Il costo delle inondazioni in Africa
"Negli
ultimi 10 anni milioni di africani hanno dovuto affrontare le
conseguenze delle inondazioni, che spesso hanno compromesso i progressi
compiuti sul fronte dello sviluppo" scrive il ricercatore Olalekan
Adeloka su The Conversation "Nei primi nove mesi del 2018 le alluvioni
nell'Africa Subsahariana hanno colpito più di 2 milioni di persone e
distrutto 10.000 case. Le inondazioni costano ogni anno alla Tanzania 2
miliardi di dollari. Nel 2012 la Nigeria ha subito danni per 10 miliardi
di dollari dopo una delle peggiori inondazioni dell'ultimo secolo. In
Mozambico, uno dei paesi più poveri del mondo, il maltempo e gli
allagamenti del 2013 sono costati più di 500 milioni di dollari, quasi
il 9% del Pil del paese. La cifra è ancora più impressionante se si
pensa a cosa si sarebbe potuto ottenere investendola in progetti di
sviluppo."Adejola sottolinea che l'intensificazione di questi fenomeni è
una conseguenza dei cambiamenti climatici sia di interventi pubblici
poco lungimiranti, che spesso hanno causato la distruzione di ecosistemi
in grado di mitigare gli effetti degli allagamenti. Esemplare è il caso
di Lagos, in Nigeria, dove il governo sta facendo costruire un nuovo
quartiere degli affari, Eko Atlantic, su un tratto di costa
particolarmente vulnerabile all'erosione e alle tempeste… Tutti i 6500
km di costa africana che vanno dalla Mauritania al Camerun rischiano di
finire sott'acqua, con conseguenze disastrose, scrive Foreign Policy.
Gli esperti di clima prevedono che in Africa occidentale il livello del
mare salirà più rapidamente rispetto alla media mondiale, mettendo a
rischio attività produttive e infrastrutture di vari paesi, dagli
alberghi del Senegal e del Gambia agli impianti di depurazione delle
acque di Cotonou, in Benin. "L'innalzamento del livello del mare sta
aggravando le erosione della costa, che in alcuni posti arretra di 30 m
all'anno. Secondo la Banca mondiale, in Africa occidentale il 31% della popolazione vive sulla costa e produce il 56% del Pil della regione".
Internazionale, 7 dicembre 2018