc. Qui cercano di calmarli, di ricondurli alla ragione. Niente. Non vogliono pagare. La salma resta cosi "parcheggiata" nell'obitorio, in attesa di una composizione amichevole della lite, ormai diventata quasi una faida. Soltanto uno dei fratelli abita ancora nel Sud. Gli raccontano cosa è accaduto a Torino; lui si indigna, appare deciso - anche per ripicca - a dare prontamente una lezione morale ai fratelli-coltelli. «Che vergogna... Pago io i funerali di mia sorella». Ma la solenne promessa resta una frase vuota. L'uomo sparisce definitivamente nel nulla. La salma della 72enne è rimasta un anno in obitorio, i fratelli non hanno trovato alcun accordo. Poi si sono finalmente svolti funerali della donna. Li ha pagati il Comune.

(La Stampa 4 maggio)