Alessandro Zanotelli. Leggere l'impero, Ed. Meridiana, pgg,61. Euro.9.00
Noi avvertiamo questo impero di morte come universale, imbattibile, invincibile. Sembra di sentire il linguaggio di Romolo: "Roma eterna , le sue legioni sono invincibili" Eppure i primi cristiani ebbero il coraggio di scrivere nell'Apocalisse: "Babilonia è caduta".
Ci vollero 300 anni perché Babilonia cadesse ma già nell'anno 100 si eleva Il grido "Babilonia è caduta". Dietro Babilonia, la grande bestia, si nasconde il grande drago che tutti adorano, dice l'Apocalisse.
Il grande drago però è stato precipitato dal cielo, non è più in alto ma sulla terra. L'impero è già sconfitto. C'è dunque speranza oggi, si tratta solo di far nascere il nuovo.
Non si tratta di aspettare la fine del mondo, un Dio che distrugga tutto e che ricostruisca dopo la distruzione, la Gerusalemme nuova.
E' la stessa sfida dell'esodo. Dio chiama il suo popolo a liberarsi dal faraone da questo sistema economico finanziario militarizzato. Ci chiama a vivere come società alternativa all'impero, anche attraverso la costituzione di piccole comunità, di inedite sperimentazioni economiche dal basso.
E' la nuova Gerusalemme, ma è anche la strada del recupero del significato della vita .
Dopo korogocho allora ha senso ancora riproporre le riflessioni di questo libro La cui lettura può aiutare a ritrovare la speranza.