Ho proprio un'idea diversa. Penso che da certe ferite si possa guarire; da certe sconfitte si possa riemergere, da certi errori si possa imparare.
Io credo che il Partito Democratico abbia le intelligenze e le forze per una rifondazione se si riparte subito e non si mette un congresso alle "calende greche", quando invece i problemi sono urgenti.
Il partito ha compiuto l'errore madornale di dimenticare che la vita quotidiana è fatta di lavoro, di una sanità disponibile ai più deboli, di pane e companatico. Forse ha dimenticato che molti di noi del ceto medio, accanto ai più poveri non riusciamo più ad arrivare serenamente a fine mese.
A me sembra che invocare lo scioglimento del PD significhi privare il Paese del primo partito della sinistra e non aver capito che esistono molte energie per una ripresa e un ripensamento della sinistra; lo scioglimento sarebbe il segno della rinuncia al rinnovamento, cioè un vero suicidio.
Passare dagli "spezzatini" ad una sinistra più coesa è forse il primo passo.
Franco Barbero