martedì 2 settembre 2014

LA PAZIENZA DEL VECCHIO

" Più immediatamente afferrabile, forse perché più evidente, la pazienza del vecchio...... La pazienza del vecchio si esercita nell'apprendere lo scosceso andare verso un epilogo. Sì, anche la vecchiaia contempla un apprendimento paziente sebbene, talvolta, il vecchio sia irritabile, insofferente: ha molto tempo, ma sembra non sopportare la minima dilazione, il minimo rallentamento nell'ordine che vorrebbe vedere intorno a sé.
Forse patisce nell'osservare l'assenza di considerazione per il grande compito che ha davanti: imparare la morte, imparare la fine. Ma innanzi tutto nel vecchio è all'opera la pazienza che viene dal cumulo dei giorni: le limitazioni del corpo, la stanchezza del pensiero, il diradarsi degli affetti. Il vecchio, ogni giorno, ....deve esercitarsi nella perdita e nella privazione. Ma vi è anche un'altra pazienza che al vecchio è possibile esercitare: quella dello stupore di essere prossimo al grande enigma che lo attende".
Gabriella Caramore, Pazienza, pag 118

Persino i satelliti

Sbagliano orbita i satelliti che dovevano indicarci la strada…
Si sono persi nello spazio per consolare noi dei nostri smarrimenti…
Speriamo che almeno il sole, per ora, non cambi orbita…

Il Papa: guardate alle periferie

RIMINI. E' necessario un «ritorno all'essenziale, che è il Vangelo», scrive Papa Francesco ai partecipanti del Meeting di Comunione e Liberazione che si apre oggi a Rimini.  Un'edizione, la numero 35 del movimento fondato da don Luigi Giussani, meno dedicata alla politica di casa nostra, ma con un'attenzione più marcata verso le questioni internazionali. Nel messaggio al vescovo di Rimini, Francesco Lambiasi, il Pontefice ricorda che «gli uomini e le donne del nostro tempo corrono il grande rischio di vivere una tristezza individualistica, isolata anche in mezzo a una grande quantità di beni di consumo». Parole che descrivono la situazione di quelle periferie del mondo che il Meeting mette , nel titolo di questa edizione: "Verso le periferie del mondo e dell'esistenza". «Il cristiano - scrive Francesco - non ha paura di decentrarsi, di andare verso le periferie, perché ha il suo centro in Gesù Cristo». L'edizione 2014 del Meeting di Cl comincia con l'intervento di padre Pierbattista Pizzaballa, che parlerà di fede e di Medio Oriente. I1 costo della kermesse, coperto da diversi sponsor, è di oltre 7 milioni. Diversi gli incontri anche su temi economici, sociali e ambientali. Tra gli ospiti di spicco il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, e l'amministratore delegate di Fiat, Sergio Marchionne.
(Repubblica 24 agosto)

Il meeting finisce con le solite chiacchiere e le consuete proclamazioni retoriche.
(Repubblica 28 agosto)

UNA OCCUPAZIONE CRIMINALE

Netanyahu dichiara la tregua, ma fa la guerra. E' una vera guerra di invasione la decisione del governo di Israele di costruire una mega colonia in Cisgiordania. La nuova scelta contro la pace del premier israeliano comporta l'occupazione illegittima
di 400 ettari tra Betlemme ed Hebron per la colonia Gva'ot. Tale insediamento divorerà porzioni strategiche di Cisgiordania.
I coloni sono euforici perché in sostanza si tratterà di una nuova città. Timide le proteste europee e farisaiche quelle degli USA che permettono al governo di Israele di continuare l'occupazione dei territori palestinesi.

Abusi su 1400 minori

LONDRA. In almeno 1.400, alcuni di soli 11 anni, sono stati abusati e violentati fra il 1997 e il 2013 nella cittadina di Rotherham, nell'Inghilterra del Nord. Così spiega il rapporto pubblicato ieri stilato dalla professoressa Alexis Jay per incarico dei servizi sociali e della polizia. Uomini adulti hanno stuprato, picchiato, minacciato e trasferito in altre città per nuovi abusi quelle centinaia e centinaia di bambini immergendoli anche nella benzina con la promessa di dargli fuoco, mentre la città si tappava gli occhi. Il rapporto infatti accusa in primo luogo la polizia per aver ignorato le segnalazioni e le denunce susseguitesi negli anni, che hanno portato finora a soli 4 arresti nel 2010.
Il fatto è che questa vicenda riguarda la comunità pachistana del luogo che si è difesa dai sospetti parlando di pregiudizi razziali, mentre la polizia aveva il timore di rischiare accuse di razzismo intervenendo. «Molti agenti hanno espresso difficoltà nell'identificare le origini etniche dei
responsabili; altri hanno ricordato chiare indicazioni dai loro capi a non procedere», si legge nel rapporto.
L'intera comunità di Rotherham ha preferito non vedere, mentre gli abusi andavano avanti. Ora il presidente del Consiglio comunale Roger Stone si dimette, la polizia chiede scusa. E una delle vittime, sotto falso nome,spiega alla Bbc: «E' troppo tardi. La mia vita è stata già rovinata. Ero
una bambina e avrebbero dovuto aiutarmi allora». (a. b.)

