mercoledì 20 maggio 2009

MINORENNI, VELINE E RADICI CRISTIANE

Riporto da Repubblica di domenica 17 maggio queste amene dichiarazioni del Presidente del Consiglio e la vibrata e documentata protesta del Sindaco di L'Aquila.

L'Abruzzo "è una terra bellissima" dove il passato "ha lasciato il segno" e infatti "il nostro filosofo Croce ha detto che in Italia non possiamo non dirci cristiani. Nei 49 comuni toccati dal sisma ci sono più di 500 chiese, ogni duecento o trecento metri si vede un segno che testimonia la nostra civiltà cristiana". Ecco uno dei tanti motivi, ha spiegato Berlusconi, durante una conferenza stampa a Mosca, per cui il governo ha deciso di spostare la sede del G8 dalla Maddalena a L'Aquila. Tenere il G8 in un luogo come l'Abruzzo, è un modo per dare un "riconoscimento chiaro delle nostre origini e della nostra comune civiltà cristiana", in un momento in cui "ci sono dei rapporti, che noi dobbiamo cercare di migliorare, fra il mondo cristiano e quello musulmano". Intanto è polemica sulla ricostruzione a L'Aquila. "Sono molto colpito, ed amareggiato, da un Parlamento che vota compatto il federalismo e poi affida ad un commissario la ricostruzione dell'Aquila", ha detto il sindaco Massimo Cialente commentando anche la levata di scudi contro gli espropri: "Sono scelte non fatte da noi, come Comune abbiamo potuto dare solo delle indicazioni: rispettare la fisionomia della città. C'è un decreto ed è già operativo".

 

RITORNANO DALLA FINESTRA ANCHE LE "RONDE"

Riecco le ronde, associate ai ddl sulla Sicurezza che la Camera trasmetterà al Senato. Associazioni di cittadini potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti.

CARCERE A CHI AFFITTA CASA AI CLANDESTINI

Si rischia il carcere fino a tre anni, se si dà alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipulazione o del rinnovo del contratto di locazione. Per questa tipologia di nuovo reato deve configurarsi però anche un "ingiusto profitto".

ALCUNI ALTRI INCONTRI

TORINO
            Venerdì 22 maggio alle ore 14 a Palazzo Nuovo in Via Sant'Ottavio, su invito di LA JUNGLA, svolgerò una conversazione sulla realtà di un cristianesimo "altro"                dalla  versione ufficiale. Alle ore 18 30 sarò al CIRCOLO DEI LETTORI per la presentazione del libro " La chiesa e i diritti umani"  di Josè M. Castillo
            (Gabrielli  Editori).
 
PINEROLO E BRESCIA
            
            Sabato 23 maggio a Pinerolo alle ore 10,30 nei locali della Comunità cristiana di base dialogherò con  i ragazzi e le ragazze delle scuole medie del                                 Gruppo Primavera  di Rivalta.  Alle 21 dello stesso giorno presenterò a Brescia alcuni miei scritti.        

INSENSATEZZA

Si può dire al presidente del Consiglio che il suo "no all'Italia multietnica" è un'insensatezza, perchè basta guardare i volti delle persone per strada e si  vede che l'Italia è multietnica senza possibilità di ritorno? (Stefano Rodotà, 11 maggio)

martedì 19 maggio 2009

DIVENTA UN REATO L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA

L’immigrazione clandestina diventa un reato. L’articolo 21 del disegno di legge introduce nell’ordinamento italiano il reato di “ingresso e soggiorno illegale”. La pena è un’ammenda da 5mila a 10mila euro. Questo renderà anche possibile denunciare i clandestini all’autorità giudiziaria. E potrebbe quindi far tornare medici-spia e presidi-spia.

FINO A SEI MESI NEI “CIE” PER L’IDENTIFICAZIONE

L’extracomunitario che arriva in Italia senza permesso di soggiorno potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Ora il periodo è di due mesi. Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà tra gli 80 e i 200 euro.

PERSINO BONANNI

Anche Bonanni, l’infiltrato del governo nel sindacato, riconosce che gli stipendi dei lavoratori e delle lavoratrici italiane sono bassi. Siamo al 23° posto su 30 paesi eliminati.
Resta la preoccupazione, se i lavoratori non avranno garanzie sul futuro dell’occupazione, che possa crescere la tensione. In questo clima, episodi come l’aggressione al segretario nazionale della FIOM, potrebbero ripetersi e permettere anche l’infiltrazione di persone che hanno tutto l’interesse a bloccare le lotte pacifiche dei lavoratori.

NETANYAHU, IL FASCISTA

Obama, Presidente dello Stato che ha  armato fino ai denti Israele, ora è senza carte vincenti. Un governo razzista e fascista tiene in mano Israele come un governo razzista e fascista tiene in mano l'Italia. Obama su questo terreno sembra privo di nuove idee e la sua diplomazia si dimostra inefficace. Non è nemmeno riuscito a bloccare i nuovi insediamenti ebraici nei territori palestinesi. Questa resta una vergogna anche per gli USA. Del resto, l'estensione degli insediamenti rende orrmai impraticabile la prospettiva dei due stati, tranne che si abbia il coraggio di lasciare i territori occupati.
Se Obama non interviene presso questo governo, che è sempre stato protetto dagli USA, allora diventa complice di nuove violenze e della ripresa dell'antisemitismo: due sciagure da evitare.                                                                    

lunedì 18 maggio 2009

ALCUNI MIEI APPUNTAMENTI

 
Martedì 19 maggio alle ore 21 a  Moncalieri
 
Mercoledì 20 a Torino alle ore 20 in Via Pio V 17 presso il gruppo Comunità nascente.
 
Giovedì 21 ad Aosta alle 21 presso l'Arci-Gay.
 
Sabato  23 maggio alle ore 21 a Brescia per la presentazione degli ultimi miei libri. Per informazioni : patrizia.colosio@fastwebnet.it
 
Tutti questi incontri sono aperti a chiunque sia interessato/a

UNA GIORNATA INTENSA

Domenica 17, in occasione della giornata mondiale contro l'omofobia, il gruppo "La Scala di Giacobbe" ha vissuto una giornata di impegno e di progettazione assai intensa, anche sullo slancio della partecipazione al Gay Pride di Torino di sabato 16 maggio.
Dopo la predicazione del mattino all'eucarestia comunitaria, il pranzo con amici vicini e lontani, abbiamo partecipato alla veglia di preghiera presso la chiesa valdese.
Forse l'anno prossimo sarà possibile, come noi desideriamo, celebrare un culto comune che favorirebbe la partecipazione più coinvolgente delle due comunità, quella valdese e quella di base?
Questo è un "momento" che regala al gruppo parecchi contatti nuovi: una grande "benedizione"!

..SI DICEVA DI NOI ITALIANI

 
Scritto da Ispettorato del Congresso Americano sugli immigrati italiani negli USA, 1912


"Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.

       Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali".

La relazione così prosegue: "Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".



Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912

CI SONO ANCHE BELLE NOTIZIE

Nel Kuwait quattro donne entrano in Parlamento. E' una novità assoluta per questo Paese e rappresenta una sconfitta dei fondamentalisti. Un segnale di rinnovamento molto significativo per il mondo arabo. Si tratta di quattro donne con una preparazione culturale straordinaria.

FA QUEL CHE PUO'

. Quella di Napolitano è una voce nobile e forte, anche se priva di potere. E' in contrasto aperto con il governo razzista che è sordo ad ogni appello. La sua denuncia della retorica intollerante e xenofoba suona come un allarme, mentre il governo continua a vendere illusioni.

. Siamo alle "camicie nere". E' meglio pensarci un pò. Criminalizzare gli immigrati innesca un processo in cui cresce la violenza.

. In Birmania il fascismo ha scelto la via delle armi; da noi il fascismo procede a colpi di demolizione della carta costituzionale.


domenica 17 maggio 2009

SALUTI A LIVORNO

Ho ancora nel cuore delle emozioni vivissime. Ero  appena arrivato da Savigliano,  dove avevo vissuto una serata piena  di incontri e di progetti (Barbara ed Elisa erano  alle stelle!), arricchita dalla proiezione del film" DUE VOLTE GENITORI", che sono partito per Livorno con Maria , Ugo , Cristiano e Dario. Incontrare una comunità animata da presbiteri così evangelici e dialoganti è come sentirsi riempire il cuore di speranza. Ci siamo lasciati con la voglia di proseguire un cammino di fede e di impegno che, nella diversità dei contesti, si alimenta alle stesse sorgenti e guarda nella stessa direzione.
Cari fratelli e care sorelle, grazie della vostra accoglienza e del dono della vostra esperienza. Benedite Dio per il dono dei due preti che servono la vostra comunità.

