In Arabia Saudita
Un giorno tre gruppi si incontrarono per una giornata di festa che risultò per tutti molto piacevole e gradita. E anche, per alcuni aspetti, originale.
Due di questi gruppi anni fa si erano separati, anche con dolore, per motivi ritenuti seri e profondi. Non certo con superficialità. Ora da anni vivono tranquillamente su strade diverse, con crescente stima reciproca e tanta pace.
In loro è cresciuta la consapevolezza che fu necessario separarsi per dar vita a due esperienze diverse. In molti di loro è fiorita la gioia di aver compiuto una scelta positiva perché, secondo loro, separarsi giovò ai membri dei due gruppi di persone, oggi come ieri ugualmente felici e impegnate.
Il terzo gruppo, pieno di zelo, forse non avendo ancora potuto scoprire la fecondità di questa separazione, la reciproca stima e i loro tanti momenti di amicizia e collaborazione, ha cercato di riunirli per "curare una malattia che non c'è", un disagio ormai superato.
Capita spesso non solo in Arabia Saudita: quando viviamo un momento difficile di creatività in casa nostra e facciamo fatica a creare ponti con persone nuove, ci occupiamo più facilmente dei problemi veri o presunti degli altri. In analisi si dice: gli altri come fuga da noi.
E poi è così bello non doverci assumere la fatica del conflitto e andare tutti d'accordo in questa società così frantumata. Il tutto con le migliori intenzioni di questo mondo.
Anonimo Saudita
Un giorno tre gruppi si incontrarono per una giornata di festa che risultò per tutti molto piacevole e gradita. E anche, per alcuni aspetti, originale.
Due di questi gruppi anni fa si erano separati, anche con dolore, per motivi ritenuti seri e profondi. Non certo con superficialità. Ora da anni vivono tranquillamente su strade diverse, con crescente stima reciproca e tanta pace.
In loro è cresciuta la consapevolezza che fu necessario separarsi per dar vita a due esperienze diverse. In molti di loro è fiorita la gioia di aver compiuto una scelta positiva perché, secondo loro, separarsi giovò ai membri dei due gruppi di persone, oggi come ieri ugualmente felici e impegnate.
Il terzo gruppo, pieno di zelo, forse non avendo ancora potuto scoprire la fecondità di questa separazione, la reciproca stima e i loro tanti momenti di amicizia e collaborazione, ha cercato di riunirli per "curare una malattia che non c'è", un disagio ormai superato.
Capita spesso non solo in Arabia Saudita: quando viviamo un momento difficile di creatività in casa nostra e facciamo fatica a creare ponti con persone nuove, ci occupiamo più facilmente dei problemi veri o presunti degli altri. In analisi si dice: gli altri come fuga da noi.
E poi è così bello non doverci assumere la fatica del conflitto e andare tutti d'accordo in questa società così frantumata. Il tutto con le migliori intenzioni di questo mondo.
Anonimo Saudita