sabato 25 ottobre 2014

COMUNICATO STAMPA - COMUNITA' LE PIAGGE



Il vescovo di Partenia Jaques Gaillot quattro giorni alle Piagge
Venerdì cresimerà 11 ragazzi e ragazze della Comunità. Domenica concelebrazione con la Comunità dell'Isolotto

 
Venti anni dopo la Comunità delle Piagge incontra di nuovo il vescovo di Partenia Jacques Gaillot, già vescovo di Evreux, in visita nel quartiere da giovedì 23 a domenica 26 ottobre. Gaillot nominato dal Vaticano per le sue posizioni scomode vescovo della diocesi virtuale di Partenia, in Algeria, ha trasformato questa punizione in opportunità e negli anni ha definito Partenia come uno spazio di libertà, utile a dare asilo a coloro che nella società come anche nella Chiesa hanno la sensazione di non esistere. Nel V secolo dopo Cristo il Re dei Vandali Unerico fece infatti esiliare da Partenia più di cinquemila preti cattolici, tra cui il vescovo, nei deserti del Sud. Da quel momento la diocesi cessò di esistere.

                  
Venerdì 24 ottobre Gaillot conferirà il sacramento della Cresima a 11 persone della Comunità delle Piagge, tra ragazzi, ragazze e un adulto. La celebrazione avverrà alle 20.30 al Centro sociale Il Pozzo. Il vescovo di Partenia giovedì sera, sempre in via Lombardia 1p, parteciperà alla tradizionale lettura biblica con una riflessione sulla Genesi.
                
 
Sabato alle 15.30, al Convento di San Niccolò a Prato, Gaillot farà una riflessione pubblica a partire dal suo libro "Quando si ama non è mai notte". 

                  
Domenica alle 11, un momento particolarmente importante in cui la Comunità dell'Isolotto e quella delle Piagge si troveranno insieme, sempre al Centro sociale Il Pozzo, per concelebrare la messa domenicale insieme a Jacques Gaillot e ad Alessandro Santoro.

 

Jacques Gaillot

Uomo d'azione, è spesso intervenuto negli avvenimenti dell'attualità: dall'obiezione di coscienza al matrimonio dei preti, dal disarmo alla distruzione nucleare, dalla causa Palestinese alla contrarietà alle leggi che l'Europa produce contro i migranti. La sua fedeltà al Vangelo si esprime attraverso qualche caratteristica fondamentale: il pensiero per i poveri e gli emarginati, il rifiuto di ogni compiacenza, l'attaccamento al diritto, alla giustizia ed alla pace, il convincimento che Gesù appartiene all'umanità e non ai soli cristiani. Per il suo pensiero e le sue prese di posizione pubbliche nel 1995 Jacques Gaillot è convocato quindi a Roma, su di lui cade la mannaia del Vaticano: "Domani venerdì 13 gennaio a mezzogiorno, Lei non sarà più vescovo di Evreux". Jacques Gaillot diventa così vescovo di Partenia.
 




PERSEVERANZA NELLA LETTURA BIBLICA

“Si deve sempre leggere la Scrittura, anche quando un tale cammino sembra condurci in deserti desolati.
Improvvisamente la nostra situazione di vita e una parola della Scrittura si incontrano e si illuminano reciprocamente” (Karl Rahner).


UNIONI CIVILI

«Se in Campidoglio non sarà approvata entro le prossime due o tre settimane, la delibera per istituire il registro delle unioni civili, depositata un anno fa e calendarizzata da poco, rischia di rimanere soffocata dalla fase dei lavori sul bilancio». L'assessora alle Pari opportunità del comune di Roma, Alessandra Cattoi, assicura però che «l'approvazione non è un problema, la maggioranza può contare anche sul M5S». E allora perché è ferma? «Bisognerebbe chiederlo al Pd», risponde al manifesto. Intanto l'amministrazione capitolina, riferisce Cattoi, «per la prima volta, ha istituito un "Servizio Lgbti", un grande progetto che tra le varie iniziative si propone soprattutto di promuovere attività culturali e formare il personale amministrativo sulla questione della diversità di genere e di orientamento sessuale». I vertici dei 24 mila dipendenti capitolini, i vigili urbani e i funzionari addetti agli sportelli e degli Urp saranno istruiti, seguendo il percorso già intrapreso all'inizio dell'anno dall'amministrazione di Torino, la città più avanzata d'Italia in questo campo. «E poi incontri a tema, libri per le biblioteche, corsi per le maestre degli asili... insomma piccoli investimenti per promuovere un avanzamento culturale - conclude Cattoi - cose piccole ma importanti per migliorare la vita dei tanti cittadini e delle tante coppie omosessuali con figli».
(Il manifesto 19 ottobre)

