giovedì 21 marzo 2019

IL NASO IN ARIA

Se avessi meno spesso il naso in aria 
per cercarti in cielo Signore, 
Ti troverai più spesso 
nello sguardo degli altri, 
nelle loro gioie e nelle loro pene, 
in tutto ciò che fa sì che Ti assomiglino.

Jeanne Marie Quinche

RAGGI IN CONFUSIONE

Roma nelle mani di incapaci e corrotti è davvero la dimostrazione che i buoni amministratori non si improvvisano.
E gli onesti, in certi palazzi, sono rari.
Come possa Virginia Raggi
 restare la suo posto ha dell'incredibile. Solo Di Maio ce lo può spiegare: entrambi "adorano le poltrone". Povera Roma…
F.B.

Il marchio di mezzo governo sul raduno sessista di Verona

«Sostengo la mozione che prevede la pena di morte per il reato di omosessualità aggravata e chiedo ai miei colleghi di fare lo stesso con forza» (Lucy Akello, parlamentare ugandese). «Le donne che abortiscono sono assassine che non possono trovare alcune felicità. Queste cannibali hanno bisogno di essere cancellate dalla faccia della terra» (Dimitrij Smirnov, Presidente della Commissione patriarcale per la famiglia e la maternità della Chiesa ortodossa russa).«L’omosessualità è degradante per la natura umana. Essere gay distrugge il senso stesso dell’essere umani» (Brian Brown, Presidente dell’organizzazione internazionale per la famiglia)
«Il preservativo è una trappola, esportata in Africa per soffocare la vita» (Theresa Okafor, Presidente Foundation for African cultural Heritage).
«L’unico modo di far fronte al declino demografico è fare in modo che le donne ungheresi abbiano più figli, e non accogliere i migranti» (Katalin Novak, Segretario di Stato e ministro per la Famiglia ungherese)
Queste sono solo alcune tra le “migliori” citazioni degli ospiti di spicco del Congresso Mondiale delle Famiglie. Pochi enunciati, ma sufficienti a rendere l’idea di che cosa è in gioco. Ovvero che quando un governo pretende di mettere le mani sui corpi degli individui, di disciplinarne la sessualità, la riproduzione, l’intimità e persino l’amore, quello che si annuncia è un rischio diretto per la democrazia. Quando un governo pretende di esercitare se stesso come potere vengono messe in discussioni le garanzie fondamentali non solo delle minoranze, ma di tutti i cittadini. E’ per questo che il raduno convocato a Verona non è una manifestazione come un’altra, ma rappresenta una tappa di un pericoloso disegno eversivo.
A rendere più tangibile questa minaccia c’è il fatto che un tale evento ha una sua cornice istituzionale. Poco importa la rocambolesca revoca del logo di Palazzo Chigi: a Verona ci sarà mezzo governo, tre ministri (Matteo Salvini, Lorenzo Fontana, Marco Bussetti), due presidenti di Regione (Luca Zaia e Attilio Fontana), vari parlamentari (da Simone Pillon a Giorgia Meloni) e il sindaco di Verona, Federico Sboarina, che invece il logo del Comune lo ha lasciato sull’evento. E che lo ospiterà nella cornice più prestigiosa della città, quella del Palazzo della Gran Guardia. Così la città di Romeo e Giulietta, dell’amore impossibile e tragico, oggi è stata trasformata in un laboratorio della destra estrema. Dopo la mozione anti aborto approvata dal Consiglio comunale nello scorso ottobre, oggi viene trasformata nel quartier generale dei reazionari di tutto il mondo. Piano piano si fanno meno timide le uscite di chi, da posizioni di governo apicali a quelle più basse, avanza un racconto nuovo – ma tanto vecchio – sulle donne, sulle persone omosessuali, sulle famiglie. Così se Lorenzo Fontana esordisce nel suo dicastero dicendo «Perché, esistono le famiglie arcobaleno?», dall’altra parte un assessore a Castiglione delle Stiviere gli fa eco «le donne nascono fertili o inutili». Nel mezzo c’è un volantino della Lega di Crotone che elogia il ruolo naturale delle donne di cura della casa e della famiglia come augurio per l’8 marzo, una levata di scudi da ogni direzione su uno slogan come “Dio, Patria e Famiglia”, e una miriade di episodi piccoli e grandi di discriminazioni che emergono con sempre meno ritegno. E che ormai, messi insieme, non sono più episodi scollegati, ma manifestazioni di un’unica potente ondata omofoba, misogina e razzista.
Non si può non essere oggi a Verona a mostrare il dissenso e a indicare l’alternativa dei diritti e delle libertà e l’intangibilità di ogni tipo d’amore e scelta individuale. Ci saranno molte iniziative e una grande manifestazione. Come Radicali italiani abbiamo deciso di convocare il comitato nazionale proprio in quei tre giorni, dal 29 al 31, e di organizzare per la sera di venerdì 29 (ore 21, via della Diga 17) un appuntamento aperto dal titolo “Dialoghi d’amore” perché sui nostri corpi, sulle nostre famiglie decidiamo solo noi.
*Tesoriera di radicali italiani 