(Repubblica 27 agosto)

TARANTO

«Mi raccomando, so' ricchioni». E' il commento omofobo che quattro amici si sono trovati sullo scontrino di una pizzeria di Maruggio, in provincia di Taranto, tra il prezzo delle portate e il conto. La frase, scritta dal cameriere mentre prendeva le ordinazioni con un computer palmare, è però finita nella ricevuta consegnata ai clienti che subito si sono lamentati con il titolare del ristorante: questi si è scusato, ha rimproverato il dipendente davanti a tutti e il giorno dopo lo ha licenziato.

lunedì 1 settembre 2014

PROMEMORIA


di Gianni Rodari

Ci sono cose da fare ogni giorno: lavarsi, studiare, giocare, preparare la tavola, a mezzogiorno.

Ci sono cose da far di notte: chiudere gli occhi, dormire, avere sogni da sognare, orecchie per sentire.

Ci sono cose da non fare mai, né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio, la guerra



PROSSIMI APPUNTAMENTI COMUNITARI

Domenica 7 settembre alle ore 10,15 celebriamo l'eucarestia comunitaria in Via Città di Gap 13 a Pinerolo
Svolgerà il servizio della predicazione Franco Barbero.

Lunedì 8 settembre i due gruppi biblici inizieranno il loro cammino sempre in Via Città di Gap 13 alle ore 16.00 e alle ore 21.00.
Attenzione: il gruppo pomeridiano si svolge alle ore 16.00 e non alle 18 come precedentemente comunicato.
Come sempre tutti i nostri incontri sono aperti a chiunque lo desideri.

" PER INIZIARE A LEGGERE LA BIBBIA"

Chi decide di leggere la Bibbia si trova spesso in grande difficoltà. Gli sorgono mille domande: come è nata la Bibbia? in quali lingue è stata scritta? in quali luoghi e in quali tempi? è un libro storico oppure si tratta di leggende, metafore, racconti simbolici? come mai nella Bibbia ci sono tante pagine di violenza e di immoralità?
Il lettore e la lettrice sono tentati di richiudere la Bibbia dopo poche pagine. Infatti, per accostarsi senza scandalo alla Bibbia, occorrono alcune conoscenze di base, assolutamente elementari e tanto utili.
Suggerisco uno strumento semplice che potete richiedere a casa con pochi euro:
Ernesto Borghi, Per iniziare a leggere la Bibbia, Pagine 48,euro 4.
Si può richiedere il fascicolo a ABEM, Via Labeone 16,
20133 Milano. Telefono 02/718817 op. 348/0318169.

SI PUO' FARE....


Dalla logica della guerra
alla logica della nonviolenza
 
"Da quando abbiamo deciso di abolire l'Esercito,
siamo diventati il paese più sicuro in Centro America.
È difficile da comprendere,
ma ci siamo liberati dai colpi di Stato
e dalle guerre civili perché,
non avendo un esercito,
risolviamo tutte le questioni  per via pacifica.
Abolire l'esercito
ci permette di investire i soldi previsti
per la difesa,
per la salute
e per l'educazione".
 
Laura Chinchilla Miranda, Presidentessa della Costarica


Drogate e violentate: spunta l’incubo di stupri seriali

PONTEDERA (PISA) . Due ragazzi di 21 anni di Pontedera sono in carcere a Pisa con l'accusa di aver violentato una loro ex compagna di scuola, dopo averla invitata per un bagno notturno nella piscina della villa di uno di loro ed averla stordita versando nella sua Schweppes il Ghb, noto come la droga dello stupro.

Analizzando le foto di altre ragazze in contesti erotici, scambiate fra i due e con altri amici sui social network, e le loro conversazioni in chat, la polizia ipotizza che anche altre ragazze possano essere state drogate e violentate e sta cercando di identificare le eventuali ulteriori vittime.

