lunedì 11 dicembre 2017

Fascismo e spaccio di droga

La virulenza con cui i fascisti a piccoli gruppi assalgono le realtà solidali del nostro paese e il crescente volume di affari del mercato delle droghe, ci costringono a prendere atto dell'esteso processo di disumanizzazione in corso. Ora lo vediamo a macchia d'olio. Crescono violenze di ogni genere. Bambini di sei anni vengono strumentalizzati come spacciatori.
Ci vogliono ben visibili punti di riferimento perché le persone possano cercare e trovare un senso alla propria vita. Non basta celebrare le "ccellenze" nello studio e nel lavoro. Occorre lottare contro le disuguaglianze e il senso di vuoto.

Franco Barbero
Torino: corso biblico

Venerdì 15 dicembre dalle ore 17,45 proseguiremo la lettura del Primo libro di Samuele dal capitolo 8 al 15 in Via Principe Tommaso 4. In tale incontro sarà anche possibile trovare il libro "Confessione di fede di un eretico" di Franco Barbero
Il principe dei corrotti

Netanyahu è finalmente individuato per i suoi reati di corruzione. Il premer è stretto da tre inchieste che lo implicano direttamente.
Solo Trump ha il coraggio di difendere un presidente come lui, razzista e corrotto.

F. Barbero
Quel che Dio ha promesso
Dio non ha promesso
un cielo sempre azzurro,
Né dei fiori sparpagliati
lungo il nostro sentiero;
Dio non ha promesso
di evitarci il dolore,
Né pene e tentazioni
e neppure le angustie
Egli non ci ha assicurati
di essere liberati dai pesi
Che ci affannano l'anima,
e c'ingombrano il cuore.
Invece, Dio ha promesso:
Grazia e Forza per affrontarli,
E sulla nostra strada, la luce
che guida al Suo Riposo.
Nel giudizio, clemenza,
misericordia e pace,
E l'eterno sostegno
del Suo infinito Amore!

Anonimo
La preghiera di Bergoglio nella Pagoda di Rangoon

RANGOON (MYANMAR). Accosta Buddha a san Francesco d'Assisi, le parole di entrambi che esprimono «sentimenti simili» e sono quindi capaci di unire buddismo e cristianesimo oltre ogni «forma di incomprensione, di intolleranza, di pregiudizio e di odio». È l'ultima breccia aperta da papa Bergoglio, in sostanza la proposta di un dialogo interreligioso che si pone di fronte alle altre fedi non in maniera ideologica quanto aperta alla contaminazione. No, dunque, a un cristianesimo identitario e votato al proselitismo, sì piuttosto alla capacità di accoglienza di ciò che le altre religioni hanno in sé di buono: Buddha e san Francesco più simili che dissimili, insomma, la loro spiritualità più vicina che distante. Dice non a caso il papa: «Le parole del Buddha offrono a ciascuno di noi una guida».
Entra scalzo nel "sangha" dei buddisti a Rangoon, papa Bergoglio, nella Pagoda d'oro, uno dei templi più venerati dell'Asia sudorientale, e indica la strada della ricerca della pace e della convivenza oltre ogni odio religioso osando mostrare insieme la contiguità tra le due grandi figure della spiritualità cristiana e buddista, l'illuminato e il poverello di Assisi. Dopo il tempo in cui ogni accostamento del genere veniva bollato dall'ala più intransigente e conservatrice del cristianesimo come sincretista, la "macchia", secondo alcuni, della parziale contaminazione di una religione con elementi di altre, Francesco vola più alto mostrando con semplicità e nello stesso tempo decisione che nei grandi uomini spirituali le comunanze non solo possono essere molteplici, ma possono anche essere un valore su cui lavorare: «Sconfiggi la rabbia con la non-rabbia, il malvagio con la bontà, l'avaro con la generosità, il menzognero con la verità», disse Buddha.
«Dov'è odio che io porti l'amore, dov'è offesa che io porti il perdono», arrivò a dire san Francesco.
In un Myanmar vessato dall'intolleranza etnica e religiosa – ancora ieri ai vescovi del Paese il Papa ha parlato della necessità di tutelare «i diritti umani» senza tuttavia citare la minoranza islamica dei Rohingya – Francesco mostra di desiderare una Chiesa che sappia applicare la categoria testimoniale sopra quella dogmatica. Se l'identitarismo crea steccati, la testimonianza è invece lievito nella massa.
Mentre le differenze teologiche e spirituali possono essere lasciate in secondo piano in favore della ricerca di strade comuni di convivenza e di pace. «Poiché tutte le dottrine religiose insegnano solo il bene dell'umanità, non possiamo accettare che terrorismo ed estremismo possano nascere da una certa fede religiosa», gli fa eco, significativamente, il presidente del comitato statale "sangha", Bhaddanta Kumarabhivamsa.
«Il Papa vuole rafforzare i vincoli di amicizia e di rispetto tra le persone per condannare ogni terrorismo ed estremismo in nome dei credo religiosi», dice a Repubblica padre Enzo Fortunato, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi. E ancora: «La strada è quella di proporre agli uomini contemporanei l'anelito del trascendete che li accomuna. Nel principale tempio buddista del Myanmar, insomma, il vescovo di Roma non parla da docente ma da pastore». Francesco non guarda indietro bensì avanti. E, così, anche il dono fatto all'alto rappresentante dei monaci è avanti che invita a guardare, a un tempo nuovo nel dialogo tra le fedi. Papa Francesco lascia al presidente del comitato "sangha" una singolare scultura costruita in lega di magnesio – materiale utilizzato dall'industria aeronautica – e ispirata a certa produzione della corrente artistica futurista.
Paolo Rodari

