Ecco il canone preparato per la celebrazione di oggi 1 dicembre alle 10.
Ci si potrà collegare a partire dalle 9:45.
Il link per collegarsi è come sempre:
meet.google.com/ehv-oyaj-iue
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Bene, male, felicità
Dalla più piccola fessura
filtra incontenibile la luce.
Come potrà un momento,
un luogo, un colore
essere giusto o sbagliato
soltanto?
G.Nessuno ha voluto che ci incontrassimo oggi, se non noi.
Abbiamo deciso di essere qui adesso per vederci, per parlarci, per
pregare insieme, per fare altri passi lungo i nostri cammini
individuali, aggiungendo un altro tratto al nostro percorso in comune.
1. Non puoi nascondere il dispiacere che provi perché intorno a
te non vedi condivisione, rispetto e amore. Non sarà mai il momento
sbagliato per condividere le tue sensazioni con chi ti accompagna in
cammino.
2. Il tuo modo di essere è il colore unico e insostituibile che
porti nel mondo. Non esiste nessuna sfumatura dell’intero arcobaleno che
valga meno di ogni altra.
3. Il dolore da cui fuggi ti fa andare lontano. Non può esistere
alcun luogo nel quale non ti sia permesso di portare la ricchezza della
tua esperienza personale.
LETTURE BIBLICHE,
Matteo 11, 16-19
16A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: 17«Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!». 18È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: «È indemoniato». 19È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: «Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori». Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie.
UNA RIFLESSIONE
Gesù è sorpreso dalla diffidenza mostrata della gente di Galilea.
Israele si dimostra freddo, distante tanto dalla proposta di penitenza
di Giovanni il battista quanto dal messaggio di speranza proclamato da
Gesù.
In questi versetti Gesù descrive la sua generazione raffigurandola come
un gruppo di bambini incostanti, capricciosi e incapaci di mantenere un
impegno preso anche solo per gioco. Il popolo eletto è incapace di fare
una scelta, oscillante, incerto, ingabbiato da una ragnatela di regole,
spaventato. Persino i dotti hanno una visione polarizzata tra regola e
disordine, tra giusto e sbagliato.
Paradossalmente, le parole di Gesù si adattano perfettamente anche a
noi, seguaci di Cristo di un tempo lontano, in luoghi lontani dalle
strade della Galilea. Anche noi siamo ingabbiati in ragnatele invisibili
e difficili da rompere.
Ma noi non siamo le popolazioni della Galilea nel primo secolo.
L’umanità non ripercorre due volte lo stesso sentiero. Siamo
profondamente diversi da quelle persone, ma come loro siamo in continua
trasformazione. Ci muoviamo tracciando percorsi complessi che si
incrociano spesso e si separano di nuovo arricchendoci passo dopo passo.
Il cambiamento non ha una fine.
L’incertezza al momento della scelta, in bilico tra il bene e il male,
il giusto e lo sbagliato, è solo un segno dell’imperfezione vitale, la
sfumatura di colore che contraddistingue ciascuna e ciascuno di noi,
quello che che ci consente di portare Dio nel mondo, a modo nostro,
unico.
La perfezione è una immagine cristallizzata, di sogno, che lascia il
posto nella prassi di ogni giorno a nuova irreversibile imperfezione,
luce che filtra attraverso la più piccola fessura disponibile e si
espande nella meravigliosa bellezza del nostro mondo in cammino verso il
futuro, né giusto né sbagliato soltanto.
INTERVENTI LIBERI
1. Accompagnaci quando cerchiamo la nostra strada per saper ascoltare chi è lasciato nel silenzio.
2. Cammina insieme a noi quando impariamo a riconoscere i colori che non avevamo visto prima.
3. Sorridi con noi quando apriamo la porta ai viandanti in cerca del loro posto nel mondo.
MEMORIA DELLA CENA
L. O Dio, nella fiducia che vogliamo riporre in Te, oggi noi
rinnoviamo il nostro impegno a continuare il percorso iniziato da Gesù
di Nazareth e ripetiamo il gesto che egli compì con i suoi amici e con
le sue amiche, prima di essere processato e poi crocifisso.
T. Egli prese nelle sue mani il pane della mensa e, dopo aver
alzato gli occhi al cielo per benedire il Tuo nome santo e dolce, lo
divise dicendo: “Prendete e mangiatene tutti. Questo pane che
spezziamo e mangiamo sotto lo sguardo di Dio, è il segno della mia vita,
riassume il significato della mia esistenza e del mio cammino con voi.
Se ogni giorno condividerete i doni che Dio vi ha fatto, davvero farete
corpo con me, porterete il mio messaggio, la mia vita nel mondo”.
PREGHIERA DI CONDIVISIONE
COMUNIONE
PADRE NOSTRO
PREGHIERE SPONTANEE
BENEDIZIONE FINALE
Non è nascosta e irraggiungibile
sul lato oscuro della luna.
Non è in un tempo lontano
che non ci appartiene.
Non è invisibile e incolore
inaccessibile al nostro sguardo.
È nel rossore trasparente delle tende,
nell'incrociarsi degli sguardi,
in un sorriso sconosciuto,
nel pregare insieme,
in poche parole inaspettate,
è nella forma delle foglie,
nelle facce spigolose dei cristalli,
è nel calore delle tue mani.
Sa filtrare dalle fessure più sottili
riempiendo dove era buio.
Non ha bisogno di un suo tempo
né di un suo luogo,
né di un colore soltanto
la felicità.
Per la Comunità di Base di Pinerolo, Via Città di Gap, 6 settembre 2023
Sergio Speziale e Antonella Ippolito