MARIA
DI NAZARETH: DAL MADONNISMO ALLA RISCOPERTA DELLA MARIA REALE.
Siccome
siamo nel pieno del mese di maggio anziché limitarmi a una critica
costruttiva delle mariolatrie, cioè dei culti vari che giganteggiano
e sono tanto foraggiati dall’istituzione ufficiale, voglio compiere
alcune osservazioni per fornirvi strumenti che oggi le scienze
storico critiche bibliche danno come acquisiti.
Tali
risultati delle ricerche, che sono ormai secolari, sono assolutamente
non disponibili nella predicazione, nella conoscenza diffusa del
catechismo. Prendo dal volume piuttosto consistente del teologo
cattolico Barbaglio, precocemente morto, il capitolo intitolato “La
carta d’identità della famiglia di Nazareth” un piccolo
villaggio della Galilea Il papà è Giuseppe, la madre è Maria:
non ci sono dubbi in proposito.
Non
solo vengono citati i passi sul figlio del carpentiere Giuseppe la
madre Maria. "Non è forse il figlio di Maria? Non è forse il figlio
del carpentiere?", Trovate tutte le citazioni: la numerosa famiglia di
Nazareth, fratelli, sorelle figli di Maria e Giuseppe. Qui ci sono
anche le sorelle di cui non viene detto il nome va viene ricordata la
presenza. Quindi se noi prendiamo sul serio questi dati, ci
domandiamo: com’è che poi si è creata la Madonna?
Ma
andiamo attentamente a vedere un po' storia. Per alcuni secoli Maria
non fu assolutamente al centro dell'attenzione; la svolta venne con
due concili, nel 325 a Nicea presieduto dall'imperatore e nel 451 a
Calcedonia. Nel concilio ad Efeso nel 431 Maria fu definita “madre
di Dio”.
Proprio allora Maria
diventò la sostitutiva nel sistema culturale del tempo delle
divinità pagane e la strategia missionaria della chiesa era che il
paganesimo dell'impero poco a poco doveva sostituire le dee pagane
con una dea cristiana, come ha documentato Mary Christine Athans nel
suo libro “Alla ricerca di Maria donna ebrea” (Queriniana).
L'arte fu messa a servizio della dogmatica dai committenti imperiali.
E' molto interessante sapere che Maria ormai è cancellata nella sua
realtà di donna ebrea e diventa un'altra presenza.
Pulcheria, la
moglie di Teodosio II, quando l'imperatore morì improvvisamente,
sposò il vecchio senatore romano Marcione. Dopo essere ascesi al
trono, hanno predisposto nell’impero una diffusione
dell’immaginario imperiale di Maria. Lei e l'imperatore Marcione
presiedettero di persona la sessione finale del Concilio di
Calcedonia nel 451.
Un
movimento appoggiato da Pulcheria, l'imperatrice e da altri alla
corte imperiale, portò all’esaltazione di Maria come “Teo tocos”
madre di Dio. Coloro che dicevano, ed erano la maggioranza, Cristo
tocos, madre di Cristo, furono espulsi e dichiarati eretici. In
seguito il codice cavalleresco ritraeva poi lentamente, quando
avvenne il medioevo, Maria sempre come la signora, madonna, mea
domina.
E’
incredibile come per secoli questa figura imperiale pervade l'arte.
Si arriverà all'arte medievale dove Maria viene isolata col bambino
celebrata nel trionfo angelico ….. Ma il vero sviluppo anche nella
devozione arriva intorno all'anno 1000 quando nasce l'ave Maria
(una traduzione impropria dal greco; non c'entra niente piena di
grazia ma Dio ti ha fatto grazia, non è un privilegio ma è un
dono). Poi nascerà poco dopo il rosario che però non si diffonderà
subito e sarà di 5 misteri e poi di 15 misteri. Quando esplose la
Riforma, ci furono delle battaglie molto interessanti. Mentre
Lutero insomma non si arrischia molto in questa discussione, Calvino
comincia ad opporsi.
La
Riforma su questa posizione darà una prevalenza a Calvino.
Intanto
era in atto la grande conquista:
i conquistadores non pensano tanto al
Vangelo, come ben sappiamo ma hanno due grandi segni del
cristianesimo cattolico che portano per il mondo delle Americhe: la
Madonna e il papa, una Madonna regina del mondo e il Papa sovrano
universale della chiesa.
