mercoledì 23 agosto 2017

LA LEGA CONTRO LA MOSCHEA

Quelli della Lega a Pinerolo non riescono a capire quale benefico allargamento di orizzonti possa venire ai cittadini in questo tempo in cui senza dialogo, ecumenismo e interculturalità non c'è futuro.
La costruzione del Centro culturale islamico a Pinerolo facilità le comunicazioni tra diverse culture.
A settembre riprendono le attività e gli incontri del "Gruppo di amicizia ebraico- cristiano- islamica" a Pinerolo.
Vengano e potranno constatare il senso, lo spirito e la cultura che stanno alla base di tale iniziativa.
Franco Barbero

SPETTACOLO E SUPERSTIZIONE

A Guardia Sanframondi, paese del beneventano, ogni 7 anni si danno appuntamento almeno 200mila persone per l'evento-spettacolo degli incappucciati, vestiti di bianco, a volto coperto che si battono il petto fino a sanguinare. I boss e i mafiosi sono tra i più assidui dei più di cento incappucciati. 
Voglia di espiazione che esprime la sottostante concezione catechistica di un Dio giudice che viene placato e reso misericordioso dalle sofferenze che ci infliggiamo per espiare. In questo spettacolo delirante campeggia una grande statua della madonna .
Da questo spettacolo i poteri hanno sempre ricavato l'unità e la sottomissione del popolo i cui mali vanno espiati più che combattuti individuandone i responsabili.
Il tutto avviene nel silenzio complice, anzi partecipe, dell'autorità ecclesiastica tra gli sghignazzi delle mafie.
Franco Barbero
Tu ci conosci

O Dio, che conosci le nostre paure,
aiutaci a far pace con noi stessi,
senza nascondere i nostri limiti
e senza sottrarre i nostri talenti.

Franco Barbero
Omosessualità e Bibbia
Riflessioni del teologo Angelo Fracchia


5. LEGGI D'ISRAELE: LEVITICO 18,22; 20,13. "Non giacerai con un uomo come con una donna, è un abominio" e la punizione è la morte.
Nel contesto si attaccano anche le unioni incestuose o con animali (non si parla di omosessualità femminile): il punto è che queste unioni non portano a procreare.
Bisogna cogliere il forte condizionamento culturale del passo in un mondo semita che non concepiva l'omosessualità (e che forse la vedeva praticata all'interno di culti non israeliti). Peraltro, sono gli unici passi che la condannano, mentre si contano a (molte) decine i rimproveri dell'Antico Testamento contro l'idolatria o l'ingiustizia sociale.
PERCHE' NON VINCA LA PROPAGANDA

UN'ONDA melmosa, composta di false percezioni, di paure e di sconsiderata propaganda, sta sommergendo il nostro dibattito pubblico, rendendolo sterile e spaventoso. La razionalità è scomparsa da un pezzo, sostituita da emozioni, immagini forti e pericolose semplificazioni. È diventato molto complicato riuscire a ragionare chiamando le cose con il loro nome, rispettando la realtà e le sue sfumature.
Si sono persi di vista numeri e contesti: nessuno ha più il coraggio di far notare che 100mila persone che arrivano dalle coste africane sono certo tantissime e destano allarme (una richiesta di sicurezza che le Istituzioni troppo a lungo hanno sottovalutato) ma sono pur sempre quanto i tifosi di due partite della Roma o del Milan. Li si può contenere in uno stadio e mezzo di un Paese che di abitanti ne ha sessanta milioni. Questo non significa non condividere la necessità di provare a controllare e gestire i flussi migratori e il dovere di combattere i trafficanti di esseri umani, ma significa chiamare le cose con il loro nome e non accendere allarmi sociali che rischiano di devastare la nostra società. Che il senso della realtà sia smarrito lo racconta la percezione dei numeri: gli italiani sono convinti che ormai un quinto della popolazione sia di religione islamica, quando lo è meno di un trentesimo.
Mario Calabresi

