martedì 23 settembre 2014

IMPORTANTE, IMPORTANTE, IMPORTANTE...

Lunedì 29 settembre: pomeriggio e serata.
Ecco come lunedì 29  la comunità di Pinerolo in Via città di Gap 13 propone e organizza:
1) ore 16: gruppo biblico
2) ore 21: gruppo biblico

Dalle 18 alle 19,30 si svolge l'incontro "DECIDIAMO INSIEME" in cui si prendono le decisioni che riguardano la vita della comunità.
Chi vorrà potrà partecipare alla cena autogestita dalle ore 19,45 alle 20, 45.
Questo è un momento essenziale per partecipare attivamente alla vita comunitaria.

ALBERT EINSTEIN

" Noi fisici
sentiamo il dovere
di ricordare ai
politici che non vi
è un tempo per meschini
mercanteggiamenti
su pace e guerra"

GENTILE DOTT. ALDO MARIA VALLI,

La ringrazio per l'attenzione e per l'apprezzamento espresso al mio blog e voglio ringraziarLa per l'omaggio dei due suoi libri. Li segnalo immediatamente ai lettori e alle lettrici del mio blog:
Aldo Maria Valli, Con Francesco a Santa Maria, Ed. Ancora, Milano 2014, pp.80, euro 10.00.
Si tratta di "un reportage unico dal cuore della rivoluzione evangelica che papa Francesco sta portando nella chiesa". Questa è la vita quotidiana del papa fatta di incontri, ricchi di attenzione e di umiltà. Un papa fra la gente prima di essere il papa fra le masse.

Aldo Maria Valli, Hans kung, ribelle per amore, La Meridiana, pp.96, euro 13.00.
Kung non solo non ha mai avuto paura di scottarsi, ma si è avvicinato volontariamente alle fiamme. "Quando un grande teologo perde i denti, è maturo per il cardinalato", ha detto una volta rivendicando per la teologia quella autonomia di analisi e di giudizio che non può accettare limitazione alcuna. Se fosse stato più malleabile, più disposto al compromesso, oggi avremmo forse  un cardinale Kung nel sacro collegio, ma la richiesta di ricerca teologica avrebbe perso qualcosa"( pag. 83).
Un cardinale in più sarebbe stato sinceramente inutile. Anche Martini non ha contato molto né nel sacro collegio né nel rinnovamento della diocesi di Milano. Poi si è fatto il mito, ma il lungo episcopato di Martini è stato assolutamente allineato sui punti essenziali.
Semmai Martini ha detto e scritto qualcosa di profetico negli anni successivi al suo periodo di episcopato a Milano.
Per fortuna che Kung, uomo di fede e profeta appassionato, aveva i denti e qualche volta li mostrava...Questo è il credente coerente che il libro documenta e di cui conservo preziosa testimonianza nel mio cuore.
Aldo Maria Valli, scrittore onesto ed ecumenico, ci trasmette numerosi frammenti di memoria in questa limpida intervista.
don Franco Barbero 

La strada amica e … Norma

In realtà il viaggio e la strada sono anche i luoghi di pericoli, di rischi, di eventi tristi e sanguinosi. Anche io, in qualche momento, ne ho fatto esperienza.
Ma per me, eterno appiedato, che ama moltissimo muoversi camminando tra le vie e la gente della mia cara città, la strada è soprattutto luogo di dialogo, di saluti, di baci ed abbracci. La strada è anche una sorpresa, ci regala spesso delle sorprese.
A volte, oltre ai volti noti e carissimi, compare l'inaspettato.
Un vecchietto arzillo e simpatico che spesso fa la mia strada in senso opposto, per mesi è stato un signore anonimo. E' bastato l'incoraggiamento del suo sorriso a spingermi ad una battuta. Ora ci fermiamo e tra di noi comincia a farsi discorso.
Che dono la strada! In essa vedi corpi che scoppiano di salute, altri sofferenti, segnati dal cammino della vita, volti attraversati dal dolore, in cui è scolpita la fatica del vivere.
La strada è fatta di mani che si stringono, di racconti accorati, di sorrisi profondi, di lacrime affidate ad un amico, ad un'amica.
Io benedico Dio ogni volta che una persona mi incontra, ogni volta che riconosco la voglia di cominciare ed esperimento la possibilità di sostare vicino. Senza i sorrisi, le tenerezze, i dialoghi, i baci le lacrime versate ed accolte sul ciglio di una strada, credo che mi mancherebbe un pezzo di vita essenziale.
E giovedì sera, 11 settembre, mentre facevo quattro passi con Fiorentina, mi sento chiamare: "Don Franco, mi ricorda? Sono Norma … davvero si ricorda ancora di me?". Che emozione … "Ti ricordo?.. Eccome … sono passati almeno 40 anni…". L'ho abbracciata con l'intensità degli oltre quarant'anni trascorsi e poi … ecco fluisce il dialogo… Mi parla del blog che legge e del suo impegno di insegnamento e di volontariato…  Breve cronaca di un quarantennio! Spesso si ripete questa avventura: rivederci dopo una vita…
La strada è una benedizione. Per me la più bella cattedrale sono i volti delle persone. Le loro voci sono la musica più toccante. Nelle loro parole sento il flusso della vita che ci accompagna e cerco la eco della "voce di Dio".
Poi non posso dimenticare che mille strade del mondo sono luoghi di solitudine, di abbandono, di violenze, di prostituzione, di guerre… La strada, come la vita, è lo spazio della contraddizione.
I poveri costruiscono le strade, i vicoli, i sentieri per incontrarsi. I potenti le costruiscono per il mercato e per l'occupazione militare del territorio altrui.
Oh Dio, mantieni in noi il sogno della pace e insegnaci a costruire le strade dell'incontro.
Franco Barbero
13 settembre 2014

III Forum dei cristiani LGBT italiani

Roma, 4-5 ottobre 2014
Centro Pellegrini
Santa Teresa Couderc
(via Vincenzo Ambrosio, 9)

Al via le iscrizioni
al III Forum dei cristiani
e delle cristiane lesbiche, gay,
bisessuali e transessuali,
il grande evento
che si tiene ogni 2 anni,
occasione di riflessione
e di incontro sul rapporto
tra fede e omosessualità.

E' lunga la scaletta
degli interventi e dei dibattiti
in programma,
che si concentreranno
sul tema della "Speranza",
anche alla luce
delle aspettative alimentate
dal Sinodo straordinario
sulla famiglia
voluto da papa Francesco.

Ospite d'eccezione, il teologo
inglese James Alison,
tra i primi a trattare
approfonditamente
di fede e omosessualità.

Info e iscrizioni
forumcristianilgbt@gmail.com
wvvw.forumcristianilgbt.it

(Adista 6 settembre)

lunedì 22 settembre 2014

SALERNO

La festa patronale ha visto un gesto coraggioso del vescovo che ha vietato i soliti inchini della statua di San Matteo, patrono della città, davanti ai palazzi e alle residenze dei mafiosi.
Il vescovo è stato fischiato da una folla di salernitani ossequienti alla tradizione, ma ha tirato diritto.
Il tutto evidenzia che molte feste patronali sono tuttora appannaggio delle mafie locali e la fede lì va cercata con il lanternino.
Comunque si tratta di tensioni salutari che possono incentivare il dibattito nella chiesa e nella società civile.
E' evidente che sotto l'ombrello della "religiosità popolare" si nascondono operazioni del potere mafioso.
Questo episodio dimostra che l'abbraccio tra potere mafioso e chiesa esige molto tempo per essere sciolto.

LA CORDATA DI SCOLA

Il regista delle dichiarazioni dei cinque cardinali che pretestuosamente si appellano alla dottrina per bloccare ogni riforma è il cardinale di Milano.
Lui sta tessendo la rete pensando che nel 2017 possa finire il papato di Francesco e possa aprirsi un periodo di restaurazione, di ritorno alle granitiche  certezze del papato di Ratzinger.
E farebbe in tempo a succedergli . Il motto e la strategia sono chiari: logoriamo Francesco tanto da costringerlo alle dimissioni o a farlo morire di crepacuore, di affaticamento, di sorda opposizione.
In ogni caso è un bene che la perfida manovra di questi cardinali sia venuta alla luce. I reazionari- capofila sono evidenti, individuabili.
Ora si conoscono i direttori d'orchestra di questa suonata: ci sono molti vescovi, anche perché papa Francesco si è lasciato condizionare dai poteri vaticani nella loro scelta. Oltre ai nomi noti, la cordata arriva almeno a 29 cardinali.
In questi giorni non sarà sufficiente "aspettare il Sinodo"; occorrerà far sentire le nostre voci di credenti adulti che rifiutano l'allineamento e l'ubbidienza a chi vuole l'immobilismo e desidera una chiesa arcigna e chiusa come una fortezza.
Papa Francesco riceva un piccolo consiglio...Elegga cardinali teologi validi e moderati come Leonardo Boff e Rosanna Virgili. Sentiremmo così qualche voce onesta e il collegio cardinalizio uscirà un pochino dalla palude.
Nei prossimi giorni, su notizie fresche e fonti attendibili, illustrerò alcuni progetti della "cordata" che dovrebbero realizzarsi entro il 2017.
don Franco Barbero

L’inutile arte della visibilità

PROTAGONISMO. Se c'è un termine che sembra riassumere perfettamente l'epoca contemporanea, è proprio questo. Nella sua duplice accezione di ″visibilità″ e di ″riconoscimento. Da un lato, il bisogno di essere sempre al centro dell'attenzione è ormai spasmodico, come se l'unico modo di esistere fosse quello di ottenere visibilità e notorietà. Dall'altro lato, i meccanismi di anonimato e d'intercambiabilità che dominano molti ambiti della vita spingono molte persone a rivendicare il riconoscimento per la propria singolarità. Anche se poi non c'è nessun legame logico o concettuale tra visibilità e riconoscimento. Anzi. Talvolta è proprio a forza di voler compiacere tutti per accumulare i ″mi piace″ sui social network, che si finisce col perdere divista chi si è, e quello in cui si crede veramente.
Quando il protagonismo si riduce alla notorietà effimera che si può conquistare sulla scena mediatica, i compromessi diventano il pane quotidiano. Ciò che conta non è la propria individualità, ma l'immagine di sé che si cerca di costruire alla ricerca del consenso. «Il bisogno di gloria», scriveva il filosofo Emil Cioran nei Quaderni, «deriva da un senso di totale insicurezza circa il proprio valore, dalla mancanza di fiducia in se stessi». Se non si ha alcuna certezza di valere, d'altronde, sembra evidente cercare conferme continue e dipendere dalla sguardo altrui. Se si ″vale″ solo in base al numero di follower che ci seguono, è difficile rinunciarci e smetterla di fare di tutto per conquistarli. Tutto pur di essere protagonisti. Tutto pur di non scomparire dalla scena anche se poi ci si svende per poco. E a forza di tradire e di tradirsi, ci si perde. Come capirlo, però, in un mondo in cui si è sistematicamente rinviati alla propria inutilità?
Il problema di fondo è proprio qui: a forza di essere ″risorse″, e in quanto tali interscambiabili perché di fatto ″l'uno vale l'altro″, nessuno si sente più riconosciuto. E il riconoscimento, come spiega bene Axel Honneth, è la chiave di volta della fiducia. Si fanno sforzi, ci si impegna, ci si batte. Ma se poi non si viene riconosciuti, e quindi non si viene amati così come si è, non si è protetti a livello giuridico da un sistema che rispetti la propria dignità e non si ha l'opportunità di trovare un lavoro attraverso cui non solo garantire il proprio sostentamento ma anche consolidare la propria identità - è proprio attraverso i concetti di amore, diritto e lavoro che Honneth declina la nozione di riconoscimento - non si può essere protagonisti della propria vita. Ci si trascina alla ricerca di certezze. Ci si schianta contro l'anonimato. E allora, invece di rivendicare il diritto a un protagonismo reale, si scivola nell'illusione di conquistare importanza e valore attraverso il protagonismo effimero dell'apparenza. Si ripete una, mille, centomila volte ″io″, ma di fatto l'io si sbriciola perché ridotto a mera immagine. La controfigura di un protagonista. Che recita un ruolo imparato a memoria, senza più sapere da dove viene e verso dove va.
Michele Marzano
(Repubblica 11 settembre)

Quando una buona testa produce un «cuore intelligente»

Il team è sempre il suo, quello di Antonella Parigi, neo assessore alla cultura della Regione Piemonte e soprattutto storica Presidente del Circolo dei Lettori di Torino. Torino Spiritualità era e resta una sua idea, come cita il libricino degli appuntamenti della decima edizione di questa kermesse interamente dedicata alle più svariate sfaccettature dello spirito.
«La prima volta che esposi l'idea del progetto - ha raccontato Parigi - mi venne detto che non era consono inserire il termine spiritualità nel titolo, perché coloro i quali non fossero stati credenti, nel senso cattolico del termine, non vi avrebbero certamente partecipato».
Una visione, questa appena citata, che è stato giusto non seguire, visto il successo crescente di partecipazione, dettato sicuramente da una necessità impellente e globale di spiritualità. Ha prevalso, stranamente, una visione laica della questione. Una concezione ampia e rivolta a tutti. A chi crede e a chi no. A chi allo spirito attribuisce un significato e a chi invece lo considera una beffa, ma pur sempre un argomento da approfondire.
Dal 24 al 28 settembre Torino Spiritualità offrirà cinque giornate articolate in centoquaranta incontri, quaranta luoghi di appuntamento, trentacinque tra associazioni e enti coinvolti, centocinquanta voci da tutto il mondo, per mettere a confronto idee e culture.
Il tema di quest'anno è il cuore intelligente. «Come sempre siamo partiti da suggestioni scaturite da alcuni testi - ha spiegato il curatore Armando Bonaiuto - La prima è una frase di Nelson Mandela: 'una buona testa e un buon cuore sono sempre una combinazione formidabile'. Poi ci siamo ricollegati a Salomone che, nel Libro dei Re, chiede a Dio che gli sia concesso 'un cuore intelligente'. Entrambi questi saggi sono concordi nell'affermare che la massima espressione umana si trova nella sintesi tra ragione ed emozione. La nostra società è in una perenne posizione di sbilanciamento tra queste due parti. Sarebbe bello che con questa edizione si creasse una conciliazione. Il cuore intelligente è innanzitutto un ponte verso l'altro».
I tre concetti principali che verranno sviscerati durante la kermesse riguardano Equilibrio, Attenzione e Meraviglia. Torino Spiritualità racchiuderà un programma di iniziative molto fitto e variegato. Si inizia il 24 con Zygmunt Bauman al Teatro Regio alle 18 per poi continuare con la prima de La conquista della felicità, un omaggio a Bertrand Russel di Toni Servillo e Roberto Prosseda. Ci saranno i Dervisci Rotanti, sempre al Regio, in collaborazione con Musica 90. Il 26 settembre, al Teatro Carignano, si terrà l'incontro con Shin Dong-Hyuk, nato e cresciuto nel campo di prigionia 14 della Nord Corea da cui riuscì a scappare all'età di 24 anni: da qui, il suo libro Fuga dal Campo 14, (edito da Codice). E poi ancora appuntamenti con Cicli tematici, Lezioni, Camminate Spirituali, Notti bianche, Mostre, Spettacoli, Seminari, Yoga...
Francesca Angeleri
(Il Manifesto 12 settembre)

domenica 21 settembre 2014

GRUPPI BIBLICI DEL LUNEDI'

I due gruppi biblici del lunedì,  della comunità di Pinerolo si svolgeranno: alle ore 16 e alle ore 21 sempre in Via Città di Gap 13 al secondo piano.
C'è sempre posto!!

UN INVITO


Carissima, carissimo,
ti comunico che padre Marcelo Barros, benedettino brasiliano, teologo della liberazione, (al termine trovi la sua biografia), sarà a Roma lunedì 13 ottobre.
Alle ore 17.30 terrà una conferenza presso l'ambasciata brasiliana presso la Santa Sede - Palazzo Caetani - Via delle Botteghe Oscure.
Ti ho scritto per comunicarti che ti giungerà un'invito personale da parte dell'ambasciatore Denis Pinto, alla cui segreteria abbiamo passato la tua mail, per partecipare all'evento.
Saluti, a presto vederci,
antonio vermigli
 

Bibliografia breve:

Marcelo Barros, benedettino brasiliano, teologo della liberazione, biblista e scittore, 70 anni. Entra nel monastero benedettino di Recife a 18 anni. Dal 1967 al 1969, senza staccarsi dal monastero, vive come membro di una comunità ecumenica, abitando con i fratelli di Taizè a Olinda- Ordinato sacerdote nel 1969 dall' arcivescovo dei poveri, dom Helder CAMARA, di cui diviene stretto collaboratore della pastorale giovanile e l'ecumenismo. Dopo aver passato vari anni nel monastero di Recife  si sposta in quello di Curitiba per poi fondare, 30 anni fa, insieme ad altri monaci, il monastero dell'Annunciazione a Goias, nel centro del Brasile.E' stato tra i fondatori del CEBI, centro studi biblico, assessore della Commissione Pastorale della Terra (C.P.T.) e della Comunità Ecclesiali di Base (C.E.B.s); espressioni della Conferenza Nazionale dei Vescovi Brasiliani (C.N.B.B.). Nell' aprile del 2012 è stato eletto Segretario dell'associazione ecumenica dei Teologi del Terzo Mondo: Africa, America Latina e Asia. Ha scritto 50 libri, di cui 13 editi in Italia, tra cui: Ecologia e Spiritualità 2013 e l'ultimo in uscita i primi di ottobre: Evangelo e Istituzione. Settimanalmente scrive un articolo per vari quotidiani brasiliani su: Spiritualità ecumenica e le sfide della vita.

 

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TI RINGRAZIO, O DIO D'AMORE

Come potrei questa sera non avere il cuore colmo di gioia e di gratitudine dopo aver vissuto due intensi incontri comunitari....
Sei Tu, o Dio della vita, che regali a questi miei giorni il dono delle comunità di fede che oggi con me hanno pregato, condiviso il pane eucaristico e le ricerche di vie feconde per la testimonianza del Vangelo di Gesù.
A Rivalta, fino al primo pomeriggio, bimbi/e, ragazzi/e, giovani e adulti abbiamo progettato il nostro cammino di fede in una eucarestia dal sapore della festa. Grazie, o Dio, per questa comunità del Gruppo Primavera che accompagno da 14 anni e grazie per gli animatori e le animatrici che hanno posto nel loro cuore il fuoco della Tua Parola.
Altrettanto Ti debbo ringraziare, o Dio, per il pomeriggio e la serata trascorsa con la comunità cristiana di base di Saluzzo con cui faccio strada da 40 anni. Il loro impegno, il modo con cui hanno preparato il momento eucaristico testimonia una fede incarnata ed appassionata che sempre mi commuove.
E' esattamente quello che ho vissuto ieri pomeriggio con la comunità cristiana di base di Piossasco dove avverti che l'assiduità ormai quarantennale alla lettura biblica ha prodotto fecondità nella vita.
Sono queste esperienze, accanto ad altre, che mi fanno sentire e gustare la bellezza di questa nostra fede liberatrice e sovversiva.
don Franco Barbero

CHI ERA ETTY HILLESUM

La Rivista ESODO pubblica un quaderno molto approfondito sulla persona, gli scritti e l'esperienza di questa donna a cento anni dalla sua nascita.

Una vita breve e intensa (morirà a 29 anni) in cui si sono fatti molto tentativi di catturarla: farne una cristiana, un santino… Ai "fanatici" di Etty Hillesum questo fascicolo non piacerà perché, accanto alle luci, gli Autori hanno evidenziato le ombre.

Il 30 settembre 1943, secondo un Rapporto della Croce Rossa internazionale, Etty muore ad Auschwitz all'età di 29 anni. Nessuno dei membri della sua famiglia sopravvive alla Shoah.

Potete richiedere il presente quaderno "ESODO ETTY HILLESUM…Solo per amore" a Gianni Manziega, tel. 041-5351908 -  € 7.00, pagine 80.

IL MANIFESTO DEI CINQUE CARDINALI E LA RISPOSTA DI KASPER




http://vaticaninsider.lastampa.it

Non era mai accaduto che un Prefetto della Congregazione per la dottrina della fede in carica pubblicasse nel giro di qualche settimana ben due libri per dichiarare inammissibile qualsiasi cambiamento della posizione della Chiesa su un tema che sta per essere discusso da un Sinodo. Lo ha fatto il cardinale Gerhard Ludwig Müller, dal 2012 alla guida dell'ex Sant'Uffizio, che lo scorso luglio ha dato alle stampe un libro intervista contrario ad ogni apertura alla comunione per i divorziati risposati («La speranza della famiglia», edizioni Ares), e ora è il nome più in vista tra gli autori di un nuovo saggio collettivo intitolato «Permanere nella verità di Cristo» (già uscito negli Usa, edito in Italia da Cantagalli, i cui contenuti sono stati anticipati ieri dal Corriere della Sera).

A firmarlo con lui sono altri quattro porporati, Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna; Raymond Leo Burke, Prefetto della Segnatura apostolica, e gli emeriti Walter Brandmüller e Velasio De Paolis, ai quali si aggiungono l'arcivescovo Cyril Vasil', segretario della Congregazione per le Chiese orientali, e altri esperti. Entrambi i volumi sono interamente dedicati al tema della partecipazione all'eucaristia per i divorziati che vivono una seconda unione, dichiarandola inammissibile.

L'inedita operazione mediatica – che ora vede anche aggiungersi sulla stessa linea il contributo del cardinale Angelo Scola, e un libro in uscita del cardinale australiano George Pell, «ministro dell'Economia» vaticano – è presentata come una risposta alle aperture ipotizzate nel febbraio di quest'anno dal cardinale tedesco Walter Kasper, al quale Francesco aveva affidato la relazione introduttiva del concistoro. Di fronte a tutti i cardinali, Kasper aveva parlato del tema della famiglia e nell'ultima parte del suo articolato intervento aveva ipotizzato – caso per caso, a determinate condizioni e dopo un percorso penitenziale – la possibilità di riammettere i divorziati risposati alla comunione. La relazione aveva suscitato molte reazioni tra i cardinali, e il giorno successivo, prendendo la parola, Francesco l'aveva valorizzata, dicendo di considerare quella di Kasper «teologia in ginocchio» e di avervi trovato «l'amore alla Chiesa». Nei mesi successivi, dopo la pubblicazione di quel testo, interviste e interventi si sono moltiplicati. Le posizioni si sono polarizzate, il confronto e lo scontro si sono svolti sui media, com'era accaduto anche durante il Concilio Vaticano II.

Francesco, che considera decisivo il messaggio della misericordia continua a invitare la Chiesa a uscire da se stessa per andare incontro agli uomini e alle donne nelle condizioni in cui vivono, ha voluto che sul tema della famiglia si celebrassero due Sinodi: il primo, straordinario, si terrà dal 5 al 19 ottobre di quest'anno. Il lavoro continuerà con il coinvolgimento delle Chiese locali e nell'ottobre 2015 un nuovo Sinodo, questa volta ordinario, concluderà le riflessioni. Vatican Insider ha intervistato su questo il cardinale Walter Kasper.

Lo scorso febbraio lei ha parlato ai cardinali sul tema del Sinodo, e ha avanzato una proposta sulla possibilità della comunione per i divorziati risposati. In che cosa consiste?

«Non ho proposto una soluzione definitiva, ma – dopo averlo concordato con il Papa – ho fatto delle domande e offerto considerazioni per possibili risposte. Questo è l'argomento principale: il sacramento del matrimonio è una grazia di Dio, che fa degli sposi un segno della sua grazia e del suo amore definivo. Però anche un cristiano può fallire e purtroppo oggi molti matrimoni cristiani falliscono. Dio nella sua fedeltà non lascia cadere nessuno e nella sua misericordia dà a ognuno che vuole convertirsi una nuova chance. Pertanto la Chiesa che è il sacramento cioè il segno e strumento della misericordia di Dio, deve essere vicina, aiutare, consigliare, incoraggiare. Un cristiano in questa situazione ha un particolare bisogno della grazia dei sacramenti. Non si possono concedere seconde nozze, ma – come dicevano i Padri della Chiesa – dopo il naufragio, una zattera per sopravvivere. Non un secondo matrimonio sacramentale, ma i mezzi sacramentali necessari nella sua situazione. Non si tratta di una soluzione per tutti i casi, che sono molto diversificati, ma per quanti fanno tutto ciò che è loro possibile nella loro situazione».

Lei mette in discussione l'indissolubilità del matrimonio cristiano?

«La dottrina dell'indissolubilità del matrimonio sacramentale si fonda nel messaggio di Gesù, la Chiesa non ha il potere di cambiarla. Questo punto rimane fermo. Un secondo matrimonio sacramentale, mentre il primo partner è in vita, non è possibile. Ma bisogna distinguere la dottrina dalla disciplina, cioè l'applicazione pastorale a situazioni complesse. Inoltre la dottrina della Chiesa non è un sistema chiuso: il Concilio Vaticano II insegna che c'è uno sviluppo, nel senso di un approfondimento possibile. Mi chiedo se sia possibile in questo caso un approfondimento simile a quello avvenuto nell'ecclesiologia: anche se quella cattolica è la vera Chiesa di Cristo, ci sono elementi di ecclesialità anche fuori dai confini istituzionali della Chiesa cattolica. In certi casi, non si potrebbero riconoscere anche in un matrimonio civile degli elementi del matrimonio sacramentale? Per esempio l'impegno definitivo, l'amore e la cura reciproca, la vita cristiana, l'impegno pubblico che non c'è nelle coppie di fatto?».

Come ha accolto l'uscita di questo nuovo libro con i contributi di cinque cardinali tra i quali il Prefetto Müller?

«Sono rimasto sorpreso. Solo oggi ne sono stato informato dai giornalisti: a loro è stato mandato il testo, a me no. In tutta la mia vita accademica una cosa simile non mi è mai accaduta».

È successo altre volte, nella storia recente della Chiesa, che dei cardinali siano intervenuti con questa modalità organizzata e pubblica prima di un Sinodo?

«Durante il Concilio Vaticano II e nel postconcilio c'erano le resistenze di alcuni cardinali a Papa Paolo VI, anche da parte dell'allora Prefetto del Sant'Uffizio. Però – se sono bene informato – non con questa modalità organizzata e pubblica. Se i cardinali che sono i più vicini collaboratori del Papa, intervengono in questo modo, almeno per ciò che riguarda la storia più recente della Chiesa, siamo di fronte a una situazione inedita».

Che cosa si aspetta che accada nelle prossime settimane, durante il dibattito sinodale?

«Spero che possiamo avere uno scambio sincero e tranquillo di esperienze pastorali, di argomenti, in una atmosfera d'ascolto. Non risposte prefabbricate, ma chiarificazioni dello status quaestionis e poi c'è un intero anno per la discussione a livello locale, prima delle decisioni del 2015».

Secondo lei Papa Francesco parla troppo di misericordia?

«Com'è possibile parlare troppo di un tema che è centrale nell'Antico e nel Nuovo Testamento? Certo la misericordia non è in contraddizione con la dottrina, perché essa stessa è una verità rivelata, e non toglie i comandamenti del Signore, però è una chiave ermeneutica per la loro interpretazione. Già Papa Giovanni XXIII all'apertura del Concilio disse: "Oggi la Chiesa deve adoperare la medicina della misericordia invece di imbracciare le armi del rigore". Misericordia è dunque il tema centrale dell'epoca conciliare e postconciliare della Chiesa cattolica».


Andrea Tornielli

“Dimezzare l’acquisto di F 35”

ROMA. Un pezzo trasversale del Partito democratico vuole dimezzare il programma di acquisto degli F35. La proposta, che porta la firma di 19 deputati, primo firmatario Gian Piero Scanu, è contenuta in una mozione che verrà discussa alla Camera. Un voto che rischia di creare problemi al governo. Perché a stretto giro di posta gli alleati di governo del Nuovo centrodestra ha presentato un contro documento che mira a difendere il programma di acquisto degli aerei. Scanu e gli altri democratici chiedono invece di «riesaminare l'intero programma F-35 per chiarirne criticità e costi con l'obiettivo finale di dimezzare il budget originariamente previsto».
Una proposta che trova una sponda in un appello, reso noto da Sinistra Ecologia e Libertà, contro il programma Join Straight Fighter, che prevede lo sviluppo e l'acquisto di F35, sottoscritto da personalità del mondo dello Spettacolo e della Cultura. Tra i firmatari ci sono Roberto Saviano, Alex Zanotelli, Mario Martone, Toni Servillo, Alice Rorhwacher, Stefano Benni e Ascanio Celestini.
(Repubblica 11 settembre)