venerdì 24 ottobre 2014

LA LETTERA DI UN VECCHIO AMICO


Gentile Don Franco ,
sono Ciro De Simone di Cercola e moltissimi anni fa avemmo dei contatti... ( ammiratore della sua LETTERA A MARIA ) . Le sue recensioni spesso mi fanno da guida per l'acquisti di libri. Poco tempo fa ho letto la sua recensione di un piccolo libretto di Panikkar : CRISTOFANIA e non condivido le sue riserve... Anch'io mi sono avvicinato alle opere di questo grandissimo uomo che non soltanto ha pensato in profondità , ma è l'unico a mio parere che ha tentato di " graffiare il Mistero " e in qualche modo c'è riuscito ... .
Allego un intervento di Don Achille Rossi : testimone di prima mano. Stavolta sono io che osa indicare un libro : IL RITMO DELL'ESSERE dello stesso Panikkar : Suo testamento filosofico/esistenziale .
Scusami di tutto: dopo 50 anni di ricerca su Gesù e sul mistero Dio, a Panikkar gli debbo la vita ! Personalmente, non mai incontrato. Sempre con stima e buon lavoro.
Ciro ( militante della vecchia redazione di Com - Nuovi Tempi di Napoli )

UNA RISPOSTA COME DIALOGO TEOLOGICO



Carissimo Ciro,
sono prima di tutto lieto di "reincontrarti" sia pure tramite lettera... E' segno che un profondo filo di ricerca e di fede ci lega.
 Non ricordo più le note con cui presentai il libro di Panikkar sul mio blog, ma dopo aver letto tutto ciò che Achille Rossi ha diligentemente scritto su di lui e dopo aver letto "Il ritmo dell'essere", le mie perplessità sulle elaborazioni di Panikkar restano tutte.
Mi spiego: non perplessità sulla fede, ma sulla elaborazione teologica. Di lui mi piace la dimensione mistica, ma la imparai molto prima e in modo molto più convincente da Rahner 50 anni fa. Condivido le osservazioni critiche di Molari, Geffrè e altri.
Le mie perplessità riguardano soprattutto l'esigenza di non includere cristologicamente le altre tradizioni religiose. Preferisco un percorso in cui l'insondabile ed affascinante mistero di Dio ci raggiunga in epifanie particolari, contingenti, parziali.
Come adoratore del mistero di Dio e come innamorato della singolare e parziale Sua rivelazione nel Gesù storico di Nazareth, non penso a nessuna cristofania che si realizzi in tutte le religioni. Non lego necessariamente il percorso salvifico ad una qualche mistica cristofania.
 In ogni caso, sono lietissimo che tu sia grato a Panikkar.
Forse "gli debbo la vita", come mi scrivi, non è un po' troppo? Io ai miei maestri sono gratissimo, ma la vita la debbo solo a Dio, dopo che a papà e mamma....
Ti auguro ogni bene e mi procura una grande gioia sapere che anche tu continui ad adorare il mistero di Dio nello studio e nell'esistenza quotidiana. Un forte abbraccio. don Franco

PINEROLO: COMUNITA' CRISTIANADI BASE DI VIA CITTA' DI GAP


Il Signore è il mio pastore

Il Signore è il mio pastore

e nulla mi manca.

Su prati d’erba fresca

mi fa riposare;

mi conduce ad acque tranquille

mi ridona vigore;

mi guida sul giusto sentiero:

il Signore è fedele!

 

Anche se andassi per la valle più buia,

di nulla avrei paura,

perché tu resti al mio fianco,

il tuo bastone mi dà sicurezza.

 

Per me tu prepari un banchetto

sotto gli occhi dei miei nemici.

Con olio mi profumi il capo,

mi riempi il calice fino all’orlo.

 

La tua bontà e il tuo amore mi seguiranno

per tutta la mia vita;

starò nella casa del Signore

per tutti i miei giorni.

 

Questo forse è uno dei salmi più amati e conosciuti e in questi versetti possiamo vedere il nostro rapporto con Dio.

L’autore fa riferimento a delle situazioni di vita quotidiana che conosce bene, come le  difficoltà  nell’attraversare il deserto, nel trovare  una fonte per dissetarsi e un pascolo verde dove condurre il suo gregge.

Il pastore a cui si fa riferimento non è semplicemente una guida ma è anche un compagno di viaggio che condivide con il suo gregge le difficoltà, la sete, la fame, i pericoli e lo sa condurre  anche attraverso una valle oscura.