(da la Repubblica 8 agosto 2017)

I cittadini stranieri in fuga da quattro anni. Ma i cimesi crescono

L'emorragia è lenta ma costante: per il quarto anno consecutivo i cittadini stranieri residenti a Torino sono in diminuzione. Nel 2016 hanno lasciato la città in 3532 e questo ha contribuito ad abbassare non solo il numero degli appartenenti alle comunità straniere ma anche quello totale dei torinesi che adesso è di 888.921 persone, lo 0,4% in meno rispetto al 2015. Con questa doppia riduzione l'incidenza delle comunità straniere sul totale dei torinesi è del 15 per cento. Le uniche comunità che registrano un trend di crescita sono quella cinese e la nigeriana. I dati fanno parte di una  corposa relazione dell'Osservatorio sulla condizione abitativa pubblicato dalla città di Torino che mette anche in luce come per tante famiglie la casa resta uno dei problemi principali anche «alla luce  della crisi economica e occupazionale che continua diffusamente a fare sentire i suoi  effetti negativi e spinge tante  famiglie verso (o mantiene se la si è già raggiunta) quella  che possiamo definire, senza  troppi giri di parole, una condizione di povertà», spiega  l'assessora comunale al Welfare, Sonia Schellino».

Comunità e quartieri
Attraverso il report è possibile mappare il numero complessivo delle comunità straniere e anche le circoscrizioni dove hanno scelto di andare a vivere. La circoscrizione 6 (Barriera di Milano, Falchera e Regio Parco) è quella dove è più alta la percentuale di residenti di origine straniera, rappresentano il 24% della popolazione totale mentre nella Uno (Centro, Crocetta) ci sono 8620 stranieri, l'11% dei residenti totali. Il 40 per cento dei torinesi di origine straniera arriva dalla Romania e ha scelto come residenza in particolare la zona Nord della città tra Borgata Vittoria, Le Vallette e Madonna Di Campagna. La comunità marocchina è composta da 17.147 persone ed e concentrata soprattutto in Barriera di Milano, Falchera e Regio Parco.  Poi ci sono 7529 peruviani e risiedono soprattutto a Cenisia, Pozzo Strada e San Paolo. Rispetto al 2015 i cittadini cinesi sono aumentati dell'1%: in tutto sono 7498 e vivono in particolare tra Aurora, Madonna del Pilone e Vanchiglia. In calo rispetto al 2015 anche i residenti albanesi (5375) mentre sono in crescita i nigeriani che sfiorano le cinquemila unità.

Sfratti in calo
L'analisi di questi dati serve anche per cercare di capire quali siano le maggiori criticità dal punto di vista dell'amministrazione. «Per molti nuclei in cui uno o più componenti hanno perso il lavoro negli ultimi anni o non lo hanno mai trovato, la casa è il principale problema, anche perché il patrimonio complessivo di edilizia residenziale pubblica non risulta sufficiente per rispondere adeguatamente alla domanda crescente», spiega l'assessora Schellino. Dunque, c'è fame di case popolari: sono oltre 16 mila le famiglie che hanno presentato la domanda nell'ultimo bando regionale mentre l'anno scorso sono stati assegnati 402 alloggi. Il report, però, segnala anche alcuni aspetti positivi come, ad esempio, la diminuzione degli sfratti che l'anno scorso sono stati 3151, il 23% in meno rispetto al 2015. Anche le domande per l'emergenza abitativa sono in riduzione del 13 per cento e si fermano a 892. La concentrazione nelle periferie della città delle comunità straniere condiziona anche il mercato degli affitti che registra una riduzione complessiva media del 2,7% ma, contrario, nelle zone lontane dal centro fa registrare una crescita del 3%.

(La Stampa 27 luglio)

martedì 22 agosto 2017

INES ROSSO: CHIAVI DI LETTURA

Ines Rosso, del gruppo biblico del lunedì pomeriggio ha elaborato un testo ciclostilato "Chiavi di lettura" in cui si forniscono alcune informazioni sui metodi della lettura biblica e su alcuni strumenti.
L'elaborato, ulteriormente migliorato, può essere utile specialmente a chi è all'inizio di un percorso di lettura biblica.
Lo si può richiedere a Ines 3398310247.