Sarà
appunto nel 1531 evidentemente che faranno apparire la prima madonna
a Guadalupe e nel 1571 il rosario esploderà perché a Lepanto le
truppe cristiane riescono a sterminare i musulmani e così si dice
che ciò per l'aiuto della madonna.
Il
papa lancerà il rosario per festeggiare la madonna delle vittorie:
più preghiamo più sconfiggiamo gli eretici. In questo tempo si
diffonde anche la Salve Regina: vita, speranza e salvezza nostra.
Il
genio funesto del cattolicesimo ha capito che quanto di più la
figura di Dio è anche quella di Gesù si facevano severe, bisognava
compensare con una madonna ausiliatrice, soccorritrice con i mille
nomi che poi arriveranno nelle barzellette delle litanie lauretane.
Nel
14º 15º secolo questa espansione troverà…uno sbocco universale.
Poi
ci saranno dei secoli con l’illuminismo in cui Maria sarà un po'
decadente, ma arriveranno poi i papi del 1800. Pio IX che nel 1854
quando ci sono i primi movimenti delle donne consapevoli nel
territorio nostro europeo dichiarerà il dogma della Immacolata Concezione. Pio
XII nel 1950 ne inventerà un'altra, l'Assunta in cielo, raccolta
dagli angeli, dai santi.....
Più
i papi sono reazionari più sono mariani e quindi questo è il tempo
sapete in cui vengono lanciate le apparizioni della madonna fino a
Medjugorje. I teologi che hanno criticato queste apparizioni queste
invenzioni della gerarchia, hanno trovato poca fortuna perché in
realtà la struttura cattolica ha un enorme bisogno per la sua
sopravvivenza di questa devozione.
Intanto
nel 1759 si era dichiarato il mese di Maria e poi coroncine, novene,
congregazioni mariane... Si rinnovano le litanie con delle aggiunte
sempre particolari, le madonne cominciano ad apparire e poi statue
della madonna, case della madonna che viaggiano, (Loreto e Oropa).
Non
è più tanto la grazia di Dio che conta è Maria fa le grazie. A
questo punto, vista questa devozione diventa evidente che Maria del
dogma e delle devozioni ha cancellato al Maria reale.
Passare
dal mito del dogma, dal devozionalismo, dal madonnismo, alla scoperta
di Maria reale è una bella impresa di storia e di fede.
Ma
dalla statuina di Maria che abbiamo creato e inventato alla Maria
reale c'è un divario incredibile, ma è percorribile.
Non
si tratta di dimenticare Maria, si tratta di dimenticare il culto la
preghiera, le devozioni, le apparizioni e tutto il madonnismo
proprio per tenere viva la memoria di Maria, quella donna di fede
straordinaria. Passare dal culto alla memoria ,alla sua testimonianza
è un il passo decisivo.. Maria una donna piena di fiducia una donna
forte come le madri di tutti i profeti se non avesse creduto
fermamente in Dio non avrebbe potuto reggere alla realtà che stava
vivendo.
Maria
non si arrende davanti alle difficoltà, nemmeno davanti alle scelte
pazze del figlio, nemmeno davanti alla morte del proprio figlio.
Maria sarà presente nel Cenacolo, quindi non una figura eterea
evanescente gloriosa, ma una donna dentro la vita, una donna dentro
la fede, una fiducia radicale in Dio. Da madre di Gesù diventerà
discepola, come ci dice la narrazione del libro degli Atti.
Raccogliamo questa testimonianza, cerchiamo una fede adulta che metta
di nuovo la Maria reale davanti ai nostri occhi e allora abbiamo
molto da imparare dal suo cammino di fede.
Ha
incontrato le asperità, le difficoltà, i dubbi, lo sconcerto.
Maria resta una grande testimone anche per la nostra fede.
L'importante è cancellare la mariolatria che tiene una fede
infantile ed è funzionale ad esaltare una donna, farne una dea per
mettere in secondo piano le donne reali nella storia della società e
della chiesa. Questo in realtà è l'abuso di Maria che è stato
fatto con grande puntualità e con grande potenza dalla chiesa
ufficiale di cui noi siamo parte.
Buona
serata
Franco
Barbero
(Trasposizione
del vocale di 17 maggio 2020 a cura di Franca Gonella e Fiorentina
Charrier)