(la Repubblica 30 novembre)
Alpignano
Niente bus per il disabile che si cura in piscina

Bruna D'Aria non ha nessuna intenzione di far perdere al figlio Fabio, studente ventenne disabile, che frequenta il Romero di Rivoli, l'attività riabilitativa di nuoto al centro diurno «Un passo insieme». «Fino a un paio di anni fa - dice - il trasporto era garantito, ora non più. E per Fabio significa restate a casa».
A farla infuriare e il fatto che altri ragazzi disabili del Romero invece svolgono quelle attività. «Il Comune - spiega il sindaco Andrea Oliva - ha gestito il trasporto di Fabio per conto di Città metropolitana, ma quando abbiamo richiesto il pagamento all'ente ci è stato negato, sostenendo che era previsto solo quello casa-scuola e viceversa. Per risolvere il problema di Fabio sto cercando una soluzione alternativa con un'associazione. Il mezzo siamo riusciti a reperirlo, ora stiamo cercando un autista e un assistente». (P. Rom.)

(La Stampa 30 novembre)
Sindaci e assessori in carrozzina per un giorno così Cremona supera le barriere

Milano. Mettersi nelle ruote di chi è su una carrozzina e deve scontrarsi ogni giorno con le barriere architettoniche fisiche e con quelle mentali di chi occupa lo spazio pubblico come se fosse privato. A Cremona il sindaco e gli assessori ci provano: un giorno all'anno si siedono sulle carrozzine e, assieme a una nutrita pattuglia di persone disabili e non, percorrono le strade della città per provare sul campo i problemi e le difficoltà sulle quali, poi, intervenire. È anche grazie a "Cremona in carrozzina" che per l'Anmil, l'associazione invalidi e mutilati, Cremona è in testa alla classifica delle città accessibili.
Racconta Alessia Manfredini, assessora alla Mobilità: « Non è una passerella: il giro in carrozzina mette noi amministratori davanti agli ostacoli concreti che un disabile deve affrontare e che noi, magari, non vediamo neanche, e ci impegna ancor di più a risolvere i problemi».
Si sale e scende dai marciapiedi - scoprendo che manca uno scivolo, che la posizione di un paletto o di una fioriera ingombra troppo - si entra negli uffici pubblici, nelle scuole, nei musei, per controllare accessi e ascensori. Alcuni camminano con una benda sugli occhi per prendere nota delle difficoltà di un non vedente a muoversi negli spazi pubblici, aperti e chiusi. I bambini che fanno parte della carovana organizzata dall'associazione Agropolis appendono un cartello sulle biciclette parcheggiate male. Si fa la conta delle auto parcheggiate nei posti per disabili senza averne titolo, e per questo c'è anche una campagna di sensibilizzazione, con 25 manifesti posizionati nei punti della città dove i vigili trovano più spesso le auto in sosta vietata sugli spazi disabili. L'attenzione è a doppio senso: nell'ultimo anno il Comune ha tolto 200 pass disabili a persone che non ne avevano diritto, perché era magari di un parente morto, «ed è un rigore che ci chiedono proprio le associazioni», aggiunge l'assessora alle politiche sociali Rosita Viola.
Tutto quello che si scopre durante il giro in carrozzina finisce nella programmazione annuale. Ogni anno, infatti, circa 60mila euro vengono dedicati all'eliminazione delle barriere architettoniche e si riescono a portare a termine una ventina di interventi. A questi si aggiungono quelli sulle scuole, mentre i bus del trasporto pubblico sono già tutti accessibili, con la pedana manuale o automatica e i commercianti vengono coinvolti nei progetti di abbattimento delle barriere. Un'attenzione che adesso verrà messa anche sulla stazione ferroviaria di Cremona, che l'anno prossimo avrà percorsi tattili, ascensori e marciapiedi a raso.
Oriana Liso

(la Repubblica 1 dicembre)  

domenica 10 dicembre 2017

DUE APPUNTAMENTI PER VENERDI' 15 DICEMBRE

A Torino in Via Principe Tommaso 4, dalle ore 15,45 alle ore 19,15 prosegue il corso biblico sul Primo Libro di Samuele. Tratteremo i capitoli della vicenda di Saul.

