Per l'arcivescovo di Canterbury il disegno di legge sull'immigrazione è "moralmente sbagliato"
Lo scorso maggio, l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby - il capo della Chiesa d'Inghilterra - ha condannato un disegno di legge del governo britannico che limiterebbe drasticamente la possibilità dei migranti di chiedere asilo nel Regno Unito, definendo la politica «isolazionista, moralmente inaccettabile e politicamente impraticabile».
La nuova legge vieterebbe le richieste di asilo da parte di chiunque raggiunga il Regno Unito con mezzi non autorizzati e obbligherebbe i funzionari a trattenere - e quindi deportare-rifugiati e migranti «nel loro Paese d'origine o in un Paese terzo sicuro», come il Ruanda. Una volta deportati, sarebbe loro vietato rientrare nel Regno Unito.
Il governo conservatore britannico afferma che la misura scoraggerebbe ogni anno decine di migliaia di persone dal tentare di attraversare la Manica su piccole imbarcazioni nella speranza di raggiungere il Regno Unito, ma i critici sostengono che violerebbe il diritto internazionale.
Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera dei Comuni lo scorso aprile. A maggio era in seconda lettura alla Camera dei Lord, dove ha incontrato una forte opposizione. Tuttavia, i Lord possono modificare la legislazione ma non bloccarla. [ML]
Confronti, giugno 2023