Questo è il canone per la celebrazione eucaristica di domani.
La celebrazione inizierà alle ore 10:00.
Ci si potrà collegare già a partire dalle 9:45.
Il link per collegarsi è:
meet.google.com/ehv-oyaj-iue
Dopo la celebrazione si svolgerà l'assemblea della Comunità.
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Qual è il miracolo più grande?
Comunità di base di Pinerolo via città di Gap
P. Saluto all’assemblea
G. Oggi, come molte altre volte, ci incontriamo perché abbiamo deciso di condividere un tratto dei nostri percorsi individuali di ricerca. Vederci oggi, raccontarci ed ascoltarci, pregare e spezzare il pane insieme dà alla nostra fede la forza di diffondere Dio nel mondo.
1. Dio entra nel mondo attraverso le nostre azioni. Non c’è un futuro di pace senza che noi pratichiamo il rispetto, la comprensione e l’amore.
2. Il regno di Dio di cui parla Gesù ha una trama che è fatta dell’intrecciarsi delle nostre esperienze e dei nostri cammini. La forza di questo intreccio è nell’armonia delle nostre libere scelte individuali.
LETTURE BIBLICHE
Marco 10: 48-52
48Molti lo rimproveravano perché tacesse, ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!». 49Gesù si fermò e disse: «Chiamatelo!». Chiamarono il cieco, dicendogli: «Coraggio! Àlzati, ti chiama!». 50Egli, gettato via il suo mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. 51Allora Gesù gli disse: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». E il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io veda di nuovo!». 52E Gesù gli disse: «Va', la tua fede ti ha salvato». E subito vide di nuovo e lo seguiva lungo la strada.
Marco 11: 22-25
22Rispose loro Gesù: «Abbiate fede in Dio! 23In verità io vi dico: se uno dicesse a questo monte: «Lèvati e gèttati nel mare», senza dubitare in cuor suo, ma credendo che quanto dice avviene, ciò gli avverrà. 24Per questo vi dico: tutto quello che chiederete nella preghiera, abbiate fede di averlo ottenuto e vi accadrà. 25Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi le vostre colpe».
Una riflessione
Qual è il regalo più grande che ci ha fatto Gesù, maestro di strada ed esempio di umanità?
I Vangeli descrivono spesso Gesù coinvolto in fatti sorprendenti e grandi segni di cambiamento, che aprono prospettive di speranza in chi era ai margini e dimenticato o apertamente osteggiato, maltrattato, umiliato. Ma non sono questi fatti fuori dall’ordinario a lasciare un segno profondo che non si spegne nei millenni.
Gesù ci ha regalato un esempio di coerenza tutta umana, non una linea dritta, non una traccia perfetta che collega un mondo ad un altro. Piuttosto ci ha messo sotto gli occhi un desiderio ed un percorso umano che si sviluppa e si rafforza un passo dopo l’altro per la strada, attraverso gli incontri con altre persone.
Questo complicato ricamo, la cui trama rivela aspetti sempre nuovi quanto più la si guarda da vicino, ha un nome semplice e breve: fede. Certamente, Gesù ha avuto fede e fiducia in una realtà che può cambiare anche se sembra difficile a prima vista. Gesù ha abbracciato un sogno: la realizzazione del regno di Dio.
Il regno di Dio è una realtà in cui donne e uomini hanno un ruolo centrale e devono darsi da fare. Come la realtà intorno a noi anche il nostro mondo di rapporti che si incrociano e si sovrappongono è estremamente dinamico e questo dinamismo si nutre delle nostre scelte quotidiane. La direzione in fondo la determiniamo proprio noi.
È nostra l’insistenza con cui scegliamo continuamente, o spesso, o con difficoltà di amare, di ascoltare, di fare spazio all’intero arcobaleno rappresentato dall’umano che ci viene incontro ad ogni passo.
È nostro lo sforzo di alimentare il sogno, il desiderio di non fermarci, di rimetterci in piedi dopo essere caduti, di rientrare nel mondo dopo esserci messi a margini.
È nostra la responsabilità di assistere e collaborare al miracolo che compiono i nostri fratelli e le nostre sorelle quando decidono di rialzarsi e riprendere il cammino.
Il miracolo più grande è risvegliarsi dal torpore e dalla paura che ci immobilizza. È un miracolo ancora più bello quando lo facciamo insieme aiutandoci vicendevolmente a riscoprire che c’è un futuro e un sogno da realizzare. Questa è fede.
INTERVENTI LIBERI
1. Apriamo gli occhi su un mondo che spesso sembra evolversi senza direzione. Nel confronto pacifico e nel sostegno reciproco, noi possiamo ritrovare quel filo che sembra perduto.
2. Dobbiamo continuare a vedere la luce del giorno che verrà. Siamo noi, con il nostro desiderio e con le nostre azioni, a costruire il futuro anche quando la notte e la paura sembrano avere il sopravvento.
MEMORIA DELLA CENA
T. Facciamo memoria di Gesù di Nazareth, instancabile uomo di fede, innamorato di Dio e dell’umano. Egli incontrò e accompagnò, sui sentieri della Palestina, le difficoltà e le gioie di donne e uomini con cui condivise la propria vita, i propri doni, la propria affettuosa solidarietà. Come fece quella sera in cui, mentre mangiavano la cena di Pasqua, prese del pane, lo spezzò e lo distribuì alle amiche e agli amici che erano con lui, dicendo loro: “Prendete e mangiate; la mia vita, il mio corpo, è come questo pane: ho cercato di metterlo a servizio di ogni uomo e di ogni donna che ho incontrato. Fate anche voi così”. Poi fece altrettanto con una coppa di vino, dicendo: “Bevetene tutte e tutti un sorso, perché questo vino è come il mio sangue: ne ho dato una goccia a ogni uomo e a ogni donna che mi ha incontrato e ancora ce ne sarebbe, se gli uomini del potere non avessero deciso di farmi morire. Ma voi continuate a ripetere questo gesto per non dimenticarvi di me e di quello che abbiamo saputo costruire insieme”.
PREGHIERA DI COMUNIONE
Nelle difficoltà a cui andiamo incontro in un mondo che spesso non capiamo ci aiutiamo vicendevolmente a ritrovare la fiducia. È in un angolo nascosto ma accessibile che ti ritroviamo o Dio, la parte migliore di noi stessi. Farlo insieme è la realizzazione semplice del tuo e del nostro sogno.
COMUNIONE
PREGHIERE SPONTANEE
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE FINALE
Nei miei occhi pieni di luce lo stelo di un fiore si flette al vento del mattino, e una colomba ferma in cima allo spiovente si guarda intorno a scatti. Nella impercettibile semplicità con cui fluisce il tempo il miracolo più grande è scegliere di vivere con fiducia il nostro rapporto con altri noi. Con l'attenzione, il rispetto e l'amore realizziamo Dio nel mondo.
Sergio Speziale, 26 aprile 2026