martedì 15 marzo 2022

Missili anti aerei e anti carro. Così l'Italia arma Kiev

SONIA RICCI – ROMA

 

Missili terra-aria Stinger statunitensi, missili Spike contro carri ed elicotteri, mitragliatrici, mortai, munizioni e mine anticarro. L'Italia si prepara a inviare questi e altri armamenti in Ucraina per supportare l'esercito nella guerra contro la Russia, per un valore di circa 40-50 milioni di euro. Si attingerà dalle riserve nazionali senza nuovi acquisti. Il decreto approvato durante il consiglio dei ministri di ieri non elenca le armi e il materiale da spedire, saranno tre ministeri – Difesa, Esteri ed Economia – a occuparsi della lista con un successivo decreto. Prima si deve procedere con un ulteriore passaggio; il parlamento dovrà dare la sua approvazione tramite una risoluzione, che sarà votata nelle due aule di Camera e Senato dopo le comunicazioni del premier, Mario Draghi, in programma per domani.

E' la prima volta che l'Italia invia direttamente materiale bellico a un paese sovrano. Era successo con i curdi peshmerga in guerra contro l'Isis e il Kosovo mentre combatteva per l'indipendenza. Ma non si parlava di paesi sovrani.

 

16mila alloggi

Lo stesso decreto si occupa dell'accoglienza dei cittadini ucraini costretti a lasciare il paese. Non si conosce il numero di quanti arriveranno ma nel frattempo l'Italia apre 16mila posti in più nei centri di accoglienza (utilizzati in precedenza per i profughi afghani). Gli ucraini potranno accedervi anche senza seguire la normale procedura, non ci sarà bisogno quindi di presentare la domanda di protezione internazionale.

 

Sistemi di difesa

Un primo passo è stato fatto venerdì scorso. Il primo decreto legge sull'Ucraina metteva sul tavolo 12 milioni di euro per fornire al paese in guerra materiale bellico. Ma in quel caso si trattava solo di armamenti per la difesa e dunque non letali.

Nella lista allegata al provvedimento c'erano giubbotti ed elmetti in kevlar, metal detector, potatili, robot per lo sminamento. Mentre il nuovo provvedimento in arrivo prevederà probabilmente l'invio di scorte di razzi e missili Spike anticarro, missili Stinger anti aerei, mitragliatrici leggere e pesanti (Mg e Browning), munizioni e mine anticarro.

Fonti della Difesa riferiscono che l'Esercito sta già organizzando il trasporto del materiale bellico, molti container sono già pronti, partiranno dall'aeroporto di Pisa, si attendono solo gli ultimi passaggi autorizzativi e l'ok del parlamento.

Il materiale, sia difensivo sia offensivo, verrà consegnato alla Nato che a sua volta lo invierà a Kiev e al resto del paese passando per la Polonia, il tutto nel giro di una settimana.

 

Domani 1 marzo