Le azioni che il salmo attribuisce al Signore sono: egli è il mio pastore, mi fa riposare, mi conduce, mi rinfranca, mi dà sicurezza e infine mi prepara una mensa e mi cosparge il capo di olio.

Queste designazioni indicano la cura, la premura, l’attenzione. Di fronte al Signore che si prende cura di ognuno di noi l’autore del salmo afferma di non mancare di nulla, di non temere alcun male e sente la felicità compagna della sua vita e il desiderio di abitare nella casa del Signore.

Questo dialogo esprime affetto e fiducia in Dio, a Lui affida l’intera sua esistenza. Ed è proprio questa fiducia espressa nel versetto:”io non manco di nulla perché tu sei con me” che ci può aiutare nei momenti di sofferenza, di ansia, di paura.

                   Franca Gonella 

 

Predicazione svolta nella eucarestia di domenica 19 ottobre

VESCOVO NELLA NOSTRA PARROCCHIA


L'allegato contiene un mio intervento di ieri, presso la nostra parrocchia, per la venuta del vescovo Cesare Nosiglia, con i gruppi della Missione Biblica nelle case.

Il mio intervento s'allargava a tutta la missione.

 Il vescovo nella risposta, secondo me, è uscito fuori tema, o per lo meno ha evitato l'argomento principale, in quanto si è buttato a pesce sull'argomento laici, mancanza di preti e quant'altro.

 Alla fine io stavo uscendo "insalutato ospite", ma è venuto lui incontro a me per salutarmi.

 Lo status quo rimane.

             Ciao, ENZO___

  P.S.:   Nel nostro territorio negli ultimi anni si sono costruiti tanti condomini: che cosa è stato fatto per raggiungere i nuovi abitanti?

Una decina di anni fa nel Consiglio Pastorale avevo proposto di scrivere una lettera da imbucare in questi condomini, in cui dare il benvenuto nella nostra parrocchia, elencare le iniziative esistenti, orari messe e quant'altro: la mia proposta è andata immediatamente nel dimenticatoio ... meglio fare niente e poi ci si lamenta della distanza del popolo dalla CHiesa!



INTERVENTO DI VINCENZO DI MONCALIERI DURANTE LA VISITA DEL VESCOVO NOSIGLIA

Moncalieri, 23 Ottobre 2014

Considerato che per noi sei padre e amico mi rivolgerò con il "tu".

Il nostro emerito parroco prima di don Beppe (Pigì, don PierGiorgio Ferrero) soleva dire frequentemente che quando non si sa come comportarsi, chiedersi cosa farebbe Gesù al nostro posto.

Molte volte questo suggerimento è stato di grande aiuto, ma ultimamente mi fa entrare in crisi, e spiego il perché.

Se mi estraneo come cristiano e osservo dall'esterno la cristianità, per lo meno quella a me più vicina e che più conosco, cioè quella italiana, ho come l'impressione che i pastori della Chiesa (preti e vescovi) si siano arroccati nel Tempio.

Con ciò intendo che si dedicano per lo più a Liturgia, Sacramenti, Funerali, Processioni, Rosari e riti vari.

E Gesù cosa faceva? Andava tra la gente … e che gente!?!

Ecco, pare che si stia ingessando il comando di Gesù: "Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni" (Mt 28,19).

Invece sembra che si stia difendendo lo status quo, cioè si cerca di seguire il cristiano che già frequenta la parrocchia.

Manca quella che don Tonino Bello chiamava la "Chiesa del grembiule"; e se serve il grembiule vuol dire che non si deve aver paura di sporcarsi.

Premettendo che non ho soluzioni pratiche da suggerire, considero molto opportuno dare più responsabilità ai laici, e la stessa Missione Biblica è un andare fuori dal Tempio.

Concludo dicendo che con piacere ho accolto la tua iniziativa, caro padre Cesare, di andare alla "movida" del 45° Nord Entertainment Center di Moncalieri.

Tempio e gente: penso che si debba trovare un giusto equilibrio tra le due realtà, così come insieme all'Eucaristia c'è la Lavanda dei piedi.

Grazie!