SOLIDARIETA' A LAURA BOLDRINI

Voglio esprimere piena solidarietà a Laura Boldrini, portavoce dell'Alto Commissariato dell'Onu per i rifugiati presso la sede italiana di Roma. Le critiche mosse dal fascista La Russa sono totalmente ridicole oltrechè infondate. Definirla "disumana e criminale" e ribadire che "non conta niente" può derivare soltanto da una persona che ha una bocca facile all'insulto e un cervello che da tempo è fuori uso. Solo in questa Italia uno come La Russa può essere ministro

LE DUE MANI

Guardiamo con calma ciò che succede dentro la chiesa cattolica ufficiale. Sembrano dei bonaccioni questi vescovi che rilasciano sonanti e severe dichiarazioni contro il reato di immigrazione, le derive autoritarie…

Sono degli artisti a confondere le idee, a far apparire ciò che non è. Per questo, come rispetto al viaggio appena terminato di papa Benedetto, occorre una analisi che vada a svelare la struttura profonda della politica gerarchica che ha alle spalle secoli di storia.

Il pilastro fondamentale su cui si regge, a livello di consenso, il potere ecclesiastico romano-cattolico sta essenzialmente nella "politica delle due mani". Con una mano le gerarchie si alleano con i poteri che contano e garantiscono soldi, spazi e privilegi. Con l'altra mano fanno cenni benedicenti e opere di misericordia verso i ceti più poveri e le classi meno favorite. Ambedue le mani hanno una presa forte e non mollano.

Ecco la funesta genialità cattolica: la mano tesa verso i più deboli viene agitata ogni giorno; l'altra ostenta distacco proprio mentre pratica l'alleanza e si assicura continuità sostanziale di intenti. I poteri corrotti, come il nostro governo, sanno bene che la gerarchia, per nascondere la sua sporca solidarietà con loro, deve di tanto in tanto ostentare qualche contestazione. Ma nulla interrompe il loro amore, la loro solidarietà. Solo che le cose sporche a volte… è meglio vestirle di pauperismo o nasconderle un pochino.

Non è assolutamente necessario pensare che i singoli vescovi siano dell'infimo livello dei ministri del governo italiano. Vengono cooptati in base ad un percorso ecclesiastico in cui hanno dato prova di accettare questa politica delle due mani, di condividerle, di non ribellarsi. Ormai hanno dimenticato che l'obbedienza non è più una virtù e belano tutti dietro al pastore tedesco.

Diciamola tutta: chi meglio di Berlusconi sa usare il "metodo cattolico"? se vuoi menare la gente per il naso, impara dalla diplomazia vaticana e avrai successo.

sabato 16 maggio 2009

CARI AMICI E AMICHE DI BARI,

Voglio ancora mandarvi un saluto affettuoso dopo l'incontro dei giorni scorsi. Ho conosciuto la vostra intelligenza e la vostra grinta. Penso al vostro impegno difficile e gioioso, ricco di fiducia. Ricordo i vostri sorrisi e porto con me le vostre speranze e i vostri abbracci. Salutatemi e ringraziate anche quel sacerdote che ho potuto conoscere. Non faccio il nome per non creargli dei guai. Oggi "omosessuale/lesbica/transessuale è difficile, ma è bello".

Un abbraccio

Don Franco

 

QUANDO IL BENE DEI CITTADINI E' DIMENTICATO

" Quando la fiducia comincia a incrinarsi la libertà arretra e si arriva alla guerra di tutti contro tutti. Chi è che prospera in una stato di anarchia? I signori della guerra , gli impostori, gli speculatori, i giullari. Non certo i cittadini. ( Ralf Dahrendorf, <Quadrare il cerchio>, Laterza Ed.).

SAPER RICONOSCERE

" E' onesto riconoscere l'apporto che tanti immigrati danno alla vita delle nostre famiglie. Come non chiedere che insieme ai vantaggi che derivano dalla loro presenza si giunga a riconoscere i loro giusti diritti? ( Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano <Non c'è futuro senza solidarietà> Edizioni San Paolo.

NAZISTI IN AZIONE

Riporto da Repubblica di lunedì 11 maggio queste due informazioni.

VIENNA "Ospitare ebrei in un albergo produce solo cattive esperienze". E' con questa affermazione che la titolare di un albergo di Serfaus, in Tirolo, ha respinto per email la richesta di una famiglia ebrea di Vienna, che voleva fare una prenotazione per le vacanze estive. A rivelare la notizia è il quotidiano "Tiroler Tageszeitung".

MAUTHAUSEN   Saluti e cori nazisti dentro al lager

Un gruppo di neonazi con il volto coperto ha iniziato a scandire "SiegHeil" ed a fare il saluto nazista irrompendo ad Ebensee, sotto campo di Mauthausen, dove davanti a diecimila persone si stava svolgendo una cerimonia di commemorazione. Alcune settimane fa era stato profanato il monumento del lager di Mauthausen.


STAINO

                        FINI
                        APRE
                        LA CAMERA
                        AGLI OMOSESSUALI
 
                                                                HA APPROFITTATO
                                                                DEL FATTO CHE IL
                                                                PAPA E' IN VIAGGIO
                                                                IN MEDIORIENTE?

venerdì 15 maggio 2009

DIMOSTRAZIONI CATASTROFICHE

Si distrae per scrivere un sms e provoca un incidente nel quale restano ferite 49 persone. È successo venerdì sera a Boston, negli Usa, dove due tram che viaggiavano nella stessa direzione si sono tamponati violentemente. Uno dei conducenti è stato ricoverato. Mentre l'altro conducente, un ventiquattrenne, ha ammesso alla polizia che al momento dello scontro stava scrivendo un sms. (da Repubblica, 10 maggio)

INSULTI ANZICHE' RISPOSTE

Berlusconi non ha mai avuto argomenti intelligenti.Ha vinto con la prepotenza di chi ha comperato  i mezzi di informazione e mantiene il potere con l'arroganza di chi usa ogni mezzo per manipolare.
Ora, dopo le domande poste da Repubblica, cade la maschera e appare la cruda realtà di un uomo che, se gli togli il pieno del denaro, ha un vuoto totale, a partire dal cervello.
Non sa rispondere, non può rispondere. Dovrebbe dimettersi e basta, ma i suoi schiavetti parlamentari sanno bene che senza di lui se ne va il cadreghino.
Uomini come Cicchito, il celebre piduista, chi li accetterebbe ancora? E Calderoli? La guardia del corpo, i pretoriani, i fans non chiedono a Berlusconi null'altro se non di restare: restare ad ogni costo.
 
 
 
 

SOLDATI: POTRANNO DICHIARARE LA PROPRIA OMOSESSUALITA'

Riporto da Repubblica di lunedì 11 maggio:

Obama potrebbe presto aprire le porte dell'esercito anche agli omosessuali dichiarati. Dopo il caso del tenente Dan Choi, radiato dall'US Army dopo aver esplicitato di essere gay (in violazione della norma clintoniana "Don't ask-Don't tell"), la Casa Bianca sta portando avanti una "discussione preliminare" sull'argomento. Ma il consigliere per la Sicurezza nazionale, James Jones, ha spiegato di non sapere se le regole saranno effettivamente cambiate. Le norme attuali non permettono all'esercito di informarsi sulle preferenze sessuali dei soldati ma vieta anche ai militari di renderle note.

PAROLE: CHIACCHERE

La ricostruzione, assicurata entro settembre, è già slittata a novembre. Nella più totale confusione i cittadini sono abbandonati. Gli albergatori preferiscono il turismo, le case non ci sono, i parroci invitano alla rassegnazione......E' ora di insorgere, anche perchè fra cento giorni a L'Aquila arriveranno i primi segnali dell'inverno.
Il "messia di Arcore", razzista e bugiardo, va smascherato e forse qualcosa comincia a muoversi in questa direzione.