SCUSATE SE......

Scusate se siamo fuggiti
dalle guerre che voi nutrite
con le vostre stesse armi.

Scusate se ci siamo avvelenati
con i rifiuti tossici sotterrati
dalle vostre potenti industrie.

Scusate se avete dissanguato
la nostra terra, deprivandoci 
di ogni possibile risorsa.

Scusate la nostra povertà
figlia della vostra ricchezza,
dei vostri neo-colonialismi.
 
Scusate se veniamo massacrati
e disturbiamo le vostre vacanze
col nostro sangue invisibile.

Scusate se occupiamo
con i nostri sudici corpi
i vostri centri di detenzione.

Scusate se ci spezziamo la schiena
nei vostri campi di pomodoro,
schiavi senza alcun diritto.

Scusate se viviamo
nelle vostre baracche di lamiera,
ammucchiati come bestie.

Scusate per la nostra presenza
che causa ogni vostra crisi
e non vi fa vivere bene.

Scusate se le vostre leggi
non sono abbastanza severe
e molti di voi vorrebbero la forca.

Scusate se esistiamo, 
se respiriamo, se mangiamo
persino se osiamo sognare.

Scusate se non siamo morti in mare
e se invece lo siamo, scusate ancora
l'impudenza di avervelo fatto sapere.
Marco Cinque



CREDERE E' CAMMINARE

"Credere è camminare. Chi vive di fede è come un pellegrino in cammino nella storia verso la terra promessa e che rimane sempre tale. Come lo è Dio stesso: il Dio della storia e della salvezza, il Dio in cammino che, camminando insieme a noi, con noi apre il cammino".
Lidia Maggi, Fare strada con le Scritture, pag32.

GRUPPO VERSO IL MATRIMONIO

Venerdì 25 agosto alle ore 14.00 (ora insolita) si svolge l'incontro del "gruppo verso il matrimonio" a Pinerolo in Via Città di Gap,13 nella sede della comunità cristiana di base.

ESPERIENZE RELIGIOSE DI GESU'

"I Vangeli ci parlano chiaramente della preghiera di Gesù e dei modi in cui avveniva. Approfondire questa particolare esperienza religiosa, servendosi anche di tutti gli strumenti che può offrire l'antropologia culturale, è di interesse straordinario....Questa attenzione ci permette forse di gettare luce su altri problemi connessi... Il primo è quello della relazione tra esperienza religiosa intima di Gesù e Gesù come maestro di vita....Questa attenzione alla dimensione verticale, strettamente religiosa di Gesù, mi permette di parlare, seppure rapidamente, di uno dei criteri metodologici che ho seguito nella ricostruzione del Gesù storico.... Ho tentato di contrastare l'opposizione che trovo a volte nella letteratura esegetica tra un Gesù sociale e un Gesù religioso... Il messaggio di Gesù è insieme radicalmente sociale e radicalmente religioso. Gesù è totalmente verticale e totalmente orizzontale.
La sua concentrazione su Dio è la concentrazione sul Dio ebraico che interviene nel mondo...L'amore di Dio per Gesù è contemporaneamente, inscindibilmente, amore dell'uomo".
Mauro Pesce, L'enigma Gesù, Carocci Ed, pag. 97.
Mi fa piacere constatare che quasi 60 anni fa ascoltavo le medesime conclusioni dall'indimenticabile Eduard Schillebeeckx.
Franco Barbero


LA DESTRA TUONJA CONTRO BERGOGLIO

Il messaggio di papa Francesco per la giornata del migrante in cui si dice a chiare lettere che "nazionalità è un diritto per chi nasce" ha scatenato le ire della destra, ma ha anche dato uno scossone al governo che in questa fase va di rimando in rimando.
Credo che il messaggio di papa Francesco sia soprattutto una sollecitazione e una spinta al governo per uscire allo scoperto dal pantano in cui si trova con il rischio di cedere alle politiche della destra e del populismo.
F.B.
Omosessualità e Bibbia
Riflessioni del teologo Angelo Fracchia