SERATA DI RIFLESSIONE A CHIERI


VI INVITANO A UNA SERATA DI RIFLESSIONE SU:

RELIGIONI A CONFRONTO
LE RADICI COMUNI: COMPASSIONE E MISERICORDIA

Praticare l’accoglienza reciproca e la riconciliazione


NE DISCUTEREMO CON:

UNA CREDENTE ISLAMICA

UN CREDENTE BUDDISTA

UNA CREDENTE CRISTIANA

Martedì 28 ottobre ore 21

Presso l’Associazione

Robe dell’altro Mondo

in via Vittorio Emanuele 33 a Chieri


BRUTALITA' SISTEMICHE CONTRO I MIGRANTI


Sessione plenaria del Parlamento europeo, 22 ottobre 2014

INTERVENTO DI BARBARA SPINELLI SU MOS MAIORUM
 
“Senza che il Parlamento europeo sia stato informato, sono in corso nello spazio Schengen retate brutali contro migranti e persone in fuga da zone di guerra, carestie, disastri climatici. La più importante di queste operazioni poliziesche porta un nome classicheggiante, Mos Maiorum. Iniziata il 13 ottobre, finirà il 26. È stata proposta il 10 luglio dalla Presidenza italiana ai partner europei in un Consiglio dei ministri dell’Interno e della Giustizia. Lo scopo che si pretende di raggiungere con l’operazione: debellare il traffico di immigrati. Il risultato rischia di essere ben diverso: i fuggitivi senza documenti saranno più che mai spinti nella clandestinità e nella dipendenza da reti malavitose.
Abbiamo appreso nel frattempo che le forze dell’ordine italiane vengono incaricate nell’ambito di operazioni simili di identificare con la violenza i migranti privi di documenti. Una circolare di cui siamo in possesso, anche se non sappiamo la data esatta, ordina alla polizia italiana di procedere - cito - all’”acquisizione di foto e di impronte digitali anche con l’uso della forza se necessario”.
È evidente la violazione dei diritti della persona, del principio di non discriminazione etnica, del non respingimento dei migranti. Mos Maiorum si iscrive in una violenza ormai sistemica di cui chiedo conto al Consiglio. Chiedo anche alla nuova Commissione se non sia il caso, come già rivendicato l’estate scorsa dall’europarlamentare Harlem Désir – quando il governo francese annunciò lo smantellamento di alcuni campi Rom, il 5 agosto scorso – di attivare procedure d’infrazione a seguito di queste operazioni.”

A SARZANA: NEL RICORDO DI PADRE DAMARCO


Care amiche e cari amici,
 
Quarant'anni fa ci lasciava padre Damarco, per molti di noi padre e fratello  affettuoso. Abbiamo sentito subito la sua mancanza e ancora adesso è rimasto nel nostro cammino un vuoto, che fatichiamo a colmare. Ci ha guidato lungo i sentieri di una fede adulta e matura e gli stimoli che ci ha rivolto ancora agiscono nella nostra vita.
 
                                  ci uniremo a lui nell'abbraccio che Gesù dà ad ognuno di noi nell'Eucarestia
                                                          
                                                                Sarà con noi don Carlo
 
                                                   
                                                   MERCOLEDI 29 OTTOBRE ALLE ORE 18
 
                                                    Nella Cappella del Collegio della Missione
 
 
                                                                                                                               si invita a partecipare
 


Oltre la metà degli italiani dice sì


Dopo una settimana di polemiche, una sorpresa: la maggioranza degli italiani dice sì alle nozze tra persone dello stesso sesso. Nelle rilevazioni condotte da Demos, i favorevoli superano, per la prima volta, il 50%.
«Colpisce, soprattutto la trasversalità politica dell'orientamento, condiviso dall'elettorato dei tre maggiori partiti. L'idea di istituire il ″matrimonio gay″ ottiene l'approvazione di oltre il 70% degli elettori grillini: più o meno lo stesso dato rilevato presso la sinistra ″radicale″. Si scende al 64% tra gli elettori di Forza Italia. Le recenti aperture del leader (e della compagna Francesca Pascale) trovano corrispondenza nella base azzurra. Lasciando intravedere, anche sul nodo dei diritti una possibile estensione dell'asse con il Pd, il cui elettorato, per il 56%, si dichiara a favore.
Il premier Renzi ha confermato, nel frattempo, l'impegno preso in passato: avanti con la civil partnership ″alla tedesca″. Troppo divisivo, almeno per ora, il tema del matrimonio. Troppo indigesto, soprattutto, agli alleati centristi. All'Udc, a Scelta civica, che già avanzano le proprie riserve in materia di unioni civili, sui progetti presentati in Parlamento. All'Ncd del Ministro Alfano, autore della circolare che blocca la trascrizione, nei registri comunali, dei matrimoni celebrati all'estero. Complessivamente, oltre 9 persone su 10, tra chi destina il voto a questi partiti, chiudono le porte alla proposta suggerita dal sondaggio. Un no ancora più netto rispetto a quello formulato dagli elettori di Fratelli d'Italia e della Lega (55%). Mentre i cittadini ″non allineati″, senza un preciso orientamento partitico, si dividono a metà.
Gli equilibri tra favorevoli e contrari, rispetto a un anno e mezzo fa, si sono ribaltati. All'inizio del 2013, i no sopravanzavano nettamente i sì (52 vs 41%). Oggi, le aperture al ″matrimonio gay" prevalgono di oltre dieci punti (55% vs 42%). Come dire: quando la società si muove più velocemente rispetto alla politica.  
Fabio Bordignon