L'AMORE: FUORI DALLA RETORICA

Commento alla lettura biblica - domenica 17 maggio 2009

Giovanni 15,9-17

9 Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. 10 Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. 11 Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.
12 Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. 13 Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. 14 Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. 15 Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi. 16 Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. 17 Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

Questa pagina del vangelo ricorre spesso nella predicazione, nelle liturgie e negli scritti ecclesiastici. E quindi si tratta di un testo usato ed abusato. Noi cristiani poi siamo specialisti, se guardiamo la storia passata e quella recente, nella retorica dell'amore che legittima spesso la nostra accusa verso chi non ha le nostre idee o i nostri comportamenti. Voglio dire che gli inquisitori, quando accendevano i roghi, dichiaravano di bruciare i corpi per salvare le anime. Nel caso di Eluana Englaro gli apostoli "fanatici" dell'amore hanno accusato il papà Peppino di essere un assassino. Così per amore della verità, le gerarchie ecclesiastiche hanno sempre sbattuto fuori dall'insegnamento e spesso dalle stesse comunità i teologi dissenzienti. Sempre per amore, per salvarli dalle perversioni (!?) molti sacerdoti allontanano omosessuali e lesbiche dai sacramenti... la lista potrebbe continuare con i separati, i divorziati ... poi c'è la farsa del giovedì santo quando il vescovo, citando e commettando questi versetti evangelici, ogni anno riceve l'omaggio e l'obbedienza dei suoi sacerdoti e persino il papa, figura imperiale, nella basilica romana lava i piedi a dodici preti. Davvero è il punto più indecente della farsa, una finzione che stride. Si crede forse di coprire uno stile imperiale con questa burletta liturgica? Ecco perchè, insisto, questa pagina va presa, letta e commentata con le pinze, con grande attenzione, per non cedere a pure declamazioni verbali.

Dio, la fonte

L'esegeta Claus Wengst nel suo "Il vangelo di Giovanni" (Queriniana) spiega dettagliatamente che per Gesù l'osservanza dei comandamenti non è altro se non il rifarsi all'insegnamento della Bibbia ebraica: "I comandamenti di Gesù non sono altro che i comandamenti del Padre. Se egli riassume i comandamenti nel comandamento dell'amore, non dà con questo un comandamento al posto di tutti gli altri, bensì indica la dimensione e l'intenzione con cui i comandamenti vanno osservati. Chi sperimenta e capisce di essere amato da Dio, non può che essere guidato dall'amore..." (pag. 582).Dunque, Gesù non pone se stesso come fonte dell'amore, ma testimonia che Dio è all'origine. Gesù è consapevole che la sua esistenza è amata, è oggetto dell'amore di Dio che lo invita, a sua volta, a comunicare l'amore ricevuto..."Vi ho fatto conoscere tutto ciò che ho udito dal Padre mio" (v. 15). A parte il linguaggio insistente sui "comandamenti", che forse oggi tradurremmo più concretamente con la ricerca del sentiero delle beatitudini, questi versetti ci testimoniano che la fede, se non produce amore, è pura religiosità esteriore. Per Gesù Dio è la fonte alla quale attinge per trovare la forza di amare. Questo modo di riconoscere Dio e la Sua presenza nella vita può essere prezioso anche per noi.

Siamo ancora tanto lontani

Questo caldo linguaggio dell'amicizia e la esclusione delle relazioni servili alludono ad un clima di fiducia in Dio e di fiducia reciproca di cui Gesù dà testimonianza e che tenta di instaurare nel gruppo. Non si tratta di sognare una "comunità di angeli ed arcangeli dal ciel discesa per troppo peso", per usare una immagine enfatica. Il peso della nostra comune umanità, segnata dal limite, va sempre tenuto in conto e certi ambienti ecclesiastici, dove tutto è "pace e bene", probabilmente nascondono qualche "trucco" o qualche pericolosa sottomissione. Si tratta però di costruire comunità di donne e di uomini liberi di essere se stessi, di esprimere idee e di realizzare percorsi diversi senza sentirsi esclusi. L'amicia profonda sta nel fatto che, nel comune riferimento a Dio sulla strada di Gesù, le comunità possano creare un clima di confronto aperto, di accoglienza delle diversità, dove la convivialità delle differenze sia pratica costante, obiettivo condiviso. La comunità che depone lo "spirito servile" non sa più che cosa sia l'esigenza di una obbedienza gerarchica, ma conosce e fa esperienza di un ministero diffuso e intento a valorizzare uno stile di reciproca fiducia. Se alcuni credenti debbono nascondere le loro idee, se non possono esprimerle fino in fondo; se altri non possono manifestare le loro scelte affettive in tutta libertà...questa non è una chiesa in cui ci si sente "amici", cioè accolti davvero con rispetto. Siamo ancora tanto lontani da questa pratica che Gesù visse e insegnò ai suoi discepoli e alle sue discepole. Ciascuno di noi può fare qualcosa, anche rischiare qualcosa, per far crescere gli spazi di reale libertà e corresponsabilità nella chiesa di oggi, partendo dalla propria comunità.

"affinchè la mia gioia sia in voi"

Forse la chiesa oggi non dà la testimonianza della gioia di cui ci parla il vangelo. Ieri sera, nel corso di un gruppo di ragazzi tossicodipendenti, abbiamo riflettuto a lungo sul fatto che non siamo educati a contattare la gioia. Siccome i padroni del vapore politico ed ecclesiastico ogni giorno ci bombardano da tutti i canali possibili con racconti di disgrazie, non vediamo più i fiori che incontriamo lungo la strada, i mille episodi di amore, di solidarietà e di felicità che popolano l'esistenza quotidiana. Gesù, che pure conosceva bene la pesantezza delle ingiustizie e delle sofferenze, aveva il cuore capace di accogliere la gioia, il sorriso, la felicità.

Ti prego, o Dio

 Non possiamo mai chiudere gli occhi sui panorami desolati dell'ingiustizia e dell'oppressione, ma vogliamo anche coltivare nei nostri cuori quella gioia di cui ci dette testimonianza Gesù. Egli mantenne una radicale fiducia in Te, Dio della vita, e guardò la realtà e le persone con "simpatia" e con accoglienza. Egli ci dona una indicazione preziosa.

 

 

 

  


giovedì 14 maggio 2009

DI CORSA VERSO LA BARBARIE E L'INCIVILTA'

Ricevo e pubblico


Lettera aperta al Ministro Maroni

Sandrigo, li 13.05.2009

Signor Ministro,
la sua scelta di rimandare indietro (ma sarebbe più giusto dire “deportare”) i barconi carichi di immigrati colpevoli soltanto di fuggire dal posto sbagliato in cui hanno avuto la sfortuna di nascere – posto dove spesso è in atto una guerra, magari alimentata da noi ricchi occidentali tramite la vendita di armi – è davvero un “fatto storico” come lei l'ha definito.
Ci riporta indietro di secoli, facendoci piombare nei tempi bui delle inquisizioni, della caccia alle streghe e agli untori. Tempi che credevamo di esserci lasciati alle spalle da tempo, grazie alle nostre illuminate legislazioni occidentali, grazie agli accordi internazionali che abbiamo sottoscritto (prima di tutto la nostra Costituzione e poi la Convenzione di Ginevra, la Carta dei Diritti dell'Uomo e quella sui Diritti del Fanciullo) e di cui tutti si vantano.
Vi sento frequentemente parlare delle nostre “radici cristiane”. A questo proposito dovreste riflettere sul fatto che, avendo i piedi, siamo privi di radici e quindi dediti allo spostamento, anzi, al nomadismo; è costitutivo del nostro essere camminare e non stare fermi in un posto. Ma a parte questo e a parte che molte delle nostre radici cristiane mi fanno vergognare profondamente (penso all'inquisizione, alle crociate, alla caccia alle streghe ecc. ecc.), se vogliamo andare a vedere l'origine della cristianità troviamo un libro (la Bibbia) che in tema di straniero parla in modo diametralmente opposto al vostro. Eccone qualche esempio:

"Quando un forestiero dimorerà presso di voi nel vostro paese, non gli farete torto. Il forestiero dimorante fra di voi lo tratterete come colui che è nato fra di voi; tu l'amerai come te stesso, perché anche voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Io sono il signore, vostro Dio" Levitico 19, 33-34
"Non molesterai il forestiero né l'opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese di Egitto" (Es 22,20)
Vi sia un'unica legge per il nativo del paese e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi" (Esodo 12:49)
“Ti rallegrerai, tu con il Levita e con lo straniero che sarà in mezzo a te, di tutto il bene che il SIGNORE, il tuo Dio, avrà dato a te e alla tua casa” (Deuteronomio 26,11)
"Maledetto chi calpesta il diritto dello straniero, dell'orfano e della vedova!" - E tutto il popolo dirà: "Amen" (Deuteronomio 27,19)
"Egli venne fra i suoi e i suoi non l'hanno accettato" Giovanni 1, 11
"Essi hanno dichiarato di essere su questa terra come stranieri, in esilio" Ebrei 11, 13
"I cristiani abitano la propria patria, partecipano a tutto come dei cittadini, e però tutto sopportano come stranieri. Ogni terra straniera è la loro patria e ogni patria è terra straniera" (Lettera a Diogneto)

Se davvero credete in Dio, perchè agite così? Perchè deportate le persone sapendo che saranno incarcerate e torturate?
Provo una vergogna e una rabbia profonde perchè vivo in un paese in cui non mi riconosco più. Dov'è la “culla di civiltà”? Quale civiltà signor ministro? Quella di cacciare le persone come fossero pacchi arrivati all'indirizzo sbagliato?
Quella di mettere in galera i poveri, colpevoli solo della loro povertà?
In questi giorni state approvando una legge che è un nuovo, gravissimo sfregio alla Costituzione e a tutti i trattati internazionali che l'Italia ha sottoscritto. Voglio che lei sappia, signor ministro, che non è in mio nome che sta agendo. Insieme con il governo e il parlamento lei si sta assumendo una gravissima responsabilità. Davanti al Mondo, alla Storia e a Dio.
E io voglio chiedere scusa
a chi fugge in Italia pensando di trovare una terra accogliente,
scusa
a chi viene deportato e consegnato nelle braccia dei suoi torturatori,
scusa
a tutti i migranti vittime di soprusi e violenze da parte degli italiani e di cui nessuno parla,
scusa
ai paesi in cui noi siamo impegnati in guerre che non sono né umanitarie, né missioni di pace, ma solo guerre che provocano distruzione e morte,
scusa
per i miliardi di euro che saranno spesi per acquistare 131 bombardieri F35 di cui nessuno di noi sente il bisogno,
scusa
per una stampa drogata e incapace di fare il proprio mestiere di cane da guardia del potere.

Lei pensa di poter cambiare il corso della storia attraverso modifiche normative, ma questo non è possibile. La reale intenzione è creare un nemico, trasformando gli immigrati in capri espiatori buoni per pagare le colpe di tutti.
Signor Ministro, anche se mostra i muscoli e ai microfoni si dichiara felice per la vittoria ottenuta, in realtà lei ha perso. Le sue scelte e quelle del governo sono le scelte di chi ha paura e si sente insicuro, solo e minacciato. Non sono gli immigrati però, a farvi paura, ma il vuoto che avete dentro e che non riuscite a colmare.


Senza cordialità

Maria Rosaria Baldin



Cristoforo Colombo non potè scoprire l'America perchè non aveva il visto e non aveva neppure il passaporto.
Hernàn Cortès e Francisco Pizarro rimasero con la voglia di conquistare il Messico e il Perù, perchè non avevano il permesso di soggiorno.
I pellegrini del Mayflower furono restituiti al mare, perchè sulle coste del Massachusetts non c'erano quote aperte d'immigrazione.
Eduardo Galeano


Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi, per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende le proprie faccende private. Ma in nessun caso si avvale delle pubbliche cariche per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e ci è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle non scritte, la cui sanzione risiede soltanto nell'universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero.
Qui ad Atene noi facciamo così.
Discorso di Pericle (495-429 a. C.), agli ateniesi nel 461 a. C.

E' BENE SAPERE CHE......

da L'Unità, www.unita.it

Nei Cie fino a 180 giorni - L'extracomunitario potrà rimanere nei Cie (Centri di identificazione ed espulsione) fino a 180 giorni. Ora il periodo è di due mesi.

La tassa per avere la cittadinanza - Per avere la cittadinanza si dovranno pagare 200 euro. Per il permesso di soggiorno invece la tassa sarà fissata dai ministeri dell' Interno e dell'Economia tra gli 80 e i 200 euro.

Carcere se si affitta a clandestini - Si rischia il carcere fino a tre anni se si dà in alloggio o si affitta anche una stanza a stranieri che risultino irregolari al momento della stipula o del rinnovo del contratto di locazione. Ma ci deve essere un ingiusto profitto.

Più facile matrimonio con musulmane - Per sposare una donna musulmana l'italiano dovrebbe convertirsi. Con la norma introdotta basterà che, con quelle provenienti da alcuni Paesi con i quali si è raggiunta un'intesa, ci sia una dichiarazione anche dell'ambasciata che non risultino casi ostativi per riuscire a contrarre matrimonio. Senza bisogno di conversione.

Registro dei clochard - I senza fissa dimora saranno schedati in apposito registro istituito presso il Viminale.

Sì alle ronde - Associazioni di cittadini potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni di disagio sociale o di pericolo. Saranno iscritte in elenchi e prioritariamente dovranno essere formate da ex agenti.

Fino a tre anni per l'oltraggio a pubblico ufficiale - Chi insulta un pubblico ufficiale rischia fino a 3 anni di carcere. Ma se si risarciscono agente ed Ente a cui questo appartiene, il reato si estingue. Nessuna condanna se è il pubblico ufficiale ad aver commesso atti arbitrari.

Intatti i poteri del procuratore antimafia - Li avevano limitati, ma ora si è tornati alla legge attuale. Pietro Grasso aveva chiesto che la norma del ddl cambiasse e c'é riuscito.

Inasprito il 41 bis - Detenzione più lunga di altri 4 anni. Si prevedono carceri "ad hoc" per i boss preferibilmente sulle isole. Più difficile per loro comunicare anche con l'esterno.

Albo per buttafuori e amministratori giudiziari - Anche i 'gorilla' che vigilano sulla 'pace' fuori dai locali dovranno avere particolari requisiti (li deciderà il Viminale) e avranno avere presto un loro albo. E un Albo ad hoc lo avranno anche gli amministratori giudiziari.

Più difficili le nozze con le badanti - Lo straniero che sposa un cittadino italiano dovrà restare in Italia per almeno due anni prima di ottenere la cittadinanza. I tempi si dimezzano se nascono o se si adottano figli.

No al riconoscimento per i figli di irregolari - Per accedere ai pubblici esercizi gli stranieri dovranno esibire re il permesso di soggiorno (tranne che per l'iscrizione dei figli alla scuola dell'obbligo). Altrimenti, essendo la clandestinità un reato, scatterà l'obbligo della denuncia. Le madri irregolari non potranno iscrivere i propri figli all'anagrafe e quelle sprovviste di passaporto non potranno neanche riconoscerli rendendoli così subito adottabili.

Obbligo di denuncia del pizzo per i costruttori - Per partecipare alle gare d'appalto i costruttori dovranno denunciare ogni tentativo di estorsione ai propri danni. Basterà anche una semplice dichiarazione di un pentito in un altro procedimento per estrometterli dalla gara. Avevano provato a cambiare la norma prevedendo che l'imprenditore dovesse diventare imputato prima di poter essere 'fatto fuori' dall'appalto, ma poi è tornata alla versione originaria su richiesta della Lega.

GHEDINI NICCOLO'

Eugenio Scalfari su Repubblica del 10 maggio "dipinge" davvero bene l'avvocato dell'imprenditore Silvio.

Confortare le normative italiane in proposito con quelle americane sarebbe umiliante. Aggiungo soltanto che nella sua lettera all'Ansa la signora Berlusconi-Lario denuncia il clima di omertà che circonda e protegge le malefatte dell' "imperatore". Ne abbiamo avuto una prova eloquente durante la trasmissione di Santoro con la prestazione dell'avvocato e deputato Niccolò Ghedini. Non avevo mai visto un avvocato difensore comportarsi non come un professionista libero anche se impegnato a proteggere gli interessi del suo cliente, ma come un servitore addestrato a picchiare mettendosi sotto i piedi la logica oltre che la verità.