Le indagini sono partite in luglio, quando la giovane si è rivolta al pronto soccorso dell'ospedale di Pontedera raccontando che la sera precedente, mentre era ospite con un'amica dei due ex compagni di scuola, si era sentita male e non ricordava niente di quanto era accaduto, finché la mattina successiva l'amica le aveva raccontato che non si era opposta alle avances dei due ragazzi e aveva avuto rapporti sessuali con loro. Poche ore più tardi la polizia ha sequestrato nella villa le bottiglie della bibita, dove una perizia tossicologica ha trovato tracce del Ghb (Repubblica, 14 agosto).

Il “terrorismo islamico”

Cara Giuliana Sgrena, ho letto l'articolo dl Angelo D'0rsi "Terrorismo ed ingiustizia, proibito ragionare» che condivido, e non sono d'accordo con le sue critiche che ritengo condizionate dalla sua tremenda esperienza. Non c'è, nell'articolo del prof. D'Orsi, alcun accostamento del terrorista medio-orientale a Robin Hood, né è compiacente con il terrorismo, ma Le risponderà il prof. D'Orsi, se riterrà opportuno. A me preme fare alcune osservazioni sulle cause del terrorismo, su chi giudica chi sono i terroristi. Anzitutto trovo ingannevole, vergognoso e propagandistico l'uso che fanno del terrorismo le televisioni e la maggior parte dei giornali. Si fa vedere un povero giornalista che sta per essere ucciso da un terrorista ma non c'è una parola, la minima analisi, su come e perché si sia arrivati a questo punto, come sia nato e cresciuto questo esercito dell'Isis che non è solo terrorista ma ha anche dietro il favore dl una parte del popolo iracheno. Vediamo un innocente che sta per essere ucciso da un terrorista ma non vediamo le centinaia di migliaia di vittime delle guerre Nato. Persone come Assange e Snowden che ci hanno informato sui crimini dell'Occidente, invece di essere decorati devono nascondersi come criminali. I mezzi d'informazione ed i politici non ricordano che gli attentati di Madrid e Londra sono stati una conseguenza della guerra illegale e criminale di George Bush, Tony Blair e del Primo Ministro spagnolo Aznar, contro l'Iraq di Saddam Hussein. Senza la guerra contro la Serbia, quella della Russia contro i Ceceni, le due guerre irachene, quella libica, quella siriana, senza la politica imperialista e capitalista prevalentemente statunitense ma anche europea di vassallaggio, senza le guerre Nato, oggi non ci sarebbe l'Isis e probabilmente non saremmo in una così grave crisi economica europea.
Quando si parla di terrorismo può fare giustamente impressione ed orrore il fatto che un uomo tagli la gola ad un altro ma non bisogna dimenticare che le guerre sono il massimo del terrorismo, che uccidono decine e centinaia di migliaia di innocenti generano altro terrorismo e povertà e squassano interi Stati e che noi Occidentali con le guerre di conquista e sfruttamento della Nato siamo i principali responsabili di tutto ciò (...) Il Presidente Obama parla di estirpare il cancro del terrorismo, ma a mio parere il cancro è la Nato e le metastasi sono le sue basi militari disseminate in tutto il mondo con l'aumento delle spese per gli armamenti. A che servono le basi militari, se non a fare nuove guerre ed estendere il controllo dell'impero? In quanto al terrorismo a Gaza od in Cisgiordania, solo un cieco od una persona senza coscienza può non vedere il terrorismo di Stato, i crimini di guerra e contro l'umanità dello Stato israeliano, nei cui confronti il terrorismo di Hamas è insignificante. Oggi, in Europa, in Italia, bisognerebbe fare un bilancio, un'analisi della politica attuata al seguito degli Stati Uniti, sul terrorismo prodotto, sulla situazione disastrosa creata in Medio Oriente, sull'impoverimento e la progressiva perdita dei diritti delle popolazioni europee, sui danni prodotti dalla Nato e sulla sua pericolosità, sulla necessita di un disarmo generalizzato, di una riforma ed un potenziamento dell'ONU come garante dei diritti umani e del diritto internazionale. Ma sembra che mettere iln discussione la politica statunitense e la Nato sia un delitto di lesa maestà, troppo pochi sono gli intellettuali che hanno il coraggio di esprimere pubblicamente le loro critiche come il parlamentare Di Battista o il prof. Angelo D'Orsi e se poi anche Lei, che è sicuramente di sinistra, attacca D'Orsi, dove andremo a finire?
Ireo Bono, Savona

(Il Manifesto 26 agosto)

domenica 31 agosto 2014

La perfezione della tecnologia e la confusione degli obiettivi sembrano, a mio parere, caratterizzare la nostra epoca.

