Luigi
Angelici, Dio, satana e Santi Papi,
Altergraf, Genova 2018, pagg.
228, €16.00
Questo
libro, che ho letto con piacere, enuncia ed elenca le assurdità dei
dogmi cattolici con onestà ed arguzia.
Purtroppo la stragrande
maggioranza dei cristiani, non solo cattolici, giace in questa palude
dottrinaria che rende il cristianesimo catechistico un libro di
barzellette.
Non posso non dargli ragione. La versione dogmatica
del cristianesimo è la negazione di una fede adulta. Tuttavia, nel
pieno rispetto del percorso culturale ed esperienziale dell'Autore,
non concordo con Lui quando definisce l'esperienza trascendentale
ormai defunta, come la Teologia.
Credo
che in questa fase della cultura immanentista e panottica sia
assolutamente vincente la cancellazione dell'Alterità, ma non credo
che ciò coincida con la sua liquidazione.
Anzi, a me sembra che
questo sia il tempo propizio per scoprire le relazioni che
intercorrono tra mito, storia, dogma e fede.
Ho letto queste pagine come
uno stimolo a quel processo di ”ablatio “, di rifiuto e di
purificazione dei riti, linguaggi, immagini che è tanto urgente
quanto disatteso.
Siamo ancora fermi al peccato originale, ma non
certo nelle elaborazioni teologiche che il magistero nasconde o
emargina.
Il libro si legge con
estrema piacevolezza e dice apertamente, attraverso l’esperienza
dell’Autore, che chi confonde la fede con il credo finisce con il
perdere la fede.
Franco
Barbero