da Confronti di Aprile 2026
LIBANO
Più di 700mila sfollati mentre si aggrava la crisi in Medio Oriente
Gli sfollamenti di massa in tutto il Libano hanno costretto quasi 700mila persone, tra cui circa 200mila bambini, ad abbandonare le loro case, aggiungendosi alle decine di migliaia già sradicate dalle precedenti escalation», ha affermato il Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia (Unicef). La situazione si è acuita in seguito agli attacchi israeliani e statunitensi contro l’Iran, ai contrattacchi delle forze iraniane in tutto il territorio israeliano e alle esplosioni in diversi Stati del Golfo, oltre che agli attacchi israeliani contro Hezbollah in Libano.
Il Libano in particolare è stato coinvolto nella crisi mediorientale esplosa all’inizio di marzo, dopo che, come dichiara Amnesty International, Hezbollah ha sferrato una serie di attacchi contro Israele in risposta all’uccisione della guida suprema iraniana Ali Khamenei, avvenuta in seguito a un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele contro l’Iran. A destare preoccupazione presso l’agenzia delle Nazioni unite è l’ulteriore peggioramento dei livelli di insicurezza alimentare, già elevati in Libano così come in Iran, anche prima della guerra.
Oltre all’aumento dei prezzi del carburante, infatti le agenzie delle Nazioni unite hanno sottolineato che il conflitto sta determinando gravi interruzioni della catena di approvvigionamento globale, che non interessa solo i mercati dei trasporti marittimi, dell’energia e dei fertilizzanti, ma anche dei prodotti alimentari, come ha affermato il World Food Programme (Wfp).