Fammi restare sulla soglia
Perché lasciare questa casa
che amo tanto?
In essa ho ricevuto il dono della fede,
la testimonianza di tanti fratelli e sorelle,
il dono del ministero che sta
vivificando la mia giovane vita di prete
Ma resto sulla soglia di questa casa - chiesa,
perché sulla soglia?
Perché dentro la casa, diventata un palazzo,
una istituzione ricca e potente,
ci sono troppe certezze e rigidità,
troppe ricchezze, intrighi, carriere,
troppe corruzioni e troppa apparenza.
Se ti chiudi nelle pareti dell'istituzione
passi dalla parte dei potenti
che finanziano l'istituzione cattolica…
e poi...Gesù non progettò una potente istituzione,
non amò mai il palazzo…
Perché sulla soglia?
Perché la soglia è aperta sulla strada.
E' nella strada che la gente cammina,
parla, va al lavoro, canta e protesta…
E' sulla strada che vedi la realtà,
la miseria, la mendicità, l'emarginazione.
E' sulla strada che gridiamo la protesta
è sulla strada che facciamo festa.
E' sulla strada che passa il funerale
è ancora sulla strada il corteo nuziale…
Sogno, o Dio, e prego per una chiesa
che sia una casa aperta sulla strada
e resto tenacemente qui sulla soglia:
non entro complice dei segreti intrighi,
a chiudermi e fasciarmi di certezze inossidabili,
ma non sbatto la porta della casa
in cui, o Dio, tanti mi hanno parlato di Te.
Resta, se non Ti chiedo troppo, o Dio,
Resta con me su questa inquieta soglia
Franco Barbero, 11/11 /1969
scritta dopo un dibattito su "Restare o andarsene dalla chiesa?