Attenzione: Franco Barbero metterà a disposizione alcune copie del libro "Confessione di fede di un eretico" Ed. Mille per chi ancora volesse acquistarlo.

Nella stessa serata di venerdì 15 dicembre  Franco parteciperà alla celebrazione natalizia a Rivalta presso "Il Filo d'Erba" alle ore 19,30 del Gruppo Primavera
Anche a Rivalta sarà disponibile il libro di Franco Barbero


GRUPPI BIBLICI A PINEROLO

Domani 11 dicembre in Via Città di Gap,13 presso la sede della comunità cristiana di base si svolgono i due gruppi biblici delle ore 15,30 e delle ore 21.
Proseguiremo con la lettura della Prima lettera ai Corinzi dal cap. 5 al 9.

MACRON PARLA CHIARO

Grande importanza ha la posizione presa da Macron in netta opposizione alle  decisioni di Netanyhau, il cui comportamento criminale deve essere bloccato.
Macron è cresciuto a livello morale uscendo dai linguaggi ipocriti della diplomazia.
La Corte internazionale di Giustizia dovrebbe emettere un mandato internazionale di cattura per incarcerare questo nuovo Hitler che vuole sterminare i palestinesi.
Queste corti internazionale di Giustizia di che cosa si occupano se lasciano in libertà un delinquente come Netanyhau?
Franco Barbero

Quando la notte ci minaccia
Padre,
quando la notte ci minaccia,
che il tuo Spirito ci ricordi la tua presenza.
Quando la paura ci atrofizza,
che la tua pace ci ridia fiducia.
Quando la sofferenza ci sfigura,
che la tua forza ci aiuti a sopportarla.
E quando la morte ci distrugge,
che il tuo amore ci ricordi che tu accogli i tuoi.
Donaci, per mezzo del tuo Spirito,
gli sguardi che calmano,
i gesti che accarezzano,
le parole che ricostruiscano un legame.
E donaci anche i silenzi che ti lascino un po' di posto,
il tuo posto nel cuore delle nostre vite.
Amen.

Serge de Visme - Francia

 
PRENOTATE
Franco Barbero "Confessione di fede di un eretico" 
Edizioni Mille
Prenotate a info@edizionimille.eu 
Per informazioni: 011/546076 - 348/3888709


Per un nuovo umanesimo

Nella "dissoluzione del soggetto" che ogni giorno è sotto i nostri occhi una comunità cristiana veramente umana ed adulta può dare un contributo rilevante.
La lotta per la giustizia e il sostegno reciproco realizzano esperienze di vicinanza ai più deboli ed emarginati.
Bisogna partire dal lavoro quotidiano sulla qualità delle relazioni per poter intervenire nei passaggi difficili verso una nuova crescita equilibrata. Sono convinto che, senza un riferimento trascendente, molte esistenze non trovino più nella società di oggi un riferimento alto, forte, capace di generare resistenza al dolore e alla disperazione.

Franco Barbero
Gruppi biblici in Via Città di Gap 13

Lunedì 11 dicembre alle ore 15,30 e alle ore 21 leggeremo nei due gruppi biblici i capitoli 5 -9 della Prima lettera di Paolo ai Corinzi.
Preghiera

Signore,
ho trascorso la mia vita
a dimostrare a me stesso e agli altri
che ho ragione.
La verità volevo averla
dalla mia parte.
Così non ho potuto compiere il cammino
che tu avevi destinato per me.
Ora appartengo a coloro che son chiamati
vecchi.
Vivo il tramonto. Poi verrà la notte.
Non lasciarmi solo negli ultimi miei passi.
Ti prego, liberami
dal bisogno di provare la mia capacità,
dalla paura di ritenere
di avere sbagliato tutto.
Ho vissuto in mezzo alla gente.
Ora divento solo.
Nessuno ha bisogno di me.
Ognuno fa la sua strada.
Ti prego, aiutami
a non chiudermi nella mia solitudine,
a saper tacere
senza compatirmi.
Vorrei rendere utile il mio silenzio.
Donami la calma. Mi affido a te.
Jörg Zink

da Come pregare, Claudiana (con qualche modifica di Dario Oitana)