Il vero spettacolo di questa trasmissione è stato lui, Niccolò Ghedini; nella sua doppia qualifica di avvocato di un solo cliente e di rappresentante del popolo e legislatore molto si è detto e scritto ma non abbastanza. È perfino peggio di Previti che nelle sue malefatte ostentava almeno una sua grandezza. Il suo più giovane collega sembra piuttosto un pretoriano, perfettamente appropriato all'aria di basso impero che circola con tutte le sue flatulenze nei palazzi del potere.

COMINCI....COMINCI

 
Il Papa a Nazareth: «Cristiani e islamici respingano l'odio e convivano in pace»

(da Il Messaggero del 14 maggio)

 

Parole che non corrispondono ai fatti !

·         Cominci lo stesso pontefice a respingere quella valanga di odio vomitata dall'apostata Magdi Allam.

·         Cominci lo stesso pontefice a rinnegare la sua dipendenza culturale dal razzista Pera.

·         Cominci lo spesso pontefice a revocare quell'assurda condanna alla teologia della Liberazione.

·         Cominci lo stesso pontefice con il revocare l'affratellamento con i negazionisti lefbvriani.

Il mondo cattolico non ha bisogno di un dispensatore di dottrina, peraltro discutibile; non ha bisogno di un sovrano dello Stato città del Vaticano, non ha bisogno di un distratto diplomatico.

Il mondo cattolico chiede testimonianza, nella fede, nell'umiltà, nell'amore. Nella solidarietà e nel sostegno ai più deboli e indifesi.

Rosario Amico Roxas

E POI DICONO CHE NON CI SONO SOLDI !!!

 

13 miliardi di euro per i cacciabombardieri F-35. E un "terremoto" di indignazione, un coro di proteste. É quello che la società civile è chiamata, ora più che mai, ad esprimere dopo che il 7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole al «Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF», il faraonico progetto che il Governo intende lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026. «É inammissibile e immorale che il Governo si impegni ad investire decine di miliardi di euro per acquistare cacciabombardieri». Firma anche tu la petizione...

Un "terremoto" di indignazione, un coro di proteste. É quello che la società civile è chiamata, ora più che mai, ad esprimere dopo che il 7 e 8 aprile 2009 le commissioni Difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole al «Programma pluriennale relativo all'acquisizione del sistema d'arma Joint Strike Fighter JSF [1]», il faraonico progetto che il Governo intende lanciare mediante la produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri JSF completi di relativi equipaggiamenti, supporto logistico e basi operative. Costo stimato: oltre 13 miliardi di euro, nel periodo 2009-2026. Tredici miliardi di euro!

A ciò va aggiunta la realizzazione sul suolo nazionale, a Cameri (Novara) di un centro europeo di manutenzione, revisione, riparazione e modifica dei velivoli italiani ed olandesi: costo di 605,5 milioni di euro. E va aggiunto, anche, un altro miliardo di euro già investito per la fase di sviluppo.

I cacciabombardieri JSF (meglio conosciuti come F-35) sono aerei d'attacco capaci di portare, se serve, anche ordigni atomici e che costituiranno la nuova linea tattica di Aeronautica e Marina nella prima metà di questo secolo. E che ci costeranno un salasso. Un progetto talmente faraonico che perfino il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crossetto, ha dovuto ammettere «che il finanziamento potrà avvenire attraverso risorse contenute nello stato di previsione del Ministero della Difesa o verosimilmente attraverso fondi allocati in altre poste di bilancio esterne a quello della Difesa».

Nelle scorse settimane, prima del voto delle commissioni parlamentari, alcune associazioni [2] avevano lanciato un grido di allarme [3], praticamente oscurato dai mass-media e dai gravissimi eventi dell'Abruzzo. «É paradossale - hanno scritto Giulio Marcon e Massimo Paolicelli della «Campagna Sbilanciamoci» - che si possano stanziare tutti questi soldi per un sistema d'arma che in molti dei paesi coinvolti viene valutato troppo costoso e molto discutibile dal punto di vista operativo. E incoerente con delle missioni di pace. Mentre il Governo non riesce a trovare le risorse necessarie per potenziare gli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, indennità di disoccupazione, ecc.) per chi perde il posto di lavoro, le varie "caste" del nostro paese escono intoccate, o solo sfiorate, dalla crisi: banchieri, manager, grandi imprese, le forze armate, ecc. Anche nella crisi si fanno delle scelte che invece di essere guidate dal perseguimento dell'interesse generale, si fanno orientare da interessi corporativi o legati a piccoli e grandi privilegi. Qui, la "sicurezza nazionale" o la "funzionalità delle nostre Forze Armate" non c'entra niente: è solo un gioco di interessi convergenti (business dell'industria bellica nazionale, autoconservazione corporativa delle Forze Armate, difesa di uno status internazionale peraltro assai dubbio, ecc.) a spingere il Governo e il Parlamento in una direzione completamente sbagliata. Quella del riarmo e dell'irresponsabilità sociale. La scelta che il Parlamento si appresta a fare, dando parere positivo alla prosecuzione del programma di costruzione dei 131 caccia bombardieri JSF, è un fatto di assoluta gravità. Più o meno ogni aereo vale l'equivalente di 400 asili nido o se si preferisce, vista l'attualità, l'indennità di disoccupazione (quella prevista dal Governo) per 80mila precari».  O, se si preferisce, aggiungiamo noi, i 131 velivoli militari costeranno più dell'intera ricostruzione di case e servizi nel terremotato Abruzzo.

GRILLOnews.it di fronte a questo preoccupante "Programma di riarmo" ha pensato di lanciare in tutta Italia una «Campagna di indignazione nazionale»: una raccolta di firme in appoggio ad un appello che la testata on-line provvederà ad inoltrare alle più alte cariche dello Stato. Appello che verrà inviato, ogni 200 firme raccolte, alle istituzioni nazionali e ai mass-media, per ricordare loro che molti cittadini che vivono nel nostro Paese non ritengono indispensabile, ma anzi immorale, l'investimento di decine di miliardi di euro per l'acquisizione di cacciabombardieri. Firma anche tu. E fai conoscere l'iniziativa ai tuoi amici.

» » FIRMA L'APPELLO  http://www.firmiamo.it/campagnaindignazionenazionale

IL TRONO E L'ALTARE

Il governo ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a coprire, con un manto pietoso, il quadro deprimente di questo dopo-terremoto. Molte parole e nessun fatto: un vero disastro. Ora con il caldo si aprono scenari inquietanti per la salute dei cittadini che cominciano a far sentire le loro proteste. Intanto Berlusconi ha diradato le sue visite propagandistiche. Manca tutto, compresi i soldi......
Come tenere sottomessa la gente? Bertolaso ha telefonato all'arcivescovo de L'Aquila per sollecitare il suo intervento allo scopo. L'arcivescovo, ligio al potere, ha subito radunato i preti per invitarli alla pastorale della sottomissione nella quale molta parte del clero è specializzata. Siccome la Presidente della Provincia ha alzato la voce contro chi programma la censura  delle osservazioni critiche, l'arcivescovo l'ha richiamata all'ordine......come se fosse una sua allieva o una sua dipendente. Non ha trovato una suddita.
Denaro, favori,promesse e complicità: questa è l'indecorosa politica della gerarchia cattolica che cerca troppo spesso l'alleanza con questo governo razzista e fascista di cui Bertolaso è il tramite in Abruzzo

PARROCO IN SCIOPERO

Chiesa piena ieri a Campigo frazione di Castelfranco Veneto (Treviso) dove il  parroco da mercoledì era in sciopero della fame per protestare contro la "fuga" dei fedeli. "Ho visto qualcuno in più - ha detto dopo la messa don Eros Pellizzari - e la chiesa era piena. Ma è così piccola che è facile riempirla".

Il sacerdote aveva scritto ai suoi 1500 parrocchiani.

mercoledì 13 maggio 2009

VITTORIO BELLAVITE HA DICHIARATO

 

La legge sulla sicurezza e i respingimenti in Libia interpellano la coscienza cristiana. Il mondo cattolico si mobiliti con la stessa passione con cui si mobilitò sul caso Englaro

 

Il portavoce di “Noi Siamo Chiesa” Vittorio Bellavite ha rilasciato la seguente dichiarazione :

 

“ Oggi e domani la Camera dei Deputati con ogni probabilità approverà, ricorrendo al voto di fiducia, l’incostituzionale ddl sulla sicurezza. In questi giorni centinaia di persone sono state raccolte in mare e riportate sulle coste di provenienza. Le informazioni sulle inumane condizioni di detenzione nei campi in Libia  sono state descritte dalla stampa e nessuno può fare finta di non sapere dove finiranno quanti vengono riportati indietro. L’ONU sta intervenendo invano.

