martedì 23 settembre 2025

Salvini ce l’ha fatta:

è riuscito a farsi ricevere da un pontefice

 

Papa Francesco, in dodici anni di pontificato, non lo ha mai voluto incontrare. Nonostante le forti pressioni esercitate dall’attuale ministro dell’economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Pressioni rivolte in particolare all’allora sostituto della Segreteria di Stato, Angelo Becciu, oggi cardinale. Bergoglio, ogni volta che il leader della Lega bussava alla sua porta con una veste istituzionale diversa, rispondeva sempre fermamente che non lo avrebbe incontrato finché la sua posizione sui migranti non sarebbe cambiata radicalmente. Circa un mese fa, però, un emozionato Matteo Salvini, nelle vesti di vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, come ha precisato la Prefettura della Casa Pontificia, ha finalmente varcato la soglia della Biblioteca privata, nella seconda loggia del Palazzo Apostolico, per essere ricevuto in udienza privata da Leone XIV che si appresta a tagliare il traguardo dei primi cinque mesi di pontificato.

Un’udienza attesa dodici anni, che ha suscitato molto scalpore dentro e fuori i sacri palazzi, soprattutto per la nota posizione bergogliana. La diplomazia vaticana si è subito attivata per depotenziare l’incontro, durato complessivamente mezz’ora con lo scambio dei doni e le foto ufficiali, parlando di “un’udienza simmetrica”, espressione tecnica e piuttosto sibillina, a quella concessa da Prevost, appena quattro giorni prima, all’altro vicepremier, Antonio Tajani, che è anche ministro degli Esteri. Entrambe le udienze, fanno sapere in Vaticano, sono state chieste rispettivamente dai due vice della premier Giorgia Meloni.

 

Francesco Antonio Grana (da “Il Fatto Quotidiano”)