Antonella Soldo, il Manifesto 15/03

LA SOLIDARIETA' DI UN CARO AMICO

Caro don Franco,
avendo letto quanto è partito da Savigliano, a lei indirizzato, le 
trasmetto il parere di un comune essere umano, quale è il sottoscritto: 
Il dogma religioso è 'eine Laehmung der Vernunft' 
(Una paralisi della Ragione!).
Con cordialità ed immutata stima.

Quirino Piccini

SEGNALAZIONE DA CONCILIUM

Sylvaine Landrivon, Maria Maddalena. La fine della notte (Books) 2019, pp. 192, euro 16,00

La teologa francese Sylvaine Landrivon  ci ricorda che è ancora notte quando si annuncia la gioia della Pasqua per Maria Maddalena, la prima persona a cui il Signore si mostra risorto. E tuttavia la tradizione occidentale ha di lì a poco mescolato la sua figura con quella di altre figure femminili che attorniavano Gesù, immergendo così la Maddalena-ora identificata come peccatrice-nella notte delle forze oscure di una corporeità che potrà sublimarsi solo nello slancio mistico e in una vita di penitenza. Il ritorno critico alle fonti ha ripulito poco a poco, nel XX secolo, l'immagine più autentica di Maria di Magdala. Anche le scienze umane, con il nuovo sguardo che posano sulle donne, contribuiscono oggi a dare impulso a una nuova uscita dalla notte per Maria Maddalena, rinnovando il senso del celebre appellativo "apostola degli apostoli" che le è riservato da secoli. Riconosciuta nella sua dignità, nella sua fedeltà, nella sua fede senza difetti, la Maddalena getta così nuova luce sulle donne-tutte le donne-nella chiesa di domani.

Queste opere segnalate da Concilium  1/ 2019 Rivista internazionale di teologia non costituiscono delle novità teologiche o bibliche, ma sono solide e narrative quindi molto accessibili ed affidabili. 

Franco Barbero

PER APRIRE GLI OCCHI

Aiutaci, o Dio,
ad aprire gli occhi
per smascherare gli inganni.
Ancor più, accompagna i nostri passi
sui sentieri semplici, concreti
e certamente oggi non vittoriosi
della giustizia e della nonviolenza.
Aiutaci a mantenere fiducia in Te,
nella fecondità del Vangelo,
mentre i simboli della fede,
di cui i padroni si sono impossessati,
servono ai potenti
per mantenere i cittadini come sudditi
e i figli/e di Dio
come pecorelle obbedienti e osannanti.
F.B.

GIOVANNI FRANZONI

"Dal momento in cui si nasce, si vive e si muore ogni giorno. Se si vive bene, si allontana la morte, anche se la vita si consuma.
E si vive bene, se si sta dalla parte degli oppressi".

