domenica 12 marzo 2023

 

50 -   DIVERSAMENTE CHIESA - gennaio 2017

SOGNO DI UNA NOTTE DI ‘MEZZO INVERNO’

Un altro anno è passato e ne inizia uno nuovo verso il quale nutriamo speranze e attese che sono il senso profondo degli auguri che tutti ci siamo rivolti in questi giorni. Mi chiedo: che anno vorrei che fosse quello appena iniziato, dal punto di vista di una chiesa che sia davvero “diversamente chiesa”? Immagino allora di trovarmi tra un anno a fare un bilancio del 2017 e sogno una chiesa molto diversa da quella di oggi. Ecco il mio sogno.

Papa Francesco, dopo quasi quattro anni di pontificato nei quali si è fatto conoscere ed apprezzare in tutto il mondo per il suo profondo senso evangelico, per la predilezione dei poveri, degli ultimi, per il richiamo costante al Dio della misericordia, per un cambiamento profetico nei costumi e nei comportamenti personali, nell’anno appena concluso ha intrapreso con forza la via delle riforme della e nella chiesa.

Tutto è iniziato il 9 febbraio 2017, ottavo anniversario della morte di Eluana Englaro, quando il papa ha annunciato un cammino che potrà condurre la chiesa ad ammettere, da un punto di vista etico-morale, il ricorso al testamento biologico. Poi, l’11 febbraio, giorno della stipulazione del Concordato del ’29 tra la Chiesa di Roma e lo Stato fascista, il papa ha proseguito denunciando unilateralmente lo stesso Concordato con la conseguente rinuncia, nell’ottica della Gaudium et Spes di Paolo VI, ai benefici ed ai privilegi riservati alla chiesa. È in questo contesto che è giunta la rinuncia all’8 per mille e all’ora di religione nella scuola pubblica ed anche l’abolizione della carriera militare per i Cappellani militari che rimarranno nell’esercito come semplici pastori, non graduati.

Ancora: il 21 maggio, a un anno dall’approvazione della legge Cirinnà, il papa ha proclamato l’istituzione della cosiddetta “benedizione delle coppie omosessuali” che finalmente legittima l’amore omosessuale e lo pone davanti a Dio e agli uomini. Lo stesso giorno ha dichiarato che la chiesa non benedirà più armi ed armamenti. Il 18 luglio, anniversario della proclamazione del dogma dell’Infallibilità del papa da parte di Pio IX nel 1870, Francesco in un discorso ai cardinali ha riconosciuto di fatto la propria fallibilità.

In ultimo, nell’anno appena trascorso papa Francesco ha reso concreti il sacerdozio femminile, la possibilità per i preti di sposarsi ed una congrua presenza di donne nei Sinodi e nei Concili della Chiesa Romana.

È solo un sogno, però prefigura l’inizio di un cammino nella direzione di una chiesa che abbia il Vangelo come guida e Gesù come suo fondamento. La realtà è diversa, purtroppo. Le resistenze conservatrici della curia sono fortissime e lo stesso papa Francesco sembra faticare a passare dal piano delle buone enunciazioni al piano riformatore. Il rischio è che dopo di lui tutto rimanga come prima, senza che si sia tradotto né in regola né in prassi alcun cambiamento. Tuttavia, non perdiamo la speranza; lo Spirito soffia anche …sulla chiesa. Lunga vita a papa Francesco!

 

DUBBI E CERTEZZE

“Chi ha detto che il laico viva di soli dubbi e il credente di sole certezze? Si può dubitare senza credere in qualcosa? Chi non ha convinzioni non può dubitare (salvo che, semmai, soltanto del suo sistematico dubbio) perché gliene manca l'oggetto ed è privo di energia in un ipotetico itinerario di ricerca. Essere uomo di dubbio, invece, significa avere convinzioni ma non cedere alla superbia fino al punto di non essere disposto a metterle in questione. Ma la stessa cosa vale per l'uomo di fede, quando non rinuncia alla sua libertà e alla sua responsabilità nel mondo. Non assoggettandosi ciecamente al dogma ecclesiastico, ascolta nell'esperienza la parola di Dio, col tremore di chi teme di non udirla o, avendola udita, col timore di fraintenderne il significato, avvertendo comunque l'incommensurabilità della fonte e l'incolmabilità della distanza”. Gustavo Zagrebelsky

De Benedetti-Giuliani, "Fidarsi. L'amen della fedeltà", Morcelliana, pag.39.

 

SHALOM - SALAM – PEACE - PACE

Madri ebree, musulmane e cristiane in preghiera

In Israele migliaia di donne ebree, musulmane e cristiane hanno camminato insieme per la pace. In un video ufficiale del movimento Women Wage Peace, la cantante israeliana Yael Deckelbaum canta la canzone Prayer of the Mothers, La preghiera delle Madri, insieme a donne e madri di tutte le religioni, mostrandoci che la “musica” sta cambiando e deve cambiare. Un miracolo tutto femminile che vale più di mille parole vuote e inutili.

Per il video: http://youtu.be/YyFM-pWdqrY


(continua)