 

Questa situazione interpella direttamente la coscienza cristiana. Mi sembra che ogni credente nel Vangelo di Gesù sia tenuto a denunciare ad alta voce e ad operare concretamente contro i partiti e gli uomini di governo che sono protagonisti di questa vergognosa marcia verso il razzismo e che sono espressione dei peggiori  istinti xenofobi che sono presenti nella nostra società. Sono gli stessi personaggi che pretendono di difendere i valori della civiltà cristiana e occidentale  e che esprimono in ogni occasione un untuoso ossequio alle autorità ecclesiastiche.

 

Nel mondo cattolico stanno emergendo sempre di più critiche, anche forti, sui provvedimenti legislativi e amministrativi di queste settimane. Mi sembra però che la mia Chiesa debba organizzare una ben maggiore mobilitazione di massa contro la  legge in discussione e contro i  respingimenti in Libia. Non riesco a capire come ci possa essere stata una mobilitazione vastissima e di lunga durata (del tutto opinabile e da noi criticata) sul caso Englaro e non ci sia ora un impegno altrettanto forte e generalizzato su questa situazione”.  

 

Roma, 13 maggio 2009

                                                      

SAPER RICONOSCERE

" E' onesto riconoscere l'apporto che tanti immigrati danno alla vita delle nostre famiglie. Come non chiedere che insieme ai vantaggi che derivano dalla loro presenza si giunga a riconoscere i loro giusti diritti ? " ( Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano).

RISPOSTA DI MICHELE SERRA

La cosiddetta "ora alternativa" è molto spesso, e da molti anni, una vaga e sciatta zona di parcheggio. Non in tutte le scuole, ma in quasi tutte sì. A quanto pare la riforma Gelmini aggraverà la situazione: e non ci stupisce. Vi ringrazio per la vostra denuncia, soprattutto per avere anteposto la vostra "magra coerenza" all'ovvia (e comoda) pigrizia. Se tutti facessero così non solo la scuola sarebbe costretta a cambiare.

Michele Serra

 

DUE ORE DI PARCHEGGIO

Riprendo dal Venerdì di Repubblica del giorno 8 maggio.

 

A SETTEMBRE la nostra primogenita inizierà la prima elementare e abbiamo deciso di esonerarla, come alla materna, dall'insegnamento della religione cattolica: le nostre figlie, se lo vorranno, potranno vivere la loro spiritualità in parrocchia o in famiglia.

Ma, per il prossimo anno ci attende un'amara sorpresa. La "riforma" Gelmini cancellerà tutte le compresenze, anche quella dell'insegnate che, affiancato al collega di religione, permette lo svolgimento delle attività alternative a che non si avvale dell'insegnamento stabilito dal Concordato. Dal prossimo anno, questi bambini saranno parcheggiati in altre classi per due ore settimanali. Noi però non cambieremo idea, perché pensiamo che la nostra magra coerenza sia più salutare dell'ovvia pigrizia secondo cui "piuttosto che niente è meglio piuttosto". La preghiamo solo, come genitori, di non fare scendere il silenzio su quanto le abbiamo raccontato, anche se i soliti fra qualche giorno si affretteranno a precisare che abbiamo frainteso.

Francesca e Riccardo – Bologna

 

martedì 12 maggio 2009

E SE ANDASSERO PERSI?

Eccoci ormai in piena campagna elettorale per le europee.

Tranne il Partito Democratico e Italia dei Valori, gli altri tre partiti dell'opposizione quasi sicuramente, purtroppo, non raggiungeranno il quorum del 4%.

Credo che in questo caso la loro campagna elettorale rischia di ridursi alla nostalgia dei tempi passati e alla sincera testimonianza di ideali di giustizia. Probabilmente, sarà l'esito delle elezioni suggerire un ritorno alla politica con più rigoroso riferimento alla realtà di oggi.

Speriamo che la soglia del 4% non  sia proibitiva per tutti: tenue speranza…

"QUALCHE VOLTA ANCHE IL BUON OMERO SONNECCHIA"

"Scienza e fede sono una contraddizione perché la fede è credere ciecamente in una verità che può essere rivelata ma anche solo tramandata. Senza esercitare potere critico che anzi è visto male… Bisogna accettare il dogma perché è una verità già preconfezionata, ti arriva direttamente da Dio. E Dio non può sbagliare e quindi tu lo devi prendere così com'è. Inevitabilmente il fedele, il credente è un integralista perché non si può credere a metà…". Queste parole di Umberto Veronesi, per il quale nutro una stima altissima, mi fanno riflettere. Rispetto al cattolicesimo ufficiale, è difficile non concordare. Ma Veronesi ignora che esiste un modo di vivere la fede che non è né integralista né fondamentalista. Forse è meglio, anche rispetto alla fede, vedere la pluralità dei modi di credere. Includere tutti i credenti in una sola "categoria" è un'operazione poco scientifica e per nulla rispettosa della realtà. Il monolitismo dei credenti è una ideologia di comodo, un'etichetta  più che una lettura attenta al plurale e alle numerose minoranze significative che non si ritrovano affatto nella versione ufficiale. Ma…capita a tutti, a volte, di generalizzare. Anche ad uno scienziato di meritatissima fama come Veronesi.

DIPLOMAZIA VATICANA

Il viaggio del  papa è una scelta di coraggiosa e obbligata diplomazia.
Il papa sente la necessità di riparare, cioè porre rimedio alle numerose gaffe  che si è fatto verso gli ebrei e musulmani. In qualche modo è stata compromessa l'immagine del vaticano e della chiesa cattolica ufficiale e Ratzinger vuole tappare le falle.
Lo svolgimento di questo viaggio sta dimostrando l'accortezza, la "furbizia" diplomatica mille miglia lontana dalla profezia evangelica. Il papa sta ripetendo sensati luoghi comuni tentando, nei limiti  del possibile, di dare un colpo al cerchio e uno alla botte. Tutto rimarrà  come prima, anche perchè i  viaggi papali sono spettacolo e richiamo all'ordine per i cattolici.Le declamazioni e la retorica non producono progetti. Ma per la diplomazia vaticana è centrale riuscire a "fare bella figura".

lunedì 11 maggio 2009

UN UOMO STRAORIDNARIO

«Leggendo i diari posso assicurare che trovo Mussolini un uomo straordinario e di grande cultura. Non era affatto un dittatore sanguinario: era un brava persona che ha fatto degli errori. Ha perso la guerra perché era troppo buono». Marcello Dell'Utri, 4 maggio

IN FINLANDIA

«Hanno voluto portarmi in Finlandia. Ho impiegato più di tre ore per raggiungere una chiesa di legno del '700: da noi una chiesa così l'avrebbero cancellata. Comunque amo i finlandesi e anche le ragazze finlandesi purché abbiano più di 18 anni». Silvio Berlusconi, 6 maggio

GIRO D'ITALIA

Anno cento. Sarebbe tempo di correrne uno pulito. Il giro è partito tra grandi folle di persone che amano questo sport e meriterebbero di non vedersi l'ennesima farsa di una gara truccata e dopata.

AFGANISTAN: ALTRI 100 MORTI

Non lo si vuole ammettere, ma in Afganistan si sta aggiungendo violenza a violenza, strage a strage. Alla violenza talebana si aggiunge una infinita serie di azioni militari degli USA e degli alleati che producono una ininterrotta catena di aggressioni ai villaggi. Muore la gente innocente. L'ultimo raid Usa ha ucciso 120 persone, un vero massacro.

Probabilmente bisogna cambiare strategia e prendere atto che questo intervento può scatenare altro "terrorismo diffuso" e imprevedibile. Si va verso una confusione, un vuoto di prospettiva, senza futuro per gli afgani e senza una futura exit strategy per il nostro Paese.