NON ACCUMULARE MA CONDIVIDERE

"Accumulare sapienza è male quanto accumulare denaro. Bisogna far partecipi gli altri di ciò che si sa".
Robert Frost
Ilarità senza fine

Nel pellegrinaggio a Lourdes, nel quale hanno concelebrato con un arcivescovo ben 65 preti (non ne trovi tanti ad animare un gruppo biblico), c'è stata una tappa" dei 35 pellegrini pinerolesi nella cittadina francese di Saint Maximin le Baume dove c'è la basilica che custodisce i resti mortali di Santa Maria Maddalena (Vita diocesana).
La fantasia cattolica è inesauribile!
Bastava che facessero altri 10 km e potevano vivere un'altra tappa spirituale per venerare le reliquie delle ali dell'arcangelo Gabriele, un dente molare di San Giuseppe, la costola di San Pancrazio e il mignolo del piede di Santa Ermenegilda.
Franco Barbero
[Il Manifesto 28 febbraio]

Facciamo strada assieme

Camminiamo insieme:
che i più forti aspettino e aiutino
quelli che si trascinano.
Che i più solitari si volgano verso gli altri.
Che i più deboli accettino di appoggiarsi
su quelli che tendono loro la mano.
Che i più inquieti abbiano fiducia in Te.
Che quelli che nessuno ascolta mai, sappiano
che sarà fatto uno sforzo per tenere conto della loro parola.
Perché sei tu, Signore, che ci metti in cammino.
Camminiamo insieme:
Che i più attivi si fermino per riflettere
e per valutare le cose da fare.
Che i più negligenti riprendano coraggio
e odano l'appello che Tu rivolgi a loro.
Che i più scettici si lascino portare dal tuo Spirito.
Che i più chiacchieroni si tacciano per ascoltare gli altri.
Perché sei tu, Signore, che ci metti in cammino.
(Raccolta Cevaa 2006)
[Il Manifesto 10 marzo]

Sei milioni di persone mobilitate in Italia ecco il grande pianeta del Terzo settore

Lo chiamano "Terzo settore" per distinguerlo dal primo settore, che è lo Stato, e dal secondo, il mercato. La legge parla di "enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che, in attuazione del principio di sussidiarietà (...) promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita". È un mondo vastissimo che secondo l'Istat impiega 8l2.706 dipendenti in 343.432 istituzioni non profit. Oltre 5,5 milioni sono i volontari che si occupano di poveri in Italia e nel terzo mondo, di ambiente o cultura, di aggregazione sociale o tutela dei territorio. La metà delle associazioni registrate sono concentrare al nord contro il 26,7% al sud. All'interno di questa galassia, c'è il grande pianeta della cooperazione internazionale, che secondo l'Istat raduna 3565 sigle con quasi 79mila volontari e circa 5mila dipendenti stipendiati. Piccole e grandi organizzazioni, come quelle per cui lavoravano le vittime della sciagura aerea in Somalia.

(la Repubblica 12 maezo)

mercoledì 20 marzo 2019

SABATO 23 MARZO A PEVERAGNO

Franco Barbero svolgerà una relazione su "Servire oggi il regno di Dio" presentando il suo ultimo libro "Confessione di fede di un eretico" (ED. Mille) che sarà disponibile al convegno a partire dalle ore 15.
Per giungere a Peveragno telefonare a Beatrice: 338/7515132 oppure a Silvana 346/2485927

ATTENZIONE ATTENZIONE

Le relazioni di don Franco Barbero all'UNITRE di Pinerolo presso la Biblioteca civica Alliaudi si svolgeranno non giovedì 21, ma giovedì 28 marzo e giovedì 4 aprile dalle ore 10,30 alle ore 11,45
Le riflessioni saranno dedicate a due temi:
a) La Bibbia: il libro meno letto e più bistrattato;
b) L'utilità e la necessità dei metodi storici, critici, femministi.