Questo è il canone per la celebrazione di domani.
Il canone è parzialmente tratto da “Preghiere eucaristiche” vol. 2 della Comunità di base di Pinerolo.
La celebrazione inizierà alle ore 10:00.
Ci si potrà collegare già a partire dalle 9:45.
Il link per collegarsi è:
meet.google.com/ehv-oyaj-iue
Dopo la celebrazione si terrà l'assemblea della Comunità.
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Giusto o sbagliato
Comunità Cristiana di Base di Via Città di Gap, 13 - Pinerolo
Saluto all'assemblea
G. Ci incontriamo ancora una volta con lo stesso desiderio di alscoltarci, raccontarci e pregare insieme. Insieme percorreremo un altro tratto del nostro cammino.
1. Tu ci conduci verso la sapienza più profonda: non è importante aver chiarito ogni cosa. La Tua Parola non è il faro che elimina ogni dubbio, che dissipa ogni tenebra e dilegua ogni incertezza.
2. Ma con essa Tu porti nei nostri cuori una fiamma e ci inviti a tenerla accesa.
Tu sei il Dio che ci avvolge nel Suo amore; ci coinvolgi nel sogno di un mondo di giustizia.
LETTURE BIBLICHE
Marco 6: 34-44
34Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. 35Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; 36congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». 37Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». 38Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». 39E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. 40E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. 41Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. 42Tutti mangiarono a sazietà, 43e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. 44Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.
Matteo 10: 34-39
34Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. 35Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; 36e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.
37Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; 38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. 39Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Una breve riflessione
Gesù incontra le persone, le interroga, risponde alle loro domande e non le lascia sole. Ama condividere il suo tempo e le sue esperienze senza risparmiarsi, senza reticenze. Le sue scelte spesso sono controcorrente e scompigliano il buon senso comune.
La folla che segue Gesù per ascoltarlo è radunata in un luogo aperto e la sera si avvicina. Nessuno ha un luogo dove dormire né cibo sufficiente con se. Tra poco sarà buio e sarebbe opportuno lasciare andare la folla in modo che ciascuno possa indipendentemente trovare una sistemazione per la notte. Sarebbe saggio fare così.
Ma Gesù non fa scelte secondo il senso comune. Segue un cammino che è una continua proposta. Si può condividere quello che è rimasto. Si può organizzare una grande cena collettiva. Pochi avanzi diventeranno sufficienti per tutti I presenti. La cena sarà una esperienza che rimarrà impressa nella memoria di una intera comunità. Soprattutto sarà un seme che potrà germogliare nelle scelte individuali. In poche parole questa idea sopre le righe ha il potenziale per diventare un piccolo miracolo.
Il mio Gesù è un libero seminatore di semi di libertà. Non impartisce istruzioni né impone regole. Segue semplicemente ciò in cui davvero crede. Traccia un percorso che è fatto di situazioni, conversazioni e scelte alla luce del sole. Gesù non confeziona risposte accattivanti a tutte le preoccupazioni che ci assillano. Al contrario, spesso ci imbarazza e ci mette nella posizione scomoda di dovere pensare in proprio e di fare scelte. Siamo noi a dovere dare una impronta e una direzione al nostro cammino. L’adesione all’esempio di vita di Gesù è totalmente frutto di una nostra scelta. E il nostro cammino di fede costellato di azioni avrà il colore che ci contraddistingue, uno diverso dall’altra. Tutti liberi di costruire il regno di Dio per nostra libera scelta, senza paura di sbagliare e senza l’obbligo di fare necessariamente la cosa giusta.
INTERVENTI LIBERI
1. Qui davanti a Te, o Dio di tutta la creazione, noi vogliamo fare nostro il cammino di Gesù. Ci diamo la mano perché spesso la strada sale e sovente le nostre forze scendono.
2. Da questa mensa sgorghi per ogni persona non la forza magica dei giganti, ma la voglia, umile ed insieme audace, di vivere in cammino sulla strada di Gesù.
1. Noi siamo semplicemente quello che siamo, uomini e donne di questo tempo difficile; anche noi tra ambiguità e pigrizie, abbiamo difficoltà ad aprire i nostri cuori e le nostre mani.
2. Eppure è così bello, così vivificante, o Dio, porre i nostri giorni e tutti i nostri anni, ogni momento della nostra vita, davanti a Te, perché Tu tutto accogli, raccogli, valorizzi.
MEMORIA DELLA CENA
T. Gesù di Nazareth era un camminatore instancabile e attento. Egli accompagnò, sui sentieri della Palestina, i cammini di donne e uomini con cui condivise la propria vita, i propri doni, la propria affettuosa solidarietà. Come fece quella sera in cui, mentre mangiavano la cena di Pasqua, prese del pane, lo spezzò e distribuendolo disse: “Prendete e mangiate; la mia vita, il mio corpo, è come questo pane: ho cercato di metterlo a servizio di ogni persona che ho incontrato. Fate anche voi così”. Poi fece altrettanto con una coppa di vino, dicendo: “Bevetene un sorso, perché questo vino è come il mio sangue: ne ho dato una goccia ad ogni persona che mi ha incontrato e ancora ce ne sarebbe, se chi ha il potere non avesse deciso di farmi morire. Ma voi continuate a ripetere questo gesto per non dimenticarvi di me e dell’esempio che vi ho dato”.
PREGHIERA DI CONDIVISIONE
COMUNIONE
PREGHIERE SPONTANEE
PADRE NOSTRO
BENEDIZIONE FINALE
Figlio mio, figlia mia,
non fuggire mai da questo mondo
con tutte le sue assurdità e le sue sofferenze.
Fuori non troverai che illusione,
lo specchio dei tuoi e altrui egoismi.
Pianta degli alberi, abbraccia con amore,
piangi, sorridi e canta...
e non dimenticarti di innaffiare i fiori
perché ci sia più profumo nel mondo.
Sergio Speziale - 4 ottobre 2026 (canone parzialmente tratto da “Preghiere eucaristiche vol.2”)