(Repubblica 12 ottobre)

Marino replica

«Voglio essere presente quando annulleranno gli atti, perché sia chiaro che io sto con le famiglie vere, in carne e ossa. Non si possono cancellare».

(Il manifesto 19 ottobre)


giovedì 23 ottobre 2014

LA SEDUZIONE DEL CAPITALISMO

"Il trionfo del capitalismo è tanto più radicale in quanto arriva a creare una percezione normalizzata delle cose, una percezione che non si presenta con i tratti dell'ideologia, della semplice visione del mondo,  ma come la natura stessa del mondo, come l'essenza dell'uomo"

( Elogio del conflitto Benasayag- Del Rey, Pag 27, Ed. Feltrinelli).

PINEROLO COMUNITA' CRISTIANA DI BASE DI VIA CITTA' DI GAP

Salmo 71, la preghiera di un anziano

In questo salmo si alternano parole di supplica e parole di lode a Dio.

Viene descritta la preoccupazione di un uomo di essere abbandonato da Dio al momento della sua vecchiaia, cioè nel momento di maggior fragilità e debolezza.

Vengono espressi anche il rammarico e la vergogna di questo uomo per essere vittima di soprusi da parte di altri uomini suoi nemici, che approfittano di quella situazione di fragilità per accusarlo e coprirlo di infamia.

Ma, nonostante questa situazione di sofferenza, la preghiera inizia con parole che testimoniano la fede in Dio e con la speranza che Dio venga in aiuto:

“In te mi rifugio o Signore, che io non provi vergogna per sempre”.

Questo uomo sa che su Dio può contare, e comincia a credere nella possibilità che la situazione possa cambiare, che un giorno possa finire la sua sofferenza.

L’uomo sa che può contare su Dio perché ha già sperimentato in passato la presenza di Dio al suo fianco.

Dio è una presenza che gli è famigliare. L’ha accompagnato sempre, fin dalla nascita, dove ha conosciuto la dolcezza del grembo materno, e fin dalla giovinezza quando Dio era il suo sostegno, e da adulto, quando agli occhi gente appariva quasi un prodigio, Dio era per lui un rifugio sicuro.

L’uomo chiede a Dio di venire in suo aiuto confidando nel fatto che è stato per lui una presenza continua.

Chiede a Dio giustizia (anche se il suo concetto di giustizia ha più un aspetto di rivincita dove le parti si
dovrebbero invertire: lo svergognato non dovrebbe essere più lui ma coloro che lo accusano)

Ad un certo punto della preghiera le cospirazioni dei nemici sembrano perdere importanza mentre, per contro, viene ribadita con decisione la sua fede:

v.14 “Io invece non cesso di sperare e moltiplicherò le tue lodi”

Egli adesso è certo che Dio lo farà “risalire dagli abissi” e gli “darà ancora vita”.

Mentre l’uomo del salmo racconta e ripercorre le varie tappe della sua vita emergono in lui nuove certezze e nuovi stimoli e cioè, “Testimoniare i prodigi del Signore”.

Dall’alto della saggezza di uomo anziano, egli potrà avere ancora una funzione in futuro: anziché stare a sentire le congiure contro di lui, egli sarà testimone dei prodigi del Signore davanti a molte generazioni che lo ascolteranno al Tempio. Nel suo immaginario futuro egli sarà nuovamente in comunione con Dio e mentre canterà al Signore le lodi con l’arpa e con la cetra egli sarà in comunione anche con le persone ,e cioè, fuori dalla condizione attuale di solitudine e di isolamento.

E’ la storia di un uomo anziano che racconta, ricorda e annuncia, fa una lunga e profonda riflessione ripercorrendo tutte le tappe della sua vita da cui sembra emergere che dare troppa importanza alle chiacchere,

alle malignità ai conflitti non porta da nessuna parte, mentre ritrovare Dio e avere fede in Lui porta a ritrovare se stessi. La vita vera, la vita che conta è con Dio.

Ines Rosso, testo della predicazione dell'eucarestia di domenica 19 ottobre