ALBERT EINSTEIN

QUANDO C'E' CORAGGIO

 

Gay: il Coraggio dei giovani scout e gli insopportabili niet cattolici


di Matteo Winkler
(Avvocato e socio di Rete Lenford)

Al centro della vita del cattolico autenticamente credente dovrebbe
esserci l’amore. Amore per il prossimo e rispetto per l’amore del
prossimo. O, almeno, così ci insegnano sin da bambini.

E’ esattamente con questo spirito che 456 giovani scout, espressione
di altri 30.000 iscritti di tutta Italia, hanno redatto la Carta del
Coraggio, un documento che esprime posizioni che in realtà dovrebbero
essere proprie di ogni cattolico vero. Vi si chiede ai vertici
dell’Agesci (l’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) di
aprirsi all’amore, riconoscendo che dove c’è amore non può esserci
peccato, e che quindi anche due persone dello stesso sesso o due
conviventi o una persona divorziata devono avere la possibilità di
vivere nella comunità degli scout in piena uguaglianza e dignità. Le
parole d’ordine del documento sono, in definitiva, non discriminazione
e accoglienza.


Si tratta indubbiamente di un passo in linea coi tempi.

Come la società italiana è molto più avanti rispetto ai suoi
governanti (e verrebbe da dire per fortuna!), così la base
dell’Agesci, con le sue decise richieste di apertura provenienti "dal
basso", esprime posizioni molto più in linea con una genuina politica
dell’amore (o, per chi ci crede, dell’Amore con la A maiuscola)
rispetto a quelle della Chiesa cattolica, quella ufficiale e del
Catechismo, che ancora risale, piaccia oppure no, a due papi fa,
Chiesa che ancora oggi, purtroppo, è arroccata sull’intransigente
intolleranza nei confronti delle persone e, cosa ancora più grave,
nella totale ignoranza - sicuramente colpevole – rispetto alle
esperienze di vita di ciascuno, ponendosi invece a strenua difesa
della dottrina, dell’ortodossia e dunque della conservazione più
imbalsamata e lontana dalla vita reale.

Ma per carità, non sia mai che la Chiesa, che spesso proprio in alcune
associazioni trova sia la sua parte più vivida ma anche il suo lato
più intransigente e, lo si dica senza timore, omofobo, si accolli la
responsabilità di ciò che le chiedono a gran voce i giovani scout
italiani. Non sia mai che la Chiesa si apra davvero al mondo com’è
oggi senza mostrare la propria nostalgia del mondo com’era tremila
anni fa, ai tempi del Levitico o, in epoca più prossima ma nondimeno
molto lontana dalla nostra, nell’era di San Paolo. Non sia mai che
rinuncino una volta per tutte al mondo escludente e vetusto nel quale
è stata confezionata.

E infatti non sono mancati i distinguo, ad esempio, dell’Associazione
Pro Vita, il cui nome sembra denigrare come cadaverico tutto ciò che
non si allinea a suoi schemi.

"La nostra proposta", ribattono sul loro sito internet traducendo la
presa di distanze dalla Carta del Coraggio alcuni vertici scout, "è
mirata unicamente a educare, secondo gli insegnamenti autentici di

Cristo, buoni cristiani e buoni cittadini, capaci un giorno, con
spirito critico e con una solida base valoriale cattolica, di compiere
le scelte che più riterranno opportune per realizzarsi pienamente
nella loro Vocazione, sia essa nella vita religiosa, nel vincolo
sacramentale della famiglia naturale". Come se Cristo non
privilegiasse proprio gli esclusi, quelli che nel mainstream sociale
della sua epoca non volevano o non potevano rientrare!

No, mi spiace. Non v’è nulla di amorevole (o Amorevole) in questa
risposta. Niente, neppure una briciola, che sia in linea con gli
insegnamenti di Gesù. Nessun amore, né rispetto, per gli scout
omosessuali, per i gay, le lesbiche, i divorziati o i conviventi che
fanno parte, anche orgogliosamente, dell’Agesci.



I continui niet delle gerarchie e dei vertici delle associazioni è lo
scotto che, purtroppo, questi giovani scout italiani devono ancora
pagare per il coraggio mostrato con la loro Carta, alcuni di loro per
la loro stessa esistenza. Un coraggio la cui unica consolazione
risiede nella semplice constatazione che, presto, il futuro sarà loro.
Come scrive Martina Colomasi nel suo blog, "dovremo prendere coscienza
che quei 30.000 ragazzi sono i capi scout di domani e che dunque non
c’è soluzione al cambiamento".

Coraggio significa anche guardare al domani senza necessariamente
indossare le lenti di chi, per professione, mente spudoratamente
facendo finta che mentire non sia peccato.

Il Fatto Quotidiano – 27 agosto 2014