EL SALVADOR
Carcere e sicurezza senza diritti
Come dichiara il rapporto di Amnesty International “Security" without rights, da quando Nayib Bukele ha dichiarato lo stato di emergenza nel 2022, in El Salvador si sono verificati oltre 90mila arresti arbitrari, facendone il Paese con il tasso di incarcerazione più alto al mondo, con 1.700 persone private della libertà ogni 100mila abitanti.
L’organizzazione ha inoltre denunciato che sono almeno 470 i decessi avvenuti durante la detenzione e migliaia le famiglie ancora in attesa di notizie sulle condizioni di salute o sullo status legale dei propri cari. «In diversi casi, sono state riscontrate lesioni incompatibili con le cause ufficiali di morte o segni di violenza fisica e negligenza medica», si legge nel rapporto.
Come riporta Le Monde, Ana Piquer, direttrice per le Americhe di Amnesty International, ha affermato durante la presentazione della ricerca che «la maggior parte delle persone decedute non era nemmeno stata condannata». Gli arresti di massa, le accuse di tortura e i decessi avvenuti sotto custodia dello Stato «non possono essere considerati episodi isolati, ma piuttosto parte di un modello di abuso che, per portata e organizzazione, potrebbe configurarli come crimini contro l’umanità».
Il rapporto denuncia inoltre come l’erosione dell'indipendeneza della magistratura, la militarizzazione della sicurezza pubblica e l'approvazione di riforme incompatibili con gli standard internazionali in materia di diritti umani abbiano facilitato la commissione di queste violazioni, molte delle quali a danno di individui senza comprovati legami con attività criminali e di comunità storicamente impoverite. [VB]
da Confronti, settembre 2026