4. RADICI FILOSOFICHE: la condanna della sodomia non era iniziata nel medioevo, ma risale in toni durissimi ai padri della Chiesa, impegnati a dire il cristianesimo in termini culturalmente comprensibili, e nel far ciò si appoggiano soprattutto ai filoni filosofici dello stoicismo e del platonismo, che disprezzavano, in modi diversi, la corporeità.

Moschea, il Comune concede la proroga. Un mese per far arrivare le integrazioni

Il Comune di Pinerolo concede una proroga e non archivia la richiesta di costruire una moschea. Questo anche se il progettista non ha consegnato nei 30 giorni previsti i documenti integrativi richiesti dall'Ufficio urbanistica. In questo modo si getta acqua sul fuoco e si prova a smorzare le polemiche sollevate dalla Lega Nord, che si era segnata sull'agenda la data di scadenza per la consegna dei documenti e così dopo essersi informata negli uffici tecnici aveva rilanciato, corroborata da una imminente archiviazione del permesso di costruire, la sua battaglia contro la moschea. E in un comunicato stampa aveva riportato quanto gli era stato riferito con una mail dall'Ufficio di edilizia privata del Comune di Pinerolo: «Ad oggi non sono pervenute le integrazioni richieste con nota del 29/06/2017. Provvederemo, in settimana, a formalizzare l'archiviazione della richiesta».
Con questo provvedimento non si sarebbe posto un veto alla costruzione della moschea, ma tutte le pratiche sarebbero dovute ripartire dall'inizio.
Lo stesso sindaco, Luca Salvai, aveva detto: «Appena arrivano le carte necessarie si riparte».
In città sia il vescovo sia il pastore valdese si erano sempre schierati a favore della costruzione di questo centro culturale islamico con tanto di scuola coranica e alloggio per imam, che dovrà nascere in un capannone via Juvarra 32.
L'Amministrazione comunale, in un comunicato diffuso ieri mattina, chiarisce: «La pratica ad oggi non è stata archiviata in quanto prima della scadenza dei 30 giorni - termine entro il quale si può archiviare - è stata richiesta una proroga per motivi organizzativi degli uffici, poiché il professionista doveva confrontarsi con un tecnico attualmente in ferie. La proroga è quindi stata concessa, come è già successo in altre occasioni».
Antonio Giaimo

(La Stampa, 12 agosto)
IL SILENZIO DELLA SINISTRA

C'È SOLO una cosa che indigna di più, di fronte all'insopportabile ondata della "mitologia social-xenofoba": l'eclissi della sinistra, la scomparsa della società civile. Non un pensiero, non una parola che riescano non dico a confutare (sarebbe chiedere troppo, in questi tempi di buio culturale) ma almeno ad arginare l'uso politico della paura e dell'odio contro i migranti. Solo un silenzio colpevole, che asseconda quiescente (se non addirittura consenziente) il cosiddetto "sovranismo" della destra, che lucra rendite elettorali all'incrocio fatale tra il malessere identitario e l'impoverimento economico.
La prova di questa grandiosa svendita valoriale di fine stagione sta da una parte nell'incapacità dei sedicenti progressisti (di piazza e di palazzo) di difendere il ruolo delle Ong, dall'altra nella resa definitiva di Renzi sulla legge per lo Ius soli. Due fatti speculari e figli della stessa deriva nichilista. Quella di chi, in nome del popolo, non sa o non vuole più contrastare l'egemonia populista. Sulle Ong l'unico che ha il coraggio di dire tutta la verità, contro il discorso social-xenofobo dilagante, è Roberto Saviano.
Massimo Giannini

(da la Repubblica 7 agosto 2017)