Qui, come in Palestina, anche Obama è incerto. Ma Obama cerca risposte mentre i nostri governanti non hanno nemmeno il coraggio e l'intelligenza di tentare strade nuove…

VADE RETRO, SATANA

Il Gay Pride di Torino di sabato 16 maggio può passare ovunque, ma… non sotto le finestre del cardinale di Torino, il palazzo della curia…

Se dovesse vincere questa idea (che gli organizzatori non vogliono accettare), davvero dovremo concludere che "laicità è morta". Ma gay, lesbiche e transessuali ormai sanno che un simile pregiudizio non può più essere permesso e vogliono libertà e cittadinanza piena.

MANIFESTO

Per un Forum Lgbt nel partito Democratico

"Siamo aderenti, elettori o simpatizzanti del Pd, di ogni orientamento sessuale, che condividono l'obiettivo dei diritti per tutti e della piena e pari dignità di lesbiche, gay, bisex e trans. Crediamo nel Pd per realizzare un'idea di società più aperta."

Nasce con numerose firme un forum nel Pd per le questioni omo e trans.

domenica 10 maggio 2009

L'ORDINE INFAME

L’ORDINE INFAME

 

L’Italia sta vivendo una tragedia. Perché da un lato il presidente del Consiglio offre materia da avanspettacolo e i suoi avvocati in TV ne difendono il diritto ai lazzi, dall’altro il suo ministro degli Interni dà al Paese un volto feroce che getta la gente nel pianto. Quello che è avvenuto sulle due motovedette della marina che andavano a scaricare i profughi in Libia, e che gli stessi militari hanno raccontato (ma uno di loro ha detto che mai oserà raccontarlo ai suoi figli), scrive una pagina d’infamia nella storia del nostro Paese.

Ha detto uno dei protagonisti che è stato “l’ordine più infame” che abbia mai eseguito. Era appunto per questo che avevamo fatto in Parlamento la legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare: perché nessuno fosse costretto a eseguire ordini infami. Ma è proprio per far fuori l’obiezione, che hanno tolto l’obbligo militare e preso i militari per denaro, sicché nessuno più possa obiettare ma solo venir meno a un contratto, perdere il lavoro e andare in mezzo a una strada.

Ora deve essere chiaro che questa infamia non ricade tanto su chi ha eseguito gli ordini, e non è nemmeno solo della Lega, che quegli ordini ha voluto e impartito, ma ricade su tutto il Paese: perché la Lega non solo è al governo, ma ha le chiavi del governo, è una sola cosa per confluenza di interessi col presidente del Consiglio, ha il comando delle forze dell’ordine, sia militari che civili, ed esprime pertanto al massimo grado la politica italiana, non nella sua continuità, ma nel suo cambiamento, avendo lo stesso ministro Maroni definito come una svolta storica l’eroica operazione navale del Mediterraneo.

Per questo cambiamento bisogna trovare una parola nuova, tanto è nuova una politica che nell’Italia repubblicana mai aveva tirato su qualcuno per schiacciarlo, mai aveva atrocemente ingannato degli infelici che credevano di essere stati salvati, mai aveva infierito su uomini vinti, donne incinte e bambini innocenti reduci da cinque giorni d’inferno senza acqua né cibo su barconi diretti ma mai arrivati in Europa.

La parola che definisce questa nuova fase della politica italiana (che non si attua solo per mare) è “crudelizzazione”. Vuol dire che la nostra politica non solo è inadeguata, fatua ed ingiusta, ma sta diventando crudele. E sta diventando crudele proprio perché è inadeguata, frivola ed ingiusta: perché lascia che l’Italia si impoverisca senza fare niente, perché non difende e nemmeno prende in considerazione il diritto al lavoro, perché non gliene importa niente di chi non ha casa, perché promette miracoli ai terremotati ma i soldi non li dà perché li aspetta dalle lotterie e non dalle tasse, perché butta fuori dalle scuole che non sono dell’obbligo i giovani clandestini preferendoli sui marciapiedi piuttosto che in classe; e tutto ciò crea un senso di insicurezza e di malessere nei cittadini, fomenta l’idea che sia dato agli stranieri quello che hanno perduto loro e scatena la guerra tra poveri. Perciò dovrebbero andare insieme politiche di sviluppo e politiche di accoglienza. E dove il diritto non è ancora in grado di comprendere le nuove realtà, è la politica che lo deve fare.

E questo chiama in causa l’Europa. Perché i migranti, i richiedenti asilo che si affidano al mare è in Europa che vengono. Se noi li respingiamo, è l’Europa che li respinge. Dice Fassino che è proprio questo che vuole l’Europa. Ma allora bisogna cambiare l’Europa, per questo sono importanti le elezioni europee. Dovrebbe essere lei la prima a sanzionare e a impedirci comportamenti lesivi dei diritti umani degli stranieri. E questi dovremmo smettere di chiamarli “extra-comunitari”, cioè di definirli mediante un’esclusione, un non-essere. Se l’unità europea divide gli esseri umani in comunitari ed extracomunitari, vuol dire che essa stessa non è una comunità, è un bantustan, una fortezza, un apartheid. Se abbiamo fatto un mondo globale, l’Europa non si può salvare da sola. Se si fa conoscere come crudele, subirà crudeltà, se non farà giustizia agli altri non troverà giustizia per sé.

 

                                                                                                Raniero La Valle

                                                                                             http://ranierolavalle.blogspot.com

PRIDE ROMA

La CGIL in prima fila contro le discriminazioni.

Di Bernardino e Marra, segretario generale e responsabile Ufficio Nuovi Diritti della Cgil di Roma e del Lazio, esprimono "soddisfazione per il Patrocinio dlela Regione e della Provincia al Pride del 13 giugno a Roma", lamentano l'assenza del Comune. Per la Cgil i diritti delle persone Lgbt sono centrali nelle attività sindacali.

LUNGA E' LA NOTTE

Lunga è la notte e senza tempo. Il cielo gonfio di pioggia non consente agli occhi di vedere le stelle. Non sarà il gelido vento a riportare la luce, né il canto del gallo, né il pianto di un bimbo. Troppo lunga è la notte, senza tempo, infinita. Peppino Impastato

 

Siamo caduti in una notte che non vedrà una rinascita, in un'alba immediata…

La nostra domanda è come quella del libro di Isaia: "Sentinella, quanto resta della notte? Sentinella, quanto resta della notte?

Risponde la sentinella: verrà l'alba e verrà anche la notte… Se volete chiedere, chiedete, tornate un'altra volta" (Isaia 21, 11).

Il profeta non dà una facile risposta consolatoria.

Bisogna restare all'erta e vivere "attenti" a ciò che succede. La democrazia e i diritti ritornano se noi siamo attivi e operosi. È un'alba da costruire.

RICEVO, CONDIVIDO E PUBBLICO QUESTA RIFLESSIONE DI DON FEDERICO

 
ALTRE CONTRADDIZIONI ALL'ITALIANA

L'Italia è già un Paese multietnico: non ha nessun senso gridare "No ad un Italia multietnica", anche se tale messaggio dovesse arrivare dal "nostro" presidente del Consiglio. Sì, proprio lui, che viene presentato dal suo padre spirituale come "uomo di grande fede e profondità religiosa!", si rifiuta di accogliere essere umani, figli di Dio, in preda alla disperazione. "Per lui – continua don Zuliani - l'educazione cristiana è il cardine del fare". E sul fenomeno degli sbarchi a Lampedusa il quotidiano della Santa Sede sottolinea "la priorità del dovere di soccorso nei confronti di chi si trova in gravi condizioni di bisogno".

Per quanto tempo ancora assisteremo a queste assurde contraddizioni all'italiana che non fanno altro che allontanarci dalla politica? A quando il divorzio tra Berlusconi e la CEI? E il papa, come una moglie tradita, restituerà al premier il crocifisso di pietre preziose che devotamente gli ha offerto in dono per rinnovare lo storico connubio?

Probabilmente arriverà una smentita. La coalizione centrodestra-Chiesa Cattolica deve rimanere unita per promuovere i valori cattolici e anti-evangelici del no: no al testamento biologico, no alla fecondazione artificiale, no ai pacs, no al preservativo, no al relativismo, no alle moschee, no...

