sabato 30 maggio 2020

GRUPPO BIBLICO DELLA COMUNITA' DI PIOSSASCO : DOMENICA 31 MAGGIO ORE 10


RIFLESSIONI SUI CAP DAL 28 al 35
DEL LIBRO DI ISAIA
I capitoli dal 28 al 33 sembrano essere originari di Isaia.
In questi capitoli si alternano accuse verso il popolo di Israele per la sua infedeltà e brani in cui Dio riconferma la sua Alleanza e il suo amore per il suo popolo.
Siccome conosciamo bene tutte le nostre infedeltà, oggi ho pensato di fare una lettura particolare. Ho voluto scegliere di questi capitoli tutti i brani che in qualche modo ci donano la fiducia in Dio. Proprio di questo vorrei parlare con voi oggi.
Credo che il centro della mia fede e della nostra fede sia fidarsi di Dio e affidarsi a Dio. Ma cosa significa in concreto nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano e nel lungo periodo?
Questa pandemia mi ha fatto capire che non decido un bel niente. Io che credevo di essere l’artefice di tante mie scelte. Io che credevo di avere nelle mie mani la mia vita e di decidere il mio destino. No, sono una creatura fragile, limitata e paurosa.
Non mi resta che fidarmi e affidarmi a Dio.
Dopo la lettura di questi brani ne parleremo insieme.
CAP.28, 23-29
Si parla della saggezza del Signore che è la saggezza del coltivatore che pianta le sue sementi e le batte secondo la loro specie.
23 Porgete l'orecchio e ascoltate la mia voce,
fate attenzione e sentite le mie parole.
24 Ara forse tutti i giorni l'aratore,
rompe e sarchia la terra?
25 Forse non ne spiana la superficie,
non vi semina l'anèto e non vi sparge il cumino?
E non vi pone grano e orzo
e spelta lungo i confini?
26 E la sua perizia rispetto alla regola
gliela insegna il suo Dio.
27 Certo, l'anèto non si batte con il tribbio,
né si fa girare sul cumino il rullo,
ma con una bacchetta si batte l'anèto
e con la verga il cumino.
28 Il frumento vien forse schiacciato?
Certo, non lo si pesta senza fine,
ma vi si spinge sopra il rullo
e gli zoccoli delle bestie senza schiacciarlo.
29 Anche questo proviene
dal Signore degli eserciti:
egli si mostra mirabile nel consiglio,
grande nella sapienza.
Cosa vuol dire per noi imparare ad essere sagg*?
Saper discernere, avere pazienza.

CAP.30, 18-26
18 Eppure il Signore aspetta per farvi grazia,
per questo sorge per aver pietà di voi,
perché un Dio giusto è il Signore;
beati coloro che sperano in lui!
19 Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta. 20 Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro, 21 i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: «Questa è la strada, percorretela», caso mai andiate a destra o a sinistra. 22 Considererai cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. «Fuori!» tu dirai loro. 23 Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato. 24 I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio. 25 Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri. 26 La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle sue percosse.
Dio dà, Dio toglie. Questa era l’immaginario che ha accompagnato per anni la nostra fede. Dio manda le disgrazie per colpa dei nostri peccati. Dio guarisce, Dio fa miracoli.. Come conciliare tutto questo con una diversa immagine di Dio?
Noi diciamo che Dio non è onnipotente, ma lo diciamo noi… Dio comunque è altro dai nostri immaginari umani. Noi possiamo solo pensarlo con i nostri schemi mentali. Ma ho capito che non lo si può incasellare, di questo sono certa.


CAP.31,
5 Come gli uccelli spiegano le ali sulla loro nidiata,
così il SIGNORE degli eserciti proteggerà Gerusalemme;
la proteggerà, la libererà,
la risparmierà, la farà scampare.
Dio ci protegge...


