Orbán: “L’Ungheria non arresterebbe Putin”
La Repubblica 24/3
L’Ungheria non arresterà il presidente russo Vladimir Putin qualora dovesse entrare nel suo territorio, nonostante il mandato di arresto della Corte penale internazionale (Cpi). Per Gergely Gulyás, capo di gabinetto del primo ministro Viktor Orbán — stretto alleato politico del governo italiano —Budapest ha aderito alla Cpi ma il trattato «non è stato ancora promulgato» poiché «contrario alla Costituzione». Secondo un portavoce della Cpi sentito dall’ Ansa , l’Ungheria «lo ha ratificato nel 2001 e ha l’obbligo di cooperare con la Corte nel quadro dello Statuto di Roma». Dura la risposta ucraina, arrivata con un tweet del consigliere presidenziale Mikhail Podolyak: «L’Ungheria ha ripetutamente danneggiato la sua reputazione sostenendo direttamente il cadavere russo». Putin è il terzo presidente in carica a ricevere un mandato di arresto dalla Cpi: l’accusa è di aver deportato illegalmente centinaia di bambini dall’Ucraina.