Ora, la posizione ufficiale della Chiesa però non può essere di totale rifiuto nei confronti degli immigrati, e per questo si è giustamente astenuta dall'appoggiare il suo miglior rappresentante politico. Senza i volti stranieri che ringraziano i sacerdoti romani, come farebbero ad intenerire i cuori degli italiani e ricevere l'otto per mille? No, benedire una portaerei in partenza per l'Iraq si può anche fare, ma respingere donne, bambini, possibili rifugiati politici... questo proprio no! Il buon senso della Chiesa rappresentato dalle parole di monsignor Agostino Marchetto, quasi quasi commuove anche un prete come me. Ma rimane comunque un atteggiamento ambiguo e contradditorio, se letto nel contesto generale del pensiero della dottrina cattolica. Prima alza la voce a difesa dei rom, adesso dei clandestini. E allora: quando si accorgerà la Chiesa che non potrà mai essere rappresentata in politica da persone e partiti che non hanno niente a che fare con il Vangelo? Se conoscessero il Vangelo, i paladini dell'identità cristiana staccherebbero subito i crocifissi dalle scuole e dalle banche per prendersi cura dei crocifissi viventi, sposterebbero lo sguardo dalle abusate "radici cristiane" per confrontarsi sui buoni frutti del loro operato.


Federico Bollettin

LE RONDE DEI METRO'

I milanesi avranno le ronde sul metrò per difenderli (!!!!!) dagli extracomunitari, ormai visti come mostri. Sull'esempio di Verona, dove il sindaco leghista ha mandato sugli autobus squadre di vigilantes. La lega, accantonata la proposta di vagoni riservati ai residenti, adesso propone, per bocca di Calderoli, le ronde dei metrò.
I primi soli dell'estate danneggiano ulteriormente i cervelli già contaminati dal razzismo.

COSCIENZE "CALLOSE"

" Esercitare la coscienza, sempre: ecco come non abituarsi a ciò che normale non è. Chiedersi le conseguenze di quello che facciamo. Respingere una nave di immigrati può significare condannarli alla morte o alla tortura" ( Daniela De Robert. L'Unità 10 maggio).

: IL GENIO CATTOLICO DELLE DUE FACCE

 
La chiesa cattolica ufficiale,  il pensiero cattolico romano e la pastorale cattolica popolare si reggono su una operazione di funesta e astuta seduzione.
Da una parte si elaborano una dottrina ed una pratica pastorale con continue dichiarazioni a favore dei poveri, degli stranieri e delle donne. Così si dà l'immagine , ben curata e pubblicizzata , di una chiesa apertamente schierata dalla parte dei  più deboli. Così è successo in questi giorni con le critiche che i vescovi italiani e il vaticano hanno mosso al governo Berlusconi. Dall'atra parte la chiesa ufficiale cattolica mantiene solide e redditizie alleanze con lo stesso governo al quale muove alcune osservazioni critiche. Questa è una politica studiata e realizzata appositamente per gettare un pò di fumo negli occhi della gente per coprire le sporche alleanze che in realtà mantiene e consolida sempre di più. Il cuore della chiesa gerarchica, aldilà della retorica pauperistica,è chiaramente legato al carro dei padroni.

I DUE VOLTI DELL'UFFICIALITA' CATTOLICA

 

Le contraddizioni di Ratzinger.   Rosario Amico Roxas

 

La Chiesa di Terrasanta testimonia «rispetto» e «dignità della donna» ...

pubblica testimonianza di rispetto per le donne e con la sua difesa dell'innata dignità di ogni persona umana.  

(da Il Messaggero del  10 maggio)

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Queste le contraddizioni che menomano la credibilità di Benedetto XVI.

Ad Amman ha parlato da pontefice della Chiesa (ecclesia, niente a che vedere con "questo" Vaticano !!!) di Cristo, con la centralità dell'uomo a prescindere dal sesso, dalle religione, dalla cultura...

Poi indossa l'abito delle occasioni politiche, si fa sovrano dello Stato città del Vaticano e riceve in pompa magna il cavaliere che della dignità delle donne ha sempre fatto scempio, come testimoniato anche dalla fedelissima Santanchè, che ha voluto precisare che la decantata "dignità della persona umana", per quanto riguarda le donne, il cavaliere la valuta solo in posizione orizzontale.

Questo linguaggio  contraddittorio, a seconda delle occasioni,  non permette di mettere a fuoco i reali intendimenti e il vero contenuto di una  predicazione che, spesso, cede il passo all'opportunismo del momento, generando confusione che sfocia nella sfiducia.

Rosario Amico Roxas

sabato 9 maggio 2009

UN BRAVO CONFESSORE

Si sa: dietro uno che chiacchiera di valori cristiani c'è sempre una "guida spirituale". Don Zuliani è questo padre spirituale che segue il cammino interiore di Silvio Berlusconi. Con quali frutti è davanti agli occhi di tutti.

Su Repubblica di mercoledì 6 maggio è comparsa una intervista a questo sacerdote. Riporto qualche battuta tra le più illuminanti:

"Posso garantire che Berlusconi è un uomo di grande fede e profondità religiosa. Io so da dove viene, per lui l'educazione cristiana è il cardine del fare. L'ho sentito qualche giorno fa. Ma abbiamo parlato solo del Milan".

Peccato che poi so con certezza di migliaia di omosessuali trattati da "mostri". Invece l'imperatore è uomo di grande fede.

A CHE PUNTO......

" Prima c'erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi" ( Matteo Salvini, Lega nord, 7 maggio).  Si dicono queste e simili nefandezze senza pudore e senza vergogna. Qualcuno poi ha il coraggio ( si fa per dire!) di sostenere che si tratta semplicemente di una battuta. Ormai la cultura razzista fa strage di cervelli.
 
 

STAMPA IMBAVAGLIATA

" La stampa in Italia è "parzialmente libera" a causa delle limitazioni imposte dalle leggi sulla diffamazione, delle intimidazioni della mafia ai giornalisti e della concentrazione proprietaria dei media" ( Rapporto di Freedom House, 2 maggio).

LIDIA MAGGI, Le donne di Dio

Le donne di Dio. Pagine bibliche al femminile, Claudiana, Torino 2009, pagg.160, Euro 15.

C'è in queste pagine della teologa e pastora battista Lidia Maggi una freschezza straordinaria. Ho avuto la percezione di incontrare persone vive, donne immerse nella vita, riscoperte fuori da ogni stereotipo. Si tratta di storie attraverso le quali Dio si affaccia e dice cose insolite. Colpisce in queste pagine il lavoro dell'autrice rispetto ai particolari, ai dettagli. Solo l'occhio e il cuore attento sanno guardare "un quadro" e vedere dentro e oltre, in profondità.


venerdì 8 maggio 2009

UN APPUNTAMENTO IMPORTANTE

 

 

 

Mercoledì 20 maggio 2009 ore 21

Salone dei Cavalieri (viale Giolitti, 7)  Pinerolo

 

 

dibattito su

 

TESTAMENTO BIOLOGICO:

 IL DIRITTO DI DISPORRE DELLA NOSTRA VITA

Aspetti etici, giuridici, medici

 

 

 

Introdurranno

-         il sen. Elvio Fassone magistrato

-         il dott. Paolo Ribet medico

-         la sig. Nicoletta Ghilotti infermiera esperta di cure palliative

 

 

 

 

La vicenda di Eluana Englaro prima, l’approvazione successiva al Senato di un disegno di legge che regolamenta le Disposizioni Anticipate di Trattamento (il cosiddetto testamento biologico) ed insieme definisce alimentazione ed idratazione artificiali come trattamenti non medici e quindi irrinunciabili, hanno sollevato un forte dibattito nel paese. Sono messe in gioco concezioni della vita diverse ed anche tra loro opposte, il ruolo del medico ed il rapporto con il paziente.

 Per più aspetti le norme previste appaiono in contrasto con lo spirito e la lettera della Costituzione.

 

Ragionare insieme per cercare di capire è particolarmente importante.

Nell’occasione sarà anche possibile visionare e sottoscrivere un modello di testamento biologico.

 

 

 

Il dibattito è organizzato dal gruppo “Valore laicità” nato nei mesi scorsi che tra l’altro ha prodotto la lettera aperta/appello “Oggi è tempo di parlare”, diffusa nel Pinerolese che finora ha raccolto oltre 550 adesioni.

L’appello è pubblicato sul sito www.valorelaicita.it a cui si possono inviare ulteriori adesioni e dove è possibile consultare una serie di documenti sull’argomento.

 

Cicl. in proprio

Pinerolo, 07.05.2009