CAP.32,15-20
15 Ma infine in noi sarà infuso uno spirito dall'alto; allora il deserto diventerà un giardino e il giardino sarà considerato una selva.16 Nel deserto prenderà dimora il diritto e la giustizia regnerà nel giardino.17 Effetto della giustizia sarà la pace, frutto del diritto una perenne sicurezza.18 Il mio popolo abiterà in una dimora di pace, in abitazioni tranquille, in luoghi sicuri,19 anche se la selva cadrà e la città sarà sprofondata.20 Beati voi! Seminerete in riva a tutti i ruscelli e lascerete in libertà buoi e asini.
Dio ci ricorda che non c’è pace senza diritto e per realizzare questo Dio manda il suo Spirito su di noi.


CAP.33,14-
14 Hanno paura in Sion i peccatori,
lo spavento si è impadronito degli empi.
«Chi di noi può abitare presso un fuoco divorante?
Chi di noi può abitare tra fiamme perenni?».
15 Chi cammina nella giustizia e parla con lealtà,
chi rigetta un guadagno frutto di angherie,
scuote le mani per non accettare regali,
si tura gli orecchi per non udire fatti di sangue
e chiude gli occhi per non vedere il male:
16 costui abiterà in alto,
fortezze sulle rocce saranno il suo rifugio,
gli sarà dato il pane, avrà l'acqua assicurata.
……….Poiché il Signore è nostro giudice,
il Signore è nostro legislatore,
il Signore è nostro re;
egli ci salverà.
23 Allora anche i ciechi divideranno una preda enorme,
gli zoppi faranno un ricco bottino.


Ma Dio ci richiama alle nostre responsabilità.


Isaia 35,1-10
1 Il deserto e la terra arida si rallegreranno,
la solitudine gioirà e fiorirà come la rosa;
2 si coprirà di fiori,
festeggerà con gioia e canti d'esultanza;
le sarà data la gloria del Libano,
la magnificenza del Carmelo e di Saron.
Essi vedranno la gloria del SIGNORE,
la magnificenza del nostro Dio.
3 Fortificate le mani infiacchite,
rafforzate le ginocchia vacillanti!
4 Dite a quelli che hanno il cuore smarrito:
«Siate forti, non temete!
Ecco il vostro Dio! Verrà la vendetta,
la retribuzione di Dio;
verrà egli stesso a salvarvi».
5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e saranno sturati gli orecchi dei sordi;
6 allora lo zoppo salterà come un cervo
e la lingua del muto canterà di gioia;
perché delle acque sgorgheranno nel deserto
e dei torrenti nei luoghi solitari;
7 il terreno riarso diventerà un lago,
e il suolo assetato si muterà in sorgenti d'acqua;
nel luogo dove dimorano gli sciacalli
vi sarà erba, canne e giunchi.
8 Là sarà una strada maestra, una via
che sarà chiamata la Via Santa;
(nessun impuro vi passerà) essa sarà per quelli soltanto;
quelli che la seguiranno, anche gli insensati, non potranno smarrirvisi.
9 In quella via non ci saranno leoni;
nessuna bestia feroce vi metterà piede
o vi apparirà;
ma vi cammineranno i redenti.
10 I riscattati dal SIGNORE torneranno,
verranno a Sion con canti di gioia;
una gioia eterna coronerà il loro capo;
otterranno gioia e letizia;
il dolore e il gemito scompariranno.
Qui viene descritto il ritorno del popolo dall’esilio.
Anche la nostra vita è un cammino di andate e di ritorni, di passi avanti e di passi indietro. Questo brano poetico ci riempie di fiducia.
Sta a noi saper vedere e gustare le meraviglie che Dio opera nella nostra vita.
Le sappiamo narrare?
Facendolo, ne prendiamo consapevolezza, ma spesso abbiamo timore per paura di essere banali, ma in questo modo Dio non viene mai nominato e pian piano sparisce. Che ne dite?
Maria Grazia B.