martedì 9 novembre 2021

STUDIARE LA FILOSOFIA

 La filosofia ci salva dalla deriva della tecnica


Sergio Audenino, Genova

In un articolo su Domani del 25 ottobre (
Studiare filosofia è importante anche negli istituti tecnici italiani) la filosofa Roberta De Monticelli commenta la bella proposta del ministro dell’istruzione, Patrizio Bianchi, sull'estensione della filosofia agli istituti tecnici. Mi sembra una via d’uscita dalle strettoie anguste della tecnoscienza: le applicazioni pratiche della ricerca scientifica tendono ad appiattirsi nella produzione infinita di oggetti «utili», dimenticando il significato che queste cose hanno per l'essere umano nella sua complessità. De Monticelli ci ricorda che la filosofia è pensare intorno alle essenze di ciò che ci circonda. Ad esempio l'essenza di casa ha una valenza dinamica che riguarda le infinite case possibili, inclusa la nostra casa interiore, e come tale è tema filosofico e non riguarda solo ingegneri e muratori. Vorrei poi toccare un altro punto dell'articolo di Monticelli, cioè quando dice che il pensiero filosofico nasce da stupore e meraviglia. Si tratta di qualità presenti soprattutto nei bambini, liberi da ingombranti pregiudizi, aperti ed entusiasti nel fare domande che spesso spiazzano il sapere dei grandi. Potremmo dire che la filosofia è materia per bambini, che si fanno le stesse domande che si ponevano gli antichi greci. In alcuni paesi del nord Europa già da decenni si valorizza lo stupore infantile ampliandolo con la filosofia per contrastare la sciagurata tendenza all'efficienza fine a sé stessa. Anche in Italia, a Roma e a Napoli, sono nate spontaneamente iniziative di «insegnamento» della filosofia ai bambini nella scuola elementare. Spesso la società civile è più avanti delle istituzioni.