venerdì 26 agosto 2016

DOMENICA 4 SETTEMBRE

Celebriamo l'eucarestia comunitaria domenica 4 settembre alle ore 10 in Via città di Gap 13 a Pinerolo.
Il servizio della predicazione verrà svolto da Fiorentina Charrier.

SUDAFRICA

Un giovane leader nero ha sconfitto il partito di Mandela. L'Alleanza Democratica è il nuovo partito che si affaccia sulla scena del Paese, anche a causa della corruzione di Zuma, il successore di Nelson Mandela.
Si apre una partita con molte incognite.

DESMOND TUTU

" Una persona è tale perché riconosce gli altri come suoi simili".

RIMEDIUCCI

E' ridicola, ma viene presentata come un'iniziativa di prevenzione.
Si potrà giocare alle "macchine mangia -soldi" solo dalle 14 alle 18 e dalle 20 a mezzanotte.
Mi sembra un provvedimento che non ha il coraggio di affrontare il problema, ma fornisce un' apparente manovra di contenimento.
Ci vuole ben altro per affrontare una questione seria in cui è necessario  scontrarsi con gli interessi di molti gestori di locali.
F.B.
Gruppi biblici settimanali

La comunità cristiana di base inizia la lettura del libro di Qohelet o Ecclesiaste lunedì 5 settembre alle ore 15,30 e martedì 6 alle ore 21, sempre a Pinerolo in Via Città di Gap 13.
I gruppi sono sempre aperti a chiunque voglia farne parte.
Nessun Dio tappabuchi

"Arriva il momento in cui osiamo chiedere: che Dio cerchiamo? Che Dio vogliamo? Di che Dio abbiamo bisogno? E dopo aver pacatamente meditato giungiamo alla conclusione che non abbiamo bisogno di un Dio che vinca le battaglie per noi, che curi le malattie a forza di miracoli o risolva i nostri problemi, che mandi la pioggia dietro nostra richiesta, come se si trattasse di un servizio a domicilio e per il piacere del consumatore. Certamente a noi piacerebbe avere a disposizione un Dio magico e miracoloso. Con sereno realismo, però, ci rendiamo conto che ciò di cui abbiamo bisogno non è di un Dio che sia il giocattolo dell'uomo, ma di un Dio che, in definitiva, lasci tutto alla nostra libertà e, senza abbandonarci, lasci tutto nelle nostre mani e consenta che ci facciamo carico di noi stessi e delle nostre cose. E ciò che da a intendere Bonhoeffer".
(G. Lorenzo Salas, Una fede incredibile nel secolo XXI, Massari Editore, pag. 38).
Dentro l'oggi

L'esigenza di riandare alle radici bibliche, di rileggere, reinterpretare e oltrepassare certe formulazioni dogmatiche viene lucidamente espressa dal cardinale Walter Kasper nel suo volume "Gesù il Cristo" (Queriniana, Brescia 1981, pag. 51): "Oggi, quando la libertà e maturità dell'uomo sono diventate il centro verso cui tutto deve convergere e il criterio del pensiero, è inevitabile che le rappresentazioni e convinzioni religiose suonino mitologiche. Il sospetto di mitologia si estende anche alla fede in Gesù Cristo della tradizione. Possiamo ancora onestamente riproporre l'annuncio che Dio scende dal cielo, assume una figura umana, nasce da una vergine, compie miracoli, dopo la morte scende nel regno dei morti, al terzo giorno viene risuscitato ed elevato alla destra di Dio, e continua, per mezzo del suo Spirito, ad essere presente nella predicazione e nei sacramenti della chiesa? Tutto questo non rientra forse nella sfera di un linguaggio, ma anche di un contenuto, tipico di un'immagine del mondo ormai superata? La nostra onestà intellettuale ed una concezione più pura di Dio non ci costringono a demitizzare l'intero discorso?". C'è di più. Per entrare più onestamente nel dialogo con le altre religioni la rigidità dogmatica è l'ostacolo maggiore.

F. B.

La tradizione è la salvaguardia del fuoco, non l'adorazione delle ceneri.

GUSTAV MAHLER

“Il Brasile non è un’isola felice”

SAN PAOLO - «Sono nato a Estácio de Sá, il quartiere di Rio de Janeiro dove novant'anni fa, alla fine degli anni Venti, nacque il samba», racconta lo scrittore Paulo Lins, 58 anni, autore del libro dal quale Fernando Meirelles trasse "City of God". «Quando avevo sette anni la mia famiglia si trasferì a Cidade de Deus, dove ho vissuto fino a quando ho compiuto trent'anni. Ero il figlio più piccolo e per questo sono riuscito a laurearmi grazie ai miei fratelli, che lavoravano e mi pagarono gli studi. Il primo laureato in famiglia. Iniziai a scrivere correggendo le bozze dei testi delle canzoni per le scuole di samba che preparavano il Carnevale. Venivano da me perché ero professore di portoghese e nei loro testi c'erano sempre un sacco di errori grammaticali. Poi ho fatto il compositore anch'io».
Il libro di "City of God" è di vent'anni fa, dopo lei ne ha scritto soltanto un altro, "Desde que o samba è samba", perché?
«Perché in Brasile di libri non si vive e ho dovuto fare tanti altri lavori: dal correttore di bozze allo sceneggiatore per la televisione. Ho fatto l'insegnante, ho lavorato dando lezioni di scrittura all'Università, collaborando con i giornali».
Com'è cambiata la favela di Cidade de Deus in questi vent'anni?
«La medaglia di Rafaela Silva, la judoka brasiliana che vive a Cidade de Deus e ha vinto l'oro, è un simbolo di questo cambiamento. Lei è riuscita a fare sport soprattutto grazie agli investimenti in tutte le aree sociali dei governi di Lula e Dilma. Non solo a Cidade de Deus ma in tutto il Brasile. Molti programmi a favore dei ceti più indigenti hanno avuto un effetto positivo negli ultimi quindici anni. Per le famiglie povere è diventato più facile mandare i figli a scuola e farli arrivare fino all'Università, ottenere una borsa di studio, un credito bancario. Lula e Dilma hanno lavorato per una redistribuzione della ricchezza e attuato politiche importanti contro la povertà. Ma purtroppo ora tutto questo è finito».
Nel suo ultimo libro lei ha raccontato la storia dell'emancipazione dei neri in Brasile, qual è oggi la situazione?
«Che l'emancipazione non c'è. Io vivo in un edificio di classe media a San Paolo e sono l'unico nero in tutto il palazzo. A Rio, nei quartieri più borghesi e belli, è difficile incontrare una famiglia di neri. I neri stanno tutti nelle favelas. Non ci sono neri nei posti di potere istituzionale, non ci sono neri nelle professioni, non ci sono neri in tv, per i neri è molto difficile andare all'Università. Ci sono neri importanti solo nella cultura, soprattutto nella musica. La musica è il nostro terreno di lotta e resistenza per sopravvivere ma i bianchi in Brasile hanno cercato di far scomparire anche la nostra cultura».
Il Brasile è un Paese razzista?
«Il Brasile da 500 anni è dominato da una élite bianca che non fa nulla per emancipare i neri, che nella maggior parte dei casi sono i poverissimi, perché vuole continuare a rimanere al potere. Non hanno alcuna intenzione di dividerlo. C'è qualcosa di cui si parla molto poco: in generale il Brasile, ma soprattutto Rio de Janeiro, è il luogo al mondo dove si ammazzano più neri. Qui c'è una guerra etnica, è una guerra a bassa intensità, ma è una guerra. A Rio c'è una polizia assassina e un governo locale che confonde la violenza con il traffico di droga e che invece dovrebbe combattere il traffico delle armi e attuare programmi di redistribuzione del reddito e di inserimento sociale e di istruzione dei più poveri».
Cosa ha pensato quando Barack Obama è stato eletto presidente degli Stati Uniti?
«Che non basta un presidente nero per parlare di emancipazione riuscita. Infatti anche la polizia americana continua a uccidere soprattutto neri. Ma anche gli europei continuano a rifiutare la semplice verità che parte della loro ricchezza è stata accumulata con lo schiavismo, con il traffico degli schiavi africani. E nonostante ciò oggi le politiche sull'immigrazione contro gli africani sono fra le più perverse del mondo».
Qual è la sua opinione sull'impeachment di Dilma Rousseff?
«Che è stato un golpe politico istituzionale. È diventato presidente il leader di un partito che, da quando c'è la democrazia in Brasile, non è mai riuscito a eleggere un presidente. Il popolo, i poveri, hanno votato per Dilma, ma la vecchia élite bianca brasiliana si è organizzata per tornare al potere. I bianchi brasiliani hanno appoggiato questo golpe e ora vogliono che alla guida del Paese ci sia un golpista per continuare a governare contro i poveri, per non mettere in discussione nessuno dei loro secolari privilegi. In questo senso l'élite politica bianca è scellerata e antidemocratica».
Lei è stato criticato per aver rivelato, nel suo ultimo libro, che l'uomo considerato come il padre del samba moderno, Ismael Silva, era gay. Perché lo ha fatto?
«Contro l'ipocrisia imperante. A livello istituzionale in Brasile ci sono le unioni civili per i gay ma questo è un Paese omofobo. Dove i gay vengono aggrediti e ammazzati per strada».
Cosa pensa dell'immagine internazionale di Rio de Janeiro città felice?
«Dovunque c'è un nero, c'è musica, c'è samba. Per questo Rio, a volte, è una città felice».
Omero Ciai

(la Repubblica 14 agosto)

giovedì 25 agosto 2016

CHIUDE IL SINODO DELLE CHIESE VALDESI E METODISTE

Domani venerdì 26 agosto chiude a Torre Pellice il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste. Da una parte il Sinodo a riservato grande attenzione alla vita delle singole comunità, rilevandone ricchezza di testimonianza e fragilità diffuse.
Dall'altra lo stesso Sinodo ha dato segnali di grande apertura ecumenica, a partire dall'esperienza del territorio pinerolese. Sono state illustrate le esperienze dei corridoi umanitari e l'impegno delle chiese con i migranti. Il Sinodo ha ricordato le prossime iniziative ecumeniche per commemorare e valorizzare i 500 anni dalla Riforma.
Franco Barbero

UNA INIZIATIVA DI SOLIDARIETA'

Domani venerdì 26 agosto dalle ore 13 alle 13,30 davanti al McDonald di Pinerolo in corso Torino, si effettuerà una raccolta di indumenti, coperte, cibi  confezionati .....da inviare nei luoghi colpiti dal terremoto.

SOLIDARIETA' E SPRECHI

Il dolore in queste ore è sconfinato. Il pensiero corre ai panorami di guerra che vediamo da anni: distruzione quotidiana.
Il bisogno di solidarietà dopo il terremoto dimostra quanto sarebbe necessario smetterla di costruire armi e dirottare queste risorse per la messa in sicurezza del territorio,  per la ricostruzione e per la solidarietà.
Non è che manchino le risorse, ma vengono spese per scopi contrari al bene delle persone. 
F.B.
ASSEMBLEA DELLA COMUNITÁ: cambio data
L'assemblea della comunità avrà luogo martedì 30 agosto (non lunedì 29 come precedentemente stabilito) alle ore 18 nella sede di Via Città di Gap 13 a Pinerolo.
Per informazioni: 340.8615482

UN PO’ DI BIBLIOGRAFIA

1.    AA. VV., "Per i molti cammini di DIo", Pazzini Editore, 3 volumi 2010-2015.

2.    Paul Tillich, "L'irrilevanza e la rilevanza del messaggio cristiano per l'umanità oggi", Queriniana, Brescia 1998.

3.    John S. Spong, "Un cristianesimo nuovo per un mondo nuovo", Massari Editore, Bolsena 2010.

4.    Roger Lenaers, "Il sogno di Nabucodonosor", Massari Editore, Bolsena 2009.

5.    Carlo Molari, "Teologia del pluralismo religioso", Pazzini Editore, 2013.

6.    Brunetto Salvarani, "De Judaeis", Gabrielli Editore, San Pietro in Coriano 2015.

7.    Micromega 6/2015, "Francesco e l'Altra chiesa", Roma 2015.

8.    G. Lorenzo Salas, "Una fede incredibile nel secolo XXI", Massari Editore, Bolsena 2012.

9.    J. Maria Vigil, "A cinquant'anni dal Vaticano II", Pazzini Editore, Villa Verrucchio 2015.Matthew Fox, "In principio era la gioia", Fazi Editore, Roma 2011.

10.                      Claude Geffré, "Credere e interpretare", Queriniana, Brescia 2002.

11.                      Elisabeth Johnson, "Colei che è", Queriniana, Brescia 1999.

12.                      Elisabeth Johnson, "Alla ricerca del Dio vivente", Fazi Editore, Roma 2012.

13.                      André Gounelle, "Parlare di Dio", Claudiana Editrice, Torino 2008.

14.                      Elisabeth Schussler Fiorenza, In memoria di lei, Claudiana, Torino 1990.

15.                      Mauro Pesce, Da Gesù al cristianesimo, Morcelliana, Brescia 2011.

16.                      Hans Kung, Tornare a Gesù, Rizzoli, Milano 2013.

17.                      Roger Haight, Gesù simbolo di Dio, Fazi Editore, Roma 2013.

18.                      Rita Clemente, Evangelium foeminae, Chieri 2015.

19.                      Tullia Chiarioni, Riletture midrasche